Seine-Marathon 76: Julien Brasseur il più forte, Fanjanteino Félix cala il poker a Rouen

DV
Da Dorian Vuillet

Pubblicato il lun 28 settembre 2026

Seine-Marathon 76: Julien Brasseur il più forte, Fanjanteino Félix cala il poker a Rouen
© Marathons.com

Il Seine-Marathon 76 ha regalato un fine settimana ricco di prestazioni sulle strade di Rouen. Dai 10 km alla maratona, passando per la mezza maratona, i corridori normanni si sono messi in luce in gare da 18.000 partecipanti, con scenari diversi. Julien Brasseur e Fanjanteino Félix hanno firmato le imprese più significative nella gara regina, mentre lo SPN Vernon e i club locali hanno collezionato successi sulle altre distanze. Ecco i principali risultati di questa edizione.

Il Seine-Marathon 76 aveva preparato un'edizione rouennese in grande stile, con quattro format distinti in programma. I 5 km, non omologati ufficialmente, e i 10 km cronometrati hanno aperto le danze sabato sera, con le prime sfide che vedevano già protagonisti Timothée Dupont e Juliette Gabanelle. La domenica è stata invece dedicata alla mezza maratona e alla maratona, dove Julien Brasseur e Fanjanteino Félix avrebbero scritto le pagine più belle del fine settimana. Il percorso, con partenza dai quai bas e arrivo alla prairie Saint-Sever, proponeva numerosi tornanti diventati ormai appuntamenti imperdibili per il pubblico assiepato lungo le rive, tra il parco des Bruyères, l'avenue des Canadiens, la promenade Normandie-Niemen, il cours Loutz, la presqu'île Rollet e molti altri punti strategici in cui i distacchi si allargavano o si riducevano, per la gioia degli spettatori venuti a scrutare i volti a ogni passaggio, compreso quello di Paul Cauvin, a lungo al comando prima di vedersi raggiungere da Brasseur.

Il colpo di mano di Julien Brasseur

Julien Brasseur ha vinto questa maratona in 2h27'53, e il suo successo merita di essere raccontato nei dettagli, perché è molto diverso dal semplice copione della gara condotta dall'inizio alla fine. Per più della metà della prova, dal primo al 23° chilometro, è rimasto all'ombra di Paul Cauvin (Pont-Audemer AC), partito su un ritmo coraggioso: 37'50 all'11° km, 1h03'52 al 19° e 1h18'44 al 23°. Brasseur lo ha lasciato andare senza scomporsi, correndo in agguato anziché lanciarsi in un inseguimento disordinato, consapevole che una maratona si vince raramente prima del 30° chilometro. La svolta è arrivata tra il 23° e il 32° km, quando le gambe cominciano tradizionalmente a presentare il conto agli ambiziosi della prima parte di gara.

Brasseur ne ha approfittato per prendere il comando e ha poi coperto gli ultimi dieci chilometri in poco meno di 34 minuti, un finale che fa quasi sembrare il suo 2h27'53 una formalità. Media finale di 17,11 km/h sull'intero percorso e gestione di gara da autentico specialista della strada. Peccato che Brasseur non sia affatto un puro stradista. Il suo palmarès recente lo porta piuttosto verso i sentieri e il dislivello, con, tra le altre cose, una gara di 25 km a Villefranche-du-Périgord a inizio agosto. Un passaggio dal trail alla maratona che incuriosisce, e che meriterebbe un'intervista ben più ricca di un semplice resoconto dei passaggi.

Alle spalle dei primi due, anche la lotta per il podio ha offerto spunti interessanti. Gatien Durand (USM Malakoff) ha chiuso terzo in 2h35'21, a 7'23, davanti a Jules Camelot, quarto in 2h37'36. Mathieu Lavedrine, del club Haubourdin Loos Wattignies Athlétisme, ha conquistato anche la vittoria nella categoria M2H in 2h38'05, quinto assoluto, con Fabrice Grindel subito alle sue spalle e primo nella stessa categoria. Mustapha Lhamzi, de La Meute Running, ha vinto invece la categoria M4H chiudendo all'ottavo posto assoluto.

Paul Cauvin, il battistrada che cede

A lungo in posizione di forza, Paul Cauvin ha chiuso infine secondo in 2h32'31, a 4'36 dal vincitore. I suoi intermedi raccontano una seconda metà di gara molto più complicata della prima, probabilmente per un ritmo d'attacco impossibile da sostenere fino al traguardo. Tra il 23° chilometro, quando aveva ancora un margine rassicurante su Brasseur, e la fine della gara, il distacco si è completamente ribaltato. Una delusione per l'atleta del Pont-Audemer, che ha condotto per più della metà del percorso prima di essere superato.

