Gli oggetti completamente inutili nella borsa del maratoneta
Prima di una gara, il maratoneta si trasforma all’improvviso in un survivalista dell’asfalto. Prevede tutto. Proprio tutto. Risultato: la sua borsa sembra quella di un escursionista in partenza per il GR20.
✓ Ecco una piccola raccolta di tesori (in)utili scovati nelle borse da gara fin troppo accessoriate.
La crema anti-sfregamento
I runner la adorano e sappiamo bene da quante situazioni possa tirarci fuori. Però, se l’avete applicata al mattino mentre vi preparavate, non vi spalmerete di nuovo appena prima della partenza e dopo la gara non vi servirà più. Non sono sicuro che valga la pena portarla fino alla linea di partenza.
La crema solare
Siamo a Brest, il 10 novembre. Il cielo è grigio, sono previste pioggia e vento contrario. E voi avete tirato fuori la «SPF50». Siete sicuri che la crema solare sia davvero necessaria?
L’acqua
Idratarsi sì. Portarsi dietro 2,5 litri come se si dovesse attraversare il Sahara no. Dovete correre, non scalare l’Everest. Ci sono ristori ogni 2 km. E all’arrivo, un oceano: a fine gara l’acqua non manca mai, anzi ce n’è sempre (tantissima).
Qualcosa da mangiare
1 barretta di frutta, 2 barrette ai cereali, 2 banane, 1 pacchetto di Tuc, 3 gel, mezza baguette e delle mandorle. Ehm, non è un po’ troppo? State preparando una gara o un buffet di matrimonio? Dovete correre una maratona, non fare un picnic. Tra l’altro, una delle due barrette è scaduta nel 2023: è normale?
La coperta termica
Ah, però! Correte una maratona, non state partendo per una missione nell’Artico. Siete ottimisti sulle vostre condizioni all’arrivo. Andrà tutto bene, non preoccupatevi. Coraggio e buona gara!
Un cambio
Sì, è pratico e può tornare utile dopo la gara, ma perché ci sono 2 magliette, 1 paio di jeans, 1 paio di pantaloncini, 3 paia di calze e 2 giacche? Avete portato il cambio anche per un altro runner?
Le spille da balia
Intanto avete già un porta-pettorale. E anche se capiamo la voglia di aiutare tutto il blocco 3, o l’associazione di cui fate parte, 20 spille da balia sono un po’ troppe. Puntate al titolo di fornitore ufficiale degli altri runner?
Un portafortuna un po’ discutibile
Una pietra cosiddetta «preziosa», un braccialetto sfilacciato, la maglietta finisher della vostra prima gara, il bigliettino della vostra compagna o magari una foto del vostro gatto. E tra tutte queste cose, in quale riponete davvero più fiducia? Perché, oggettivamente, sarà il gel anti-crampi a impedirvi di andare incontro al muro del 30° km. Non Mistigri.
Un post-it con il numero di vostra madre
Certo, è importante avere salvato il numero del centro gara o del medico, per ogni evenienza, ma… quello di vostra madre proprio non capisco a cosa serva.
Un tagliaunghie
No. Proprio no. Non potete tagliarvi le unghie sul marciapiede 10 minuti prima della partenza. Un minimo di dignità ci vuole. O almeno, dovrebbe…
Un paio di lacci di ricambio
L’ansia la capiamo. Ma, tra noi, è davvero perché un doppio nodo non basta a tranquillizzarvi?
Insomma, la borsa è bella piena. Manca solo un po’ di buon senso. Ma è anche questo il fascino dei maratoneti: corrono 42,195 km, però partono con tutto il necessario per sopravvivere a un blackout di tre giorni. Non si sa mai.