Nike svela Alphafly 4, la nuova arma per battere ogni record sulla maratona
È una notizia che farà felici molti runner. Nike alza finalmente il sipario su Alphafly 4, la sua ultima scarpa con piastra in carbonio, progettata per polverizzare i record sulla maratona. Disponibile in edizione limitata da giovedì 17 settembre, il nuovo modello non ha aspettato il lancio ufficiale per far parlare di sé. Da diversi mesi, infatti, era già comparso ai piedi degli atleti élite dello Swoosh. L’identità e l’estetica della famiglia restano inconfondibili, ma il marchio americano ha riprogettato completamente la struttura della scarpa. I risultati sono già impressionanti: il nuovo modello è più leggero del 5% rispetto alla versione precedente e offre un ritorno di energia superiore del 10%. Vantaggi tutt’altro che marginali, che sul traguardo di una maratona possono tradursi in minuti. Ecco la scarpa più attesa dell’anno.
Alphafly 4, una scarpa dalla storia importante
Dal sub 2 ore di Eliud Kipchoge nel 2019 alle 2h00'35 del compianto Kelvin Kiptum, passando per il titolo olimpico conquistato da Sifan Hassan a Parigi, il record statunitense di Conner Mantz e il record mondiale di Jacob Kiplimo sulla mezza maratona, Alphafly ha fatto il giro del mondo accompagnando molte delle migliori prestazioni nella storia recente della maratona. Sviluppata anche grazie alla collaborazione di numerosi atleti, amatori ed élite, e al programma interno «Project Dreamweaver», che conduce test approfonditi con oltre 120 atlete, questa quarta generazione ha un’ambizione leggermente diversa. Nike vuole ancora realizzare scarpe dedicate all’alto livello per aiutare gli élite nella caccia al record, ma questa volta il marchio vuole andare oltre. Vuole aiutare anche il maggior numero possibile di runner amatoriali a mantenere il ritmo fino alla fine dei 42,195 km.
Una struttura completamente riprogettata
Per realizzare una scarpa capace di rispondere alle esigenze degli atleti élite e dei runner amatoriali, Nike ha ripensato l’intero sistema. Sono cinque le evoluzioni che definiscono questa nuova generazione:
Nuova schiuma ZoomX LT : per la prima volta, lo Swoosh introduce una novità nella schiuma della sua scarpa da gara, con una nuova ZoomX LT che rende il modello più leggero. È fino al 17% più leggera della ZoomX classica e offre l’8% di ritorno di energia in più rispetto alla v3. È posizionata sopra e sotto la piastra, insieme alla storica schiuma ZoomX del marchio. Il risultato è un appoggio più morbido e una maggiore restituzione di energia.
Piastra in carbonio Flyplate : la piastra in carbonio conserva la celebre sensazione di spinta, vera firma di Alphafly, per una rullata più fluida, una cadenza più efficace e una migliore propulsione in avanti.
Nuova tomaia Atomknit : una delle grandi novità del modello è la tomaia, realizzata interamente senza cuciture, con cavi differenziati nella zona mediale e un tallone integrato per una calzata precisa. Il risultato è anche una scarpa più morbida e confortevole.
Unità Air Zoom : come nei tre modelli precedenti, troviamo due unità Air Zoom nell’avampiede, riprogettate per lavorare in completa sinergia con la schiuma e la piastra Flyplate, offrendo così una maggiore reattività.
Suola esterna Fast Shot : ereditata da Alphafly 3, questa mescola in gomma garantisce un’ottima aderenza sulle lunghe distanze.
Una maratona è dinamica. Con Alphafly 4 abbiamo trascorso anni ad ascoltare gli atleti e a studiare l’impatto della fatica sulla prestazione e sulla meccanica di corsa, per perfezionare ogni elemento del sistema e aiutare i runner a rimanere efficienti nel momento più importante. Il nostro obiettivo era semplice: creare una scarpa capace di aiutare gli atleti a sentirsi più sicuri e più forti fino al traguardo. È esattamente ciò per cui è stata progettata Alphafly 4.
Dati chiave: Nike Alphafly 4
Categoria: scarpa da gara con piastra in carbonio
Utilizzo : mezza maratona e maratona
Ammortizzazione : doppia schiuma ZoomX + ZoomX LT (la LT è fino al 17% più leggera e l’8% più reattiva della ZoomX classica)
Piastra : Flyplate in carbonio a tutta lunghezza
Air Zoom : due unità nell’avampiede
Suola esterna : Fast Shot
Tomaia : mesh Atomknit
Livello : runner amatoriale e atleta élite
Superficie : strada
Stack: 39 mm al tallone / 31 mm all’avampiede
Drop : 8 mm
Peso : 188 g (W10/M8.5); 168 g (W8); 208 g (M10)
Uscita : edizione limitata dal 17 settembre, poi distribuzione globale dal 29 ottobre
Prezzo : 279,99 €
Una scarpa che ha già dimostrato tutta la sua efficacia
Nike ha ben poco da dimostrare nel mondo delle scarpe da gara, e i risultati ottenuti nelle grandi maratone lo confermano. Lo scorso 30 agosto, alla Maratona di Sydney, l’etiope Addisu Gobena ha corso con un prototipo nero di Alphafly 4 e ha vinto in 2h04'42, demolendo di 1 minuto e 24 secondi il record del percorso e conquistando la sua prima vittoria in una Major.
Nike Alphafly 4 mi ha dato fiducia dalla partenza all’arrivo. Quando la gara è diventata difficile, ho avuto fiducia nel lavoro che avevo svolto e nella scarpa ai miei piedi. Noi atleti siamo sempre alla ricerca del passo successivo, e penso che Alphafly 4 dimostri quanto margine ci sia ancora per spostare in avanti i limiti della prestazione sulla maratona.
La scarpa è stata avvistata anche ai piedi di Jacob Kiplimo in occasione del suo record mondiale di 57’20 sulla mezza maratona di Lisbona, l’8 marzo. Anche Conner Mantz ha già brillato con il modello, indossando un prototipo bianco di Alphafly 4, in occasione del record nazionale alla Maratona di Chicago 2025, chiusa in 2h04’43.
Mondiali di corsa su strada a Copenaghen, la prossima dimostrazione
Oggi Alphafly 4 arriva finalmente sul mercato, e il tempismo non è casuale. Questo fine settimana Copenaghen ospita i Campionati mondiali di corsa su strada di World Athletics, con circa 65.000 runner amatoriali al fianco dell’élite mondiale. In programma c’è una mezza maratona particolarmente interessante, prevista domenica alle 9:45, dove il marchio americano sarà rappresentato in forze. Lo svedese Andreas Almgren, campione europeo in carica dei 10.000 metri e medaglia di bronzo mondiale sulla stessa distanza nel 2025, indosserà la nuova scarpa per una delle sue prime uscite ufficiali dopo l’annuncio. Saranno da seguire anche altri grandi nomi dello Swoosh, come Joshua Cheptegei, Daniel Ebenyo e Conner Mantz.
La nuova strategia di Nike, tra prestazione e uso quotidiano
Al di là della pura prestazione, con questa quarta generazione Nike mostra un’ambizione diversa: ampliare la platea di runner interessati ad Alphafly. Finora il modello era fortemente orientato alla prestazione e si rivolgeva a una categoria di atleti molto allenati ed esperti. Questa volta il messaggio del marchio è inequivocabile: aiutare «più runner» a coprire la distanza, non soltanto l’élite a caccia di record. Alphafly 4 entra così in una gamma Racing più ampia, concepita come un sistema: a ogni runner, distanza e obiettivo la propria scarpa, dal maratoneta alla prima esperienza fino a chi punta a correre una maratona in 2h20.
Ho corso con quasi tutte le scarpe da gara disponibili sul mercato, e Alphafly 4 è la mia prima scelta. È la sensazione di corsa più propulsiva, pur rimanendo confortevole e ammortizzata, che abbia mai provato su una scarpa da competizione. È più morbida e reattiva rispetto a prima, mentre la tomaia è confortevole e avvolgente.
È un messaggio sostenuto anche dai commenti dei tester amatoriali che hanno partecipato allo sviluppo del modello. «È la scarpa più propulsiva e confortevole che abbia mai testato in gara», riassume Meaghan Murray, nota giornalista di Believe In The Run e membro del team di test che ha indossato i prototipi di Alphafly 4. Una voce lontana dai podi élite, ma che rappresenta bene la scommessa di Nike: fare di Alphafly 4 uno strumento di performance a ogni livello, dal record mondiale di Kiplimo all’obiettivo personale del runner amatoriale. Il marchio promette inoltre altri modelli Racing nei prossimi mesi, per coprire tutti i profili e gli obiettivi di gara.
Tra i record già caduti e quelli che sembrano sul punto di arrivare, Alphafly 4 è già sotto i riflettori. Del resto, l’attesa è stata lunga: il modello raccoglie il testimone di Alphafly 3 a due anni e mezzo dal suo lancio. Ma il risultato sembra essere all’altezza delle aspettative, visto che la scarpa pare mantenere tutte le promesse. Nike si è presa il tempo necessario per ripensare completamente il suo modello di punta, dalla nuova schiuma ZoomX LT alla nuova tomaia Atomknit, passando per una struttura rivista da cima a fondo. Lo Swoosh propone qui la scarpa definitiva per conquistare il prossimo record sulla maratona. Per tutti, senza eccezioni, dal runner amatoriale all’atleta élite. Una bella notizia per gli appassionati di scarpe e per chi insegue il cronometro.
Trova Alphafly 4 in edizione limitata al prezzo di 279,99 € su nike.com dal 17 settembre, poi più ampiamente presso i rivenditori specializzati a partire dal 29 ottobre