Il Palio della Vittoria, la folle corsa in Toscana!

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Da Charles-Emmanuel Pean

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Il Palio della Vittoria, la folle corsa in Toscana!
© FOTO STUDIO F10 / Palio della Vittoria

Avremmo potuto inserire questo articolo nella categoria «Tips e consigli», ma sarebbe stato esagerato, se non addirittura rischioso, da parte della redazione. La corsa di cui parliamo, in programma ogni 29 giugno, è infatti molto particolare e va ben oltre i limiti della «normalità». Nella piccola città medievale di Anghiari, in Toscana, ogni anno si accende la sfida del Palio della Vittoria, una corsa a piedi tiratissima dove vale tutto. E lo ribadiamo: proprio tutto.

Una corsa tra tradizione e sfida sportiva

Il Palio della Vittoria non è una semplice gara: è una sfida fisica e mentale, un percorso di 1.200 metri che si snoda tra le stradine lastricate di Anghiari, con una vertiginosa salita finale verso la Rocca, l’antica fortezza della città. Dal punto di vista sportivo, ricorda da vicino le gare di «Kilometro Verticale». I partecipanti, in rappresentanza di 19 borghi dei dintorni, si sfidano in un’atmosfera elettrica, tra le urla dei tifosi che sventolano i colori del proprio comune. La gara, breve ma durissima, richiede potenza e resistenza, con pendenze che in alcuni tratti raggiungono il 18%. Basta guardare le immagini qui sotto! Da una parte viene voglia di esserci per giocarsela fino in fondo… dall’altra ci si dice che forse è meglio restare spettatori! Le immagini dei corridori che si spintonano lasciano spiazzati. Come spesso accade in questo genere di gare storiche e tradizionali, legate all’orgoglio locale, la vittoria è un onore immenso. Nel 2025 è stato Luca Capacci, originario di Anghiari, a entrare nella leggenda aggiudicandosi la gara.

Alle radici della leggenda: una sfida nata dalla storia

Se la gara, nella sua forma attuale, risale soltanto al 1996, la sua storia è molto più antica. Le sue origini risalgono infatti alle battaglie che segnarono la regione nel XV secolo. La celebre Battaglia di Anghiari rappresentò una svolta politica per gli abitanti della zona. All’epoca la città fu infatti teatro di una terribile battaglia tra le truppe di Milano e quelle di Firenze, alleate con i soldati dello Stato Pontificio e con quelli di Venezia. A quei tempi l’Italia era ben lontana dall’essere una nazione. Era un insieme eterogeneo di poteri signorili. E l’Italia moderna è ancora profondamente segnata da questi regionalismi, spesso più forti dell’idea stessa di nazione. La battaglia fu vinta da Firenze e ogni anno il Palio della Vittoria riattiva dunque questa memoria. Prima della gara, nelle strade della cittadina si svolge una rievocazione storica in costume, con tamburi, bandiere e cavalieri che ricreano l’atmosfera medievale. L’arrivo, davanti alle mura della Rocca, avviene in un’atmosfera scatenata, quasi teatrale, grazie ai costumi d’epoca. Il vincitore, come Luca Capacci quest’anno, viene celebrato come un eroe.

Le immagini dell’edizione 2025

L’Italia dei Palii: giochi antichi e feste… brutali

Anghiari non è un caso isolato in Italia, tutt’altro! Lo Stivale è pieno di competizioni tradizionali in cui lo sport si mescola al folklore, a volte con una violenza ostentata e completamente fuori sintonia con la nostra epoca. Le tradizioni sono dure a morire! Nella splendida città di Siena, il Palio contrappone fin dal Medioevo le contrade in una sfrenata corsa di cavalli, dove cadute e scorrettezze fanno parte del gioco. A Firenze, la città di Leonardo da Vinci, Dante e anche di Donatello, non si parla sempre e soltanto d’arte! È vero che la città ha costruito la propria fama culturale su una potenza militare rimasta a lungo importantissima. E così si parla di forza con l’incredibile Calcio Storico, un mix esplosivo di calcio, rugby e… boxe, in cui i giocatori si affrontano con indosso costumi rinascimentali, tra fischi e ovazioni, a seconda dei casi. Sono vietati soltanto i colpi bassi e i calci in testa! Per arrivare a «segnare» in partite di 50 minuti dall’intensità drammatica e senza paragoni, tutto il resto è permesso. Se ve la sentite, guardate qui sotto il riassunto della finale del 2024… Attenzione, immagini forti. In Piemonte, la Battaglia delle Arance di Ivrea vede migliaia di persone lanciarsi in una gigantesca battaglia a colpi d’arancia, per commemorare una rivolta popolare. Questi eventi, spettacolari, sono spesso anche molto controversi.