WE’LL RUN, la storia di un club che va oltre la corsa
Nel gennaio 2024 Wylliam Bannis ha fondato WE’LL RUN, un club di running che va ben oltre la dimensione puramente sportiva. A metà strada tra la passione per la corsa e valori umani forti, il progetto si è affermato rapidamente come luogo d’incontro e d’ispirazione. Il 18 aprile, nel cuore del 20° arrondissement di Parigi, runner di ogni provenienza si ritrovano sotto la bandiera di WE’LL RUN per una serata di allenamento all’insegna dell’amore e della benevolenza. Ogni passo è un’occasione per rafforzare i legami, sostenersi a vicenda e vivere un’avventura collettiva. Più di un club, questa associazione è una vera comunità aperta a tutti, dove la corsa diventa un pretesto per condividere, aiutarsi e superare insieme i propri limiti. Scoprite lo spirito unico di questo club fuori dagli schemi, uno spazio in cui ogni chilometro conta e ogni incontro arricchisce l’esperienza.
19:30, un umido martedì sera di aprile. Poco prima, una pioggia battente si è abbattuta sullo stadio parigino del 20° arrondissement. Ora il cielo ha smesso di piangere. Anzi, comincia a fare caldo: è il momento di una serata all’insegna del calore firmata WE’LL RUN, contrazione di « We Will Run » e di « Wylliam ». Una decina di runner attende all’ingresso del centro sportivo Maryse Hilsz e la serata cambia subito colore. Wylliam, fondatore di questo running club, accoglie ogni nuovo arrivato con un ampio sorriso. Distribuisce le magliette con il logo dell’associazione, simbolo dello spirito del gruppo.
Si va allo stadio per iniziare le danze. In breve tempo gli altri membri del gruppo arrivano alla spicciolata, fino a formare un cerchio di una quarantina di persone per l’inizio dell’allenamento. Al centro, Wylliam dà il via al riscaldamento attivo con un « Come va, squadra? », seguito dal grido di battaglia del club: « WE’LL… » lancia lui, « RUN » risponde il gruppo all’unisono. Presenta rapidamente l’associazione, « che tra poco festeggerà un anno e mezzo », poi invita tutti ad applaudire la propria presenza. Motivata, la piccola truppa affronta vari esercizi fisici : salti, skip, squat… Poi, a coppie, passa a un esercizio di propriocezione, in cui ciascuno deve provare a toccare la spalla del partner, e alla posizione della sedia, schiena contro schiena.
In questo club non esiste un orario fisso per la fine dell’allenamento: il tempo non conta. Durante la pausa i runner si idratano e recuperano prima della sessione che li aspetta: 6 x 400 metri, recupero di 4 minuti. Dopo il test VMA di martedì scorso, non si risparmiano nemmeno stavolta. Wylliam spiega cos’è l’EF, « l’endurance fondamentale, per chi non la conoscesse », e suggerisce di sfruttare quei tre giri di pista « per lavorare sul ritmo, sull’appoggio dei piedi e magari fare conoscenza ». Poi, « l’obiettivo sarà mantenere il ritmo a ogni 400 m, oppure andare sempre più forte. Sarà intenso. » Il tono è chiaro: con un programma così fitto, la serata è tutt’altro che rilassante.
L’unione fa la forza
Terminato l’ultimo giro, finalmente si respira la gioia. « Prendevo l’energia del gruppo! » esclama Eddy al termine della sua sessione sui 1000 m. Di questo sostegno prezioso ha bisogno, e non è il solo. Antonin conosceva Wylliam già prima della nascita dell’associazione. All’inizio veniva per lo sport, oggi per lo spirito di squadra. Ha trovato altri runner con cui « si sfidano », sempre mantenendo un clima di benevolenza. Tito fa parte del gruppo: viene solo il martedì per « correre a tutta ». Da un anno, insieme a Léon, si ritaglia questo momento per staccare la spina, « questo appuntamento sociale ». Antonin spiega: « Come potresti ritrovarti con un gruppo di amici al bar, noi ci ritroviamo in pista. » Vincent, amico di Wyll, aggiunge: « È soprattutto tanto affetto, legami forti » e un nucleo affiatato.
Nella sofferenza, Djiby, conosciuto durante la Blocks League, competizione a cui partecipa WE’LL RUN, ha tagliato il traguardo della Maratona di Parigi. Lo stesso hanno fatto i due fedelissimi del team, Vincent e Antonin, galvanizzati dalla vista dei sostenitori riuniti sotto la bandiera dell’associazione. « Quando correvo e li vedevo, ero felice » racconta Vincent. Marc, lo « zio » della famiglia, ha conosciuto Wylliam grazie alla figlia Annaëlle, anche lei attrice. Infortunato, il 21 aprile torna a condividere con lei una sessione di ripetute. Un momento prezioso tra padre e figlia. Eden, che Annaëlle ha « un po’ costretto a venire » perché è il suo ultimo giorno, « c’era dall’inizio ». Grazie a Wyll, lei ha portato a termine una 10 km. Per Eden, che inizialmente vive la corsa come una seccatura, il progetto dell’amico è ormai una convinzione profonda. Un progetto in piena crescita grazie al passaparola e all’impatto dei social.
Molto più di un club, fin dall’inizio
All’inizio erano in sei, riuniti per correre l’adidas 10K Paris nel 2023. Già legati da un club di escursionismo, Wyll aveva dato vita a quel primo progetto. La sua passione per la corsa, che pratica ogni giorno, lo ha spinto a creare il proprio club, con l’obiettivo « di riunire quante più persone possibile intorno a valori condivisi, tra cui la corsa ». Oggi Wylliam può essere orgoglioso delle dimensioni raggiunte dal movimento. Inclusivo, multiculturale, umano, « è una forma di riconoscimento » ricevere il sostegno collettivo della sua cheer team quando partecipa alle gare, come la Maratona di Parigi, alla quale si è iscritto all’ultimo momento per aiutare un’amica.
« Ogni club ha la propria essenza, la propria impronta e la propria storia » dice Eden. Il valore aggiunto di questo collettivo è Wylliam, un coach molto umile, discreto ma allo stesso tempo disponibile: « Non lascerà mai indietro qualcuno. Quando il gruppo si allunga troppo, Wyll affida le redini ai frequentatori abituali del percorso e resta con gli ultimi. È l’unico coach che conosco che vuole vedere i propri allievi riuscire più di lui. » Oltre alla qualità del leader, sono i valori dell’associazione, la mescolanza sociale, la diversità e la condivisione a rendere questa esperienza unica, ben oltre la dimensione sportiva. Sono passate le 22, è calata la notte e le luci si spengono nello stadio. Una prova evidente che « la gente si diverte, visto che resta fino alla fine », conclude Wylliam. Lo spegnimento delle luci mette fine a un’altra serata di successo. L’appuntamento è fissato « per l’Easy Run di giovedì ». Tra due giorni correranno 8 km, quanto basta per rimettere in moto le gambe in vista delle staffette previste per il martedì successivo.
WE’LL RUN non è un semplice club di running: è una vera comunità in cui l’essere umano e la passione per la corsa si incontrano per creare legami duraturi. Grazie ai valori di inclusione, benevolenza e solidarietà, questo club, ormai diventato un punto di riferimento nel 20° arrondissement di Parigi, va ben oltre lo sport. Ogni allenamento è un’occasione per superare insieme i propri limiti, rafforzare le amicizie e condividere momenti indimenticabili. Più che un gruppo di runner, è una famiglia, una squadra che, come dice Wylliam, non lascia mai indietro nessuno. Con il suo progetto ha creato uno spazio unico, dove ogni passo conta e ogni incontro arricchisce l’esperienza. E mentre il club continua a crescere, sono soprattutto lo spirito di squadra e l’amore per la corsa a fare di WE’LL RUN un’avventura collettiva senza eguali.