Ted Corbitt, il pioniere afroamericano che ha cambiato per sempre la corsa negli Stati Uniti
Primo afroamericano a correre il marathon olimpico con la maglia degli Stati Uniti, presidente fondatore dei New York Road Runners, maratoneta e ultramaratoneta: Ted Corbitt ha contribuito in modo decisivo a trasformare la corsa di fondo americana. La sua è anche la storia di un uomo nero nato nella Carolina del Sud rurale, nipote di schiavi, cresciuto nell’America della segregazione e diventato poi una figura chiave nello sviluppo del running negli USA.
Ted Corbitt incarna un pezzo della storia complessa degli Stati Uniti nel XX secolo. Nato il 31 gennaio 1919 in una fattoria della Carolina del Sud, cresce in una famiglia di agricoltori. Suo nonno era stato schiavo. In seguito la famiglia lascia la Carolina del Sud per trasferirsi a Cincinnati. È all’Università di Cincinnati che inizia a praticare l’atletica, scontrandosi però con i limiti imposti agli sportivi neri: alcune competizioni a cui la sua squadra dovrebbe partecipare rifiutano la sua presenza. La sua carriera prenderà comunque un’altra direzione, a New York, dove trova nella corsa di fondo uno spazio per migliorare come atleta e per agire sul piano collettivo.
Nascere nel Sud della segregazione
Corbitt nasce nella Carolina del Sud rurale, in una coltivazione familiare di cotone. Suo nonno ha conosciuto la schiavitù. Ted cresce sotto la segregazione, ancora in vigore in molti Stati del Sud. Quando è ancora bambino, la famiglia si sposta a Cincinnati. All’università corre con i Bearcats, la squadra universitaria, ma le trasferte sono talvolta complicate dalla segregazione: alcune gare nel Sud e nel Midwest rifiutano gli atleti neri. Corbitt deve quindi progredire in un ambiente sportivo che non gli è aperto allo stesso modo dei suoi compagni bianchi.
Dopo la Seconda guerra mondiale si stabilisce a New York. Nel 1947 entra nel New York Pioneer Club, una società di atletica integrata con sede ad Harlem e impegnata contro le pratiche discriminatorie di alcune istituzioni sportive. Corbitt consegue un diploma in fisioterapia e lavora all’International Center for the Disabled. È in quel periodo che si dedica davvero alla maratona. Nel 1951 corre la sua prima Boston Marathon e chiude 15°. L’anno successivo, i suoi risultati gli valgono la partecipazione ai Giochi di Helsinki.
Il primo afroamericano a rappresentare gli Stati Uniti ai Giochi olimpici
Ted Corbitt è noto anzitutto per essere stato il primo afroamericano a rappresentare gli Stati Uniti nella maratona olimpica. Nel 1952, a Helsinki, parte al via a 33 anni e chiude 44° in 2h51’09. Due anni dopo vince la maratona di Yonkers in 2h46’13, successo che gli vale il titolo di campione nazionale statunitense. Nel 1958 firma il suo miglior tempo in maratona: 2h26’44 a Philadelphia. A giugno dello stesso anno diventa il primo presidente del Road Runners Club–New York Association, che fonda con una quarantina di membri. L’organizzazione diventerà il New York Road Runners, ancora oggi promotore della New York City Marathon.
Nel febbraio 1959 il club organizza la Cherry Tree Marathon nel Bronx, una gara che è tra gli antenati della futura maratona di New York. Il suo lavoro più duraturo, però, è meno visibile. Corbitt vuole che le gare su strada siano confrontabili tra loro. All’epoca alcuni organizzatori misurano ancora i percorsi con i contachilometri delle auto, con il rischio di ottenere distanze imprecise. Corbitt si mette quindi al lavoro per introdurre metodi più rigorosi di misurazione e certificazione.
Nel 1964 pubblica Measuring Road Running Courses, un documento dedicato alla calibrazione dei percorsi. Il suo interesse per la corsa non si ferma alla maratona. Si appassiona alle distanze oltre i 42,195 chilometri, in un’epoca in cui l’ultramaratona è ancora una pratica di nicchia. Partecipa più volte, tra le altre, alla London-to-Brighton, una gara di 84 chilometri. Nel 1969, a 50 anni, corre 100 miglia in pista in 13h33’06, stabilendo un record statunitense. In totale avrebbe corso 223 maratone e ultramaratone, con 30 vittorie.
Grazie, signor Corbitt
Ted Corbitt ha lasciato molte eredità negli Stati Uniti, sia per la comunità afroamericana sia per lo sport in senso più ampio. Dopo un’infanzia nel Sud della segregazione, è riuscito a fondare a New York un’istituzione potente che difendeva l’integrazione, diventando un riferimento per tante persone. È soprattutto in questo ruolo più “istituzionale” che ha segnato la sua epoca. Il club che presiede dal 1958 diventa il New York Road Runners, oggi una delle principali organizzazioni di running al mondo e organizzatrice della maratona di New York.
Ted Corbitt non è il creatore della maratona di New York, ma contribuisce a costruire l’organizzazione che renderà possibile quella evoluzione. Se il piccolo club di una quarantina di corridori degli inizi non ha ovviamente più molto a che vedere con la realtà di oggi, il legame storico resta. Corbitt ha anche dato un contributo enorme a strutturare le pratiche: misurazione precisa dei percorsi, distinzione delle categorie d’età, diffusione di informazioni sull’allenamento… È anche grazie a lui se queste evoluzioni prendono forma. Ted Corbitt muore nel 2007, a 88 anni. Molti runner possono ringraziarlo per tutto quello che ha lasciato, alimentato da una passione divorante per lo sport… e dalla voglia di condividerla. Un grande uomo.