La Self-Transcendence 3100 Mile Race, la corsa più lunga del mondo
5.000 km. È la distanza della gara ufficiale più lunga del mondo, che si svolge ogni anno nel Queens, a New York. Creata dal maestro spirituale Sri Chinmoy, la Self-Transcendence 3100 Mile Race porta i suoi concorrenti a correre per più di 40 giorni.
Ogni estate dal 1997, nel quartiere del Queens a New York, una manciata di ultramaratoneti si lancia in un'avventura davvero singolare. L'obiettivo è percorrere 3.100 miglia, quasi 5.000 chilometri, in meno di 52 giorni, su un circuito urbano di appena… 883 metri! 5.000 chilometri: una distanza equivalente alla larghezza dell'Europa. Qui non ci sono paesaggi mozzafiato ad aiutare i corridori nella loro impresa, né tantomeno a darle un senso. I partecipanti corrono dalle 6 del mattino a mezzanotte, macinando ogni giorno l'equivalente di più di due maratone.
Dietro la gara si cela una filosofia ereditata dal suo fondatore, Sri Chinmoy, figura spesso ammirata e talvolta controversa. Considerato in vita una personalità internazionale del dialogo e della pace, Sri Chinmoy (1931-2007), poeta e musicista vissuto a lungo a New York, mantenne stretti legami con le Nazioni Unite, dove dagli anni Settanta guidò sessioni di meditazione aperte a diplomatici e funzionari internazionali. Il suo messaggio, che incoraggia la comprensione tra i popoli, lo portò a essere invitato a numerosi eventi internazionali. Da vero diplomatico, incontrava regolarmente i potenti del mondo. Promosse iniziative simboliche come la Peace Run, una staffetta sportiva organizzata in varie parti del mondo per promuovere la pace. Fu inoltre un grande sostenitore dell'attività fisica in generale, che a suo avviso serviva al “superamento di sé”. È proprio questo il significato del nome Self-Transcendence 3100 Mile Race.
La corsa più lunga del mondo, su un circuito di… 883 metri!
La Self-Transcendence 3100 Mile Race è riconosciuta come la corsa a piedi omologata più lunga del mondo. Organizzata dal 1997 dallo Sri Chinmoy Marathon Team (SCMT), propone una sfida semplice da descrivere: percorrere 4.989 chilometri su un circuito urbano chiuso di circa 883 metri nel quartiere di Jamaica, nel Queens di New York. I concorrenti hanno al massimo 52 giorni per concludere la gara, il che significa mantenere una media giornaliera vicina ai 96 chilometri. Due maratone nello stesso giorno, per più di un mese. La gara prende tradizionalmente il via a metà giugno e riunisce un numero molto limitato di partecipanti, spesso meno di quindici. Le giornate iniziano alle 6 e terminano a mezzanotte, lasciando agli atleti solo poche ore di riposo prima di ripartire. La selezione è durissima.
Dal 1997, solo una cinquantina di persone è riuscita a tagliare il traguardo entro il tempo limite. Il record maschile appartiene al finlandese Ashprihanal Aalto, vincitore nel 2015 dopo 40 giorni, 9 ore e 6 minuti di gara, con oltre 122 chilometri percorsi ogni giorno. Il primato è registrato nel Guinness World Records. La 3100 Mile Race colpisce anche per la sua durezza: più di 5.600 giri dello stesso isolato, ripetuti per oltre un mese. Una sfida alienante, probabilmente dura tanto sul piano mentale quanto su quello fisico. Qui non c'è la bellezza della natura a dare una mano, né possibilità di fuga. Attraverso questo percorso radicato nella quotidianità, Sri Chinmoy trasmetteva probabilmente un messaggio ai suoi discepoli.
Sri Chinmoy e la nascita di una corsa “spirituale”
La gara è intimamente legata alla figura di Sri Chinmoy, maestro spirituale trasferitosi negli Stati Uniti negli anni Sessanta. Nato nel 1931 in Bangladesh, sviluppò fin da giovane una pratica spirituale ispirata all'induismo e alla meditazione. Dopo il suo arrivo a New York, fondò un movimento spirituale internazionale e incoraggiò i suoi discepoli ad associare l'attività fisica alla crescita interiore. Del resto, Sri Chinmoy amava lo sport e lo considerava un modo per superare i propri limiti. Appassionato di attività fisica fin dalla giovinezza, sviluppò molto presto una pratica intensa all'interno della comunità in cui era cresciuto. Si distinse soprattutto nel calcio e nella pallavolo, ma anche nelle discipline di velocità, dove per molti anni ottenne le migliori prestazioni del suo gruppo.
All'epoca correva i 100 metri in 11″30. Dagli anni Settanta si dedicò sempre più alla corsa di fondo e all'ultraresistenza. Maratone, ultramaratone e allenamenti quotidiani occuparono allora un posto centrale nel suo stile di vita. Sri Chinmoy adottò un ritmo particolarmente impegnativo, arrivando talvolta a svolgere fino a tre sessioni di allenamento al giorno, dall'alba fino a tarda sