Sabaïdi Run, 11 maratone in 11 paesi per disegnare un cuore nel Sud-Est asiatico

LD
Da Loïc De Beauregard

Pubblicato il ven 23 ottobre 2026

Sabaïdi Run, 11 maratone in 11 paesi per disegnare un cuore nel Sud-Est asiatico

Il franco-laotiano Steven Kittirath ha iniziato ad agosto un giro di 11 maratone, una per ogni paese del Sud-Est asiatico. Senza cronometro né obiettivi di prestazione, vuole soprattutto unire i popoli e far conoscere il Laos.

Si dice spesso che la maratona si prepara per mesi. Steven Kittirath ha deciso di correrne undici in un anno, in undici paesi diversi. Dal 12 agosto 2026 questo francese di origini laotiane, a soli 40 anni, attraversa il Sud-Est asiatico per il Sabaïdi Run, un progetto a metà tra avventura sportiva, viaggio culturale e percorso personale. Per ora tre maratone sono già alle spalle. La quarta lo aspetta in Thailandia, dove si trova da una settimana e dove resterà ancora per tre.

Un progetto nato dalle sue origini

Per capire il progetto bisogna partire dal nome. «Sabaïdi» in lao significa «buongiorno». È anche il nome del podcast lanciato da Steven, il primo podcast laotiano in lingua francese.

«All'inizio è legato alle mie origini. Sabaidi vuol dire buongiorno in lao, ho creato il primo podcast laotiano francofono», spiega. Content creator, conferenziere e intervistatore dal 2016, ha condotto più di 700 interviste sul suo canale YouTube Steven K. È cresciuto a Colombes, nella regione parigina, ed è anche autore di due libri: Chemins, la forge de Soi (2021) e Un timide sans limites : de l'échec scolaire au Guinness des records (2026). Da dicembre 2025 detiene il record Guinness per l'intervista più lunga mai realizzata in un bagno freddo.

La corsa, invece, è una vecchia storia. «Corro per passione da quando avevo 11, 12 anni», racconta. L'idea del Sabaïdi Run nasce da lì: unire la passione e le radici. «Mi piacerebbe fare qualcosa insieme per la Francia e per il Laos, e anche oltre, per il Sud-Est asiatico, perché per me sono paesi fratelli e sorelle. Era importante tornare sui miei passi e riallacciare il legame con le mie origini».

Undici maratone, undici paesi, la forma di un cuore

Il principio è semplice: una maratona per paese e più o meno una al mese, da Bali a Singapore. L'itinerario tocca Indonesia, Timor Est, Filippine, Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Brunei, Myanmar, Malesia e Singapore. Il progetto durerà fino al 2027, con l'arrivo a Singapore previsto verso la fine dell'avventura, a maggio.

Non tutte le maratone sono gare ufficiali. Cinque lo sono, con pettorale offerto dagli organizzatori e a volte qualche notte in hotel. Le altre le corre in solitaria, con tracciamento su Strava. Per questo alcuni mesi sono molto fitti: tre maratone in tre settimane tra novembre e dicembre, per esempio, quando le gare ufficiali cadono a date ravvicinate.

Perché la maratona?

La scelta della distanza non è casuale. «È una distanza forte, simbolica, la regina delle distanze. Rappresenta bene la mia personalità. È filosofica, è il tempo lungo, ci sono alti e bassi». Qui il cronometro passa in secondo piano. «Non ci sono prestazioni sportive, non ci sono crono, è più un pellegrinaggio», insiste Steven. L'obiettivo non è battere record, ma portare a termine ogni gara e incontrare persone lungo la strada.

Sport e diplomazia

Il Sabaïdi Run ha una particolarità: poggia su una rete di ambasciate. Il progetto è sostenuto da sei di esse, tra cui quelle del Laos in Francia, dell'Indonesia e di Timor Est. Steven ha incontrato anche l'ambasciatore del Laos nelle Filippine e in Thailandia, oltre all'ambasciatore di Francia in Laos.

Le istituzioni laotiane seguono da vicino la sua iniziativa. «Mi sento sostenuto dal paese, dalle istituzioni. Sono dietro di me. Incoraggiano la mia iniziativa lasciandomi libero», confida. Per lui questo progetto è addirittura «storico» nell'ambito dello sport umanitario, culturale e diplomatico. «Sono davvero orgogliosi che un francese originario del Laos faccia questo percorso e renda onore al paese».

Per Steven è la quinta volta nella vita che va in Laos. La sua famiglia viene da Vientiane, la capitale, dove correrà una delle sue maratone ufficiali.

Un messaggio di pace

Il tracciato del viaggio disegna un cuore sulla mappa. Steven l'ha voluto così per una ragione precisa: «Voglio diffondere un messaggio di pace». Le tensioni politiche tra alcuni paesi della regione, come Cambogia e Thailandia, lo hanno spinto ad agire a modo suo. «Cerco, nel mio piccolo, attraverso lo sport e senza entrare in politica, di dire che siamo tutti fratelli e sorelle. Mi piace unire le persone, costruire ponti.»

Una parte dell'avventura ha anche una dimensione solidale. Steven devolverà il 10% di quanto raccolto con la colletta del progetto all'associazione Sala Sujipuli, che propone ai bambini attività fuori dall'orario scolastico per aiutarli a sviluppare la creatività. Una giornata con l'associazione è in programma il 5 dicembre, la vigilia della maratona di Vientiane.

© Sabaïdi Run

Le maratone ufficiali in programma

Ecco le gare ufficiali già individuate per i prossimi mesi:

  • Bangsaen42 Marathon (Thailandia), 15 novembre 2026

  • Halong Bay Heritage Marathon (Vietnam), 22 novembre 2026

  • Vientiane International Marathon (Laos), 6 dicembre 2026

  • Angkor Trail (Cambogia), 23 e 24 gennaio 2027

  • Miri Marathon (Malesia), 21 marzo 2027

Steven non parte proprio da solo. La compagna lo accompagna lungo la strada, e lui ci ride volentieri su: «È il mio sponsor principale! »

Il progetto completo e la raccolta fondi sono presentati sul sito ufficiale: sabaidi-run.com