1000 chilometri in 100 ore, la sfida folle di 21 studenti
Ispirati dall'entusiasmo dei Giochi Olimpici dell'estate 2024, due studenti del master in Preparazione psicologica e coaching di Montpellier hanno ideato un progetto ambizioso e originale: percorrere mille chilometri a staffetta dall'arco del Peyrou all'Arco di Trionfo, in meno di cento ore. La loro avventura, battezzata 2ARCS, coinvolge 21 studenti, undici uomini e dieci donne, uniti dalla stessa volontà: esplorare la preparazione mentale attraverso uno sforzo collettivo fuori dal comune.
✔ Incontro con Hugo Duchemin e Lucas Soustre, ideatori di una sfida al crocevia tra sport, psicologia e coesione di gruppo.
Un progetto, e una sfida, folle nata dagli studenti
Correre 1000 chilometri a staffetta, partendo dall'arco del Peyrou di Montpellier per arrivare all'Arco di Trionfo di Parigi, il tutto in meno di 100 ore. È questa l'idea folle di due studenti del master in Preparazione psicologica e coaching della facoltà di Scienze e tecniche delle attività fisiche e sportive, che aspirano a diventare preparatori mentali. Tra l'idea iniziale e la sua realizzazione è passato quasi un anno. Saranno 21 gli studenti del primo e del secondo anno del master a partire nel tentativo di raggiungere la capitale entro il tempo stabilito. Un gruppo eterogeneo, con età comprese tra i 21 e i 25 anni e livelli di esperienza nella corsa molto diversi, ma unito da un elemento comune: la volontà di raccogliere questa sfida mettendosi al servizio della preparazione mentale.
Da dove nasce l'idea di collegare Montpellier e Parigi a staffetta?
«L'idea è nata durante i Giochi Olimpici dell'estate 2024. Si parlava molto dell'importanza della preparazione mentale per gli atleti. Volevamo parlare proprio di preparazione mentale, così abbiamo iniziato a pensare a una sfida e alla fine abbiamo trovato questa idea: unire corsa e preparazione mentale, collegando Montpellier e Parigi.»
Quando comincerà questa straordinaria avventura?
«Appuntamento l'8 giugno alle 15 all'arco del Peyrou di Montpellier. Partiranno undici uomini e dieci donne, pronti a raccogliere la sfida.»
Qual è la logistica dietro a questa staffetta di 100 ore?
«Partiremo con un van e un'auto di supporto. I primi a partire saranno organizzati in terne: un corridore e due persone in bicicletta. Poi le terne si daranno il cambio ogni otto ore. Porteremo cinque tende, perché chi non correrà di notte dovrà poter dormire nei campeggi. Una sfida del genere richiede un'enorme macchina organizzativa: gestiamo tutto noi, dal sonno alla guida, dalla corsa all'alimentazione e ai rifornimenti. In questo momento ci stiamo occupando dei finanziamenti, cercando partner, senza trascurare la dimensione sportiva della sfida. Presto inizieremo allenamenti specifici e correremo in gruppo, per imparare a gestire questa dimensione collettiva e fare in modo che tutto fili al meglio durante la nostra avventura.»
Quali ostacoli avete incontrato finora nella realizzazione del progetto?
« Ce ne sono stati diversi, ma tra i principali ci sono il coordinamento tra tutti, la definizione delle priorità, la gestione del progetto in parallelo agli studi e la ricerca di finanziamenti, che richiede tempo ed energie. È certo che questo progetto ci sarà molto utile in futuro, perché ci permette di confrontarci con temi molto lontani dal nostro percorso di studi. Gestire il management, la comunicazione, la visibilità, l'aspetto finanziario… rende il progetto completo sotto molti punti di vista. »
Ogni euro conta per sostenerci. I fondi serviranno a finanziare il carburante, i pedaggi, le videocamere GoPro, le tende, l'alimentazione, i rifornimenti…»
Avete qualche apprensione particolare con la partenza ormai vicina?
«Le preoccupazioni cambiano da una persona all'altra. Alcuni sono in apprensione per la sfida sportiva, altri sono più preoccupati per la gestione del sonno, mentre noi pensiamo soprattutto alla sicurezza di tutti. Nel complesso il morale è buono e la dinamica di gruppo funziona. Quello che abbiamo imparato sulle dinamiche di gruppo ci aiuta a gestire le paure di ciascuno.»
● Per seguire l'avventura in tempo reale, ecco il link: www.instagram.com/projet_2arcs/
● Per sostenere finanziariamente la sfida: qui !
Al di là della prestazione fisica, il progetto 2ARCS è un'avventura profondamente umana, sostenuta da una forte dinamica di gruppo, dalla voglia di imparare e dalla passione condivisa per la corsa. Raccogliendo questa scommessa un po' folle, gli studenti escono dai confini accademici per mettere in pratica sul campo i principi della preparazione mentale che studiano. Un modo concreto e stimolante per dimostrare che la forza del gruppo può spostare molti limiti.
In bocca al lupo a tutta la squadra: appuntamento l'8 giugno a Montpellier per la grande partenza!
Ricordiamolo: ogni gesto conta. Auguriamo tanta forza a tutti i membri del progetto 2ARCS per questa splendida sfida. Grazie Hugo e Lucas per questa chiacchierata.