Run In Lyon: Mustapha Salmi, re dei Gones
Dal vecchio Palazzo di Giustizia alle rive del Rodano, domenica mattina per le strade di Lione si respirava un’energia collettiva. 33.000 appassionati di corsa, compreso il vincitore Mustapha Salmi, record a raffica e la sensazione che, per qualche ora, un’intera città battesse allo stesso ritmo. Il racconto di un’edizione del Run In Lyon fuori dagli schemi.
Domenica 5 ottobre, Lione ha corso all’unisono. Dal Vieux-Lyon a Confluence, dal Parc de la Tête d’Or alle rive della Saona, i 33.000 runner hanno invaso le strade per un Run In Lyon by Harmonie Mutuelle più vibrante che mai. Sotto un cielo mite e leggermente velato, la 15ª edizione dell’evento ha battuto ogni record, di partecipazione, prestazioni ed emozioni. Alle 8:15, le prime partenze nella città dei Gones hanno fatto tremare i sampietrini davanti all’antico palazzo di giustizia. Sul posto, un pubblico numeroso e festoso, pronto ad applaudire tutto ciò che si muoveva. Per una domenica fuori dall’ordinario, Lione si è trasformata in un gigantesco campo da gioco.
L’eredità dei Salmi, la rinascita di Jeanne Garreau
A rubare la scena è stata una storia di famiglia e di destino. Il protagonista Mustapha Salmi, star dei social (250.000 follower complessivi) e ambassador PUMA, ha vinto la maratona in 2h23’24, 32 anni dopo il trionfo del padre nella stessa gara. A 25 anni, l’atleta di Rouen, originario di Blida in Algeria, ha preceduto Philippe Couvat (2° in 2h25’03), solido dall’inizio alla fine, e Léo Goudeau, medaglia di bronzo in 2h28’34. “Mus”, che racconta la sua vita da atleta su Instagram e YouTube e ha fondato il proprio marchio di strisce nasali “Blazt”, ora fa sul serio anche sui 42,195 km, dopo essersi specializzato soprattutto sui 10 km. Tra la folla e alle spalle del razzo Salmi, si sono visti migliaia di amatori, runner della domenica e alcune figure locali, come l’instancabile Yoann Stuck, che ha chiuso la gara in 3h01’56, e Sébastien Michel, sindaco di Écully, comune della Métropole de Lyon, arrivato al traguardo in 3h28’35.
Tra le donne, Jeanne Garreau, atleta di casa, ha firmato una prova scintillante. Non solo ha conquistato la medaglia d’oro, ma ha anche abbassato di sei minuti il record della gara, portandolo a 2h43’34. Un crono di alto livello e un simbolo forte per una lionese sulle proprie strade. «Avevo la sensazione che l’intera città mi spingesse», ha raccontato ancora emozionata al traguardo. «Le urla sulle rive, i tamburi in place Bellecour… impossibile da dimenticare».
(2h50’29) e Léa Boyer (2h56’57) hanno completato un podio tutto francese.