Kinetik Toulouse Urban Trail: 5000 corridori vestiti di rosa dalla felicità

Dorian Vuillet
Da Dorian Vuillet

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Kinetik Toulouse Urban Trail: 5000 corridori vestiti di rosa dalla felicità
© Kinetik Toulouse Urban Trail

Domenica 19 aprile Mostapha Lambach ha preso le redini della 24 km (1h28’10) senza più lasciarle, mentre Marie Laplace imponeva il proprio ritmo tra le donne al Kinetik Toulouse Urban Trail. Matteo Gerlin (9 km) e Guillaume Soudais (14 km) hanno rispettato i pronostici, mentre Luce Vergneaux firmava una doppietta lampo, con la vittoria sulla 9 km e il podio sulla 24 km. Una mattinata in cui i cronometri hanno parlato chiaro e le gerarchie si sono delineate senza mezzi termini.

Il dato parla da solo: oltre 1000 partecipanti in più in un anno. Da 4000 a 5000 pettorali, senza forzare né cercare effetti speciali. Solo una crescita naturale, quasi logica, sostenuta da una formula che funziona. Tre distanze (9, 14 e 24 km), il cuore della manifestazione installato al cours Dillon e una promessa semplice: attraversare Tolosa in un altro modo, tra patrimonio storico, rilanci e scale che si fanno sentire.

Audric Auriel, direttore di My Sport Agency, non nascondeva la soddisfazione al traguardo. L’evento tanto atteso ha preso forma senza intoppi, sostenuto da quasi 300 volontari e da quattro mesi di preparazione dietro le quinte. Il tipo di macchina ben oliata che fa venire voglia di tornare… e che quasi lascia l’amaro in bocca, visto che la domanda superava già l’offerta. A sentirlo, 7000 corridori non sarebbero stati affatto irrealistici.

Dopo la pioggia dello scorso anno, stavolta il meteo ha giocato a favore. Né troppo caldo né troppo fresco. Condizioni ideali per far parlare le gambe, ma anche per godersi il paesaggio. Perché il Kinetik Toulouse Urban Trail non si limita a mettere in fila i chilometri. Racconta una città rosa. I vicoli si susseguono, i gradini spezzano il ritmo e i rilanci diventano inevitabili. Un terreno di gioco urbano, tecnico ma senza trappole, in cui ognuno compone la propria partitura. E in questa partitura comincia a tornare un ritornello: quello del SATUC.

Il SATUC impone la propria firma

Cinque atleti nei primi tre, comprese due vittorie. Il club di Tolosa ha avuto un peso enorme, enorme davvero, in questa edizione 2026. Una presenza costante, quasi soffocante per la concorrenza, e una capacità di blindare i podi che dice molto sulla profondità del gruppo. Sulla 9 km, Matteo Gerlin si impone in 34’38, davanti al compagno di squadra Evan Cornu (34’44). Una doppietta netta, senza sbavature. Sulla 24 km, Baptiste Roux conquista un altro podio, terzo in 1h34’40, confermando il dominio collettivo.

Luce Vergneaux, un weekend in modalità accelerata

In un quadro già ricco, una prestazione si distingue da tutte le altre. È quella di Luce Vergneaux. Il giorno prima, il titolo provinciale sui 5000 m. Il giorno dopo, la vittoria sulla 9 km (42’59), poi di nuovo sulla 24 km… per andare a prendersi il terzo posto. Il tutto con il sorriso e una frase che riassume bene l’atmosfera: le gambe rispondono, ma le scale lasciano il segno. Difficile fare di più. E difficile non vedere in lei il simbolo di una gara poliedrica e combattiva, senza pause.

Mostapha Lambach solido, Marie Laplace padrona della gara

Sulla distanza regina, la 24 km, Mostapha Lambach ha corso con grande autorità. Vittoria in 1h28’10, davanti a Tom Toussaint (1h29’05). Una gestione pulita, senza cali improvvisi, in un formato in cui ogni errore si paga caro. Tra le donne, Marie Laplace regala un’altra vittoria al SATUC in 1h43’04. Una gara controllata dall’inizio alla fine, che conferma il dominio del club in questa edizione. Sulla 14 km, Guillaume Soudais (49’35) e Léa Vergondy (59’07) completano il quadro dei vincitori, al termine di gare più combattute ma altrettanto intense.

Oltre la gara, un weekend che lascia il segno

Il Kinetik Toulouse Urban Trail non si è limitato a una successione di partenze. Già il giorno prima, i bambini avevano dato il via alle danze in un’atmosfera più tranquilla, ma altrettanto importante. Due associazioni sono state messe sotto i riflettori: Colosse aux pieds d’argile, impegnata nella lotta contro la violenza nello sport, e 1 Maillot pour la Vie, da sempre al fianco dei bambini ricoverati. Un modo per ricordare che correre può servire anche a qualcosa di diverso dal battere il cronometro.

Nessun incidente, un’organizzazione solida, una partecipazione in crescita e un’identità ormai ben definita. In due anni, l’evento di Tolosa si è ritagliato il proprio spazio nel calendario. Senza rumore eccessivo, ma con una coerenza evidente. E adesso? Il futuro sembra quasi scritto. Ancora più partecipanti. Qualche aggiustamento, inevitabile. E la sensazione che la Città Rosa non abbia ancora finito di far correre.

I risultati del Kinetik Toulouse Urban Trail 2026