Russ Cook, il “Forrest Gump” britannico alla conquista dell’Africa per una buona causa
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Russ Cook, il “Forrest Gump” britannico alla conquista dell’Africa per una buona causa

Dorian Vuillet
Da Dorian Vuillet

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

In meno di un anno Russ Cook ha percorso 16.200 km a piedi, dal sud al nord del continente africano. Attraversando 16 Paesi, l’avventuriero britannico soprannominato “Hardest Geezer” ha affrontato caldo, sfinimento e avversità, spingendo oltre i limiti della resistenza umana. Un’impresa fuori dal comune che ha scritto il suo nome nella storia delle sfide estreme.

C’è chi spinge oltre i limiti del corpo umano e chi quelli della resistenza mentale. Russ Cook e la sua barba rossa hanno fatto entrambe le cose. Questo avventuriero britannico di 27 anni è entrato nella storia diventando il primo uomo a correre dal sud al nord dell’Africa, un’impresa titanica di 16.200 km completata in meno di un anno nell’ambito del Project Africa. Ripercorriamo un’odissea conclusa ad aprile, destinata a rimanere negli annali dell’ultra-endurance.

Un’avventura fuori dal comune

Tutto comincia il 22 aprile 2023, quando Russ Cook parte dal Capo Agulhas, in Sudafrica, con un obiettivo folle: raggiungere Capo Angela, in Tunisia, usando soltanto la forza delle gambe, a oltre 16.000 chilometri di distanza. Il suo piano? Correre circa 60 chilometri al giorno, l’equivalente di quasi 380 maratone (o 19 milioni di passi, per gli appassionati di statistiche) senza mai mollare. Al ritmo di circa 60 chilometri al giorno, “Hardest Geezer” attraversa 16 Paesi: Sudafrica, Namibia, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Camerun, Nigeria, Niger, Algeria… territori diversi, con sfide altrettanto varie: caldo soffocante, piste sabbiose, strade impraticabili e soprattutto rischi per la sicurezza. Niente riesce a fermarlo.

Il percorso seguito da Russ Cook durante la sua impresa

Già noto per le sue imprese estreme, tra cui il record mondiale della maratona trainando un’auto, stabilito in 9h56’ -, il britannico condivide il suo viaggio con migliaia di persone che seguono l’avventura sui social network. A ogni tappa racconta gli incontri, le difficoltà, i momenti di dubbio, ma anche la bellezza dell’Africa che scopre a ogni passo.


Una sfida oltre il fisico

Correre attraverso il continente africano non è soltanto una questione di resistenza. Il Forrest Gump britannico deve fare i conti con la stanchezza estrema, gli infortuni, i problemi logistici e gli incidenti diplomatici. Perché sì, in alcuni Paesi, questo ragazzo del West Sussex fatica a ottenere i visti e deve modificare continuamente il percorso. Niger e Algeria, alle prese con tensioni sul piano della sicurezza, rappresentano ostacoli importanti. Viene fermato brevemente da uomini armati, prima di essere rilasciato. Lungi dal lasciarsi scoraggiare, l’intrepido avventuriero prosegue, sostenuto da un team logistico e da migliaia di fan che seguono le sue imprese sui social. Più volte pensa di abbandonare, ma la sua mente d’acciaio lo spinge a continuare il viaggio.

Il 7 aprile 2024, dopo quasi un anno di sforzi, 352 giorni per l’esattezza, raggiunge il suo obiettivo: Capo Angela. Cook diventa così il primo uomo ad attraversare di corsa l’Africa dal suo punto più meridionale a quello più settentrionale (e il terzo a percorrere l’Africa dopo Nicholas Bourne nel 1998 e Jesper Olsen nel 2008). «Sono un uomo assolutamente normale, quindi se posso farcela io, spero che le persone possano applicare questo insegnamento alla propria vita, nel modo che preferiscono», aveva spiegato dopo aver portato a termine un’impresa africana senza precedenti.

La sua impresa va oltre la semplice sfida sportiva: ha raccolto centinaia di migliaia di euro per opere benefiche, ispirato migliaia di runner e dimostrato che la resistenza umana può spingersi oltre limiti inimmaginabili. Russ Cook ha raccolto quasi 600.000 sterline (quasi 700.000 euro). Anche se non ha raggiunto l’obiettivo di un milione di sterline, il denaro è stato comunque devoluto all’organizzazione benefica britannica Running Charity, per aiutare i giovani senza fissa dimora.

E adesso?

Ha appena il tempo di assaporare il successo che Russ Cook pensa già al futuro. Lungi dall’essere appagato, sogna nuove sfide, sempre più folli. L’ultima in ordine di tempo: un’avventura di 3.000 chilometri e 30.000 m di dislivello tra le montagne della Nuova Zelanda, che inizierà a marzo e dovrebbe essere la sua ultima sfida.

Una cosa è certa: per questo appassionato di running, l’impossibile non sembra mai un limite.

La prima persona di sempre a correre per tutta la lunghezza dell’Africa. Missione compiuta🫡 pic.twitter.com/PZk5aDCDgH

— Russ Cook (@hardestgeezer) 7 aprile 2024