Fanjanteino Félix, regina incontrastata della Senna

Tra le donne, anche la maratona ha avuto una storia tutta sua, con una habitué delle prime posizioni a Rouen tornata a colpire. Fanjanteino Félix, tesserata per lo Stade Sottevillais 76 e iscritta nella categoria M2F, ha vinto nettamente in 3h14'59, precedendo l'intero lotto femminile, comprese le senior. Una vittoria assoluta conquistata da un'atleta master, un risultato tutt'altro che banale sulla maratona e degno di nota, tanto più perché per lei si tratta del quarto successo in carriera in questa gara: i bordi della Senna sono ormai il suo giardino di casa.

Il profilo della campionessa è impressionante quanto il suo palmarès a Rouen. Ex mezzofondista di alto livello, Fanjanteino Félix vanta dieci convocazioni con la nazionale francese maggiore e tredici podi ai Campionati francesi Élite, oltre a personali tutt'altro che trascurabili: 2'00"18 sugli 800 m e 4'01"17 sui 1500 m, entrambi ottenuti nel 2010. Da diversi anni ha intrapreso il passaggio alla strada, con risultati che continuano evidentemente a darle ragione.

Alle sue spalle, Raymi Farfam (M1F) ha chiuso seconda in 3h23'28, a 9'14, davanti a Faustine Poujol, terza in 3h26'29 e migliore rappresentante della categoria SEF. Rachida Tahri (M2F) ha completato la top 4 in 3h25'09, seguita da Charlotte Laurent, seconda tra le SEF e quinta assoluta in 3h32'15.

Vernon in simbiosi nella mezza

Nella mezza maratona, lo SPN Vernon ha firmato una doppietta tutt'altro che casuale. Erwann Le Doussal si è imposto in 1h06'20, con François Leprovost nella sua scia, a soli 11 secondi, secondo in 1h06'32. Il club di Le Havre ha risposto subito alle loro spalle, con una presenza massiccia in classifica: tre corridori nei primi sei, tra cui il sudanese Azaki Abdellah, sesto in 1h08'46. Una vera sfida tra club normanni su questa distanza, con lo SPN Vernon a blindare le prime due posizioni e il Le Havre AC a piazzare tre atleti nei primi sei, fino al nono posto con Clément Eliot (1h10'42).

Mathilde Degenetais, la giovane promessa della mezza

Tra le donne, la mezza maratona ha incoronato un talento in ascesa. Mathilde Degenetais, tesserata per Caux Seine Athlétisme e appartenente alla categoria promesse (ESF), ha vinto in 1h18'16, precedendo l'intero lotto femminile senza distinzione di categoria. Una vittoria assoluta per una promessa, speculare a quella di Fanjanteino Félix tra le master nella maratona: due belle storie di categoria in questa edizione. Aline Jourdain, dei Piranhas Dieppe (M1F), è arrivata seconda in 1h19'03, a soli 59 secondi, davanti a Mathilde Galland, prima tra le SEF in 1h22'43. Blandine Vincent (AC Barentin, M1F) ha completato la top 4 in 1h23'02.

Sottevillais e Rouen Normandie fanno razzia nei 10 km

La 10 km di sabato sera ha proposto uno scenario collettivo simile, ma ancora più marcato. Timothée Dupont, dello Stade Sottevillais 76, ha vinto in 30'21, con il compagno di squadra Antoine Regnier secondo a soli 16 secondi. Dopo la doppietta dello Stade Sottevillais, il Rouen Normandie Athlétisme ha offerto una vera dimostrazione di forza di squadra, piazzando ben quattro atleti nei primi dieci: Hugo Dalla Libéra (3° in 30’50), Edouard Morin-Luzuy (4°, 30’51), Thomas Vion (7° in 31’04) e Loïc Lemoine (8°, in 31’07), senza dimenticare Thomas Levasseur, decimo e vincitore tra gli juniores in 31’37. Lo SPN Vernon, decisamente protagonista del fine settimana, ha piazzato a sua volta due corridori nei primi dieci: Romain Chaudun (6° in 1’02) e Alexandre Foret (9° in 31’32).

Juliette Gabanelle regala il tris allo SPN Vernon

Tra le donne, lo SPN Vernon ha completato un fine settimana perfetto. Dopo la doppietta maschile nella mezza, Juliette Gabanelle ha vinto la 10 km femminile in 35'12, con un vantaggio di oltre due minuti sulla concorrenza. È il terzo successo in due giorni per il club dell'Eure: difficile fare meglio. Manon Jacob (AO Charenton) si è piazzata seconda in 37'24, a 2'13, davanti a Félicie Guillon, migliore atleta del Rouen Normandie Athlétisme in 37'46. Charline Letellier ha completato la top 4 in 37'54, davanti a Chloé Posecak (CS Monterau), prima M0F in 38'04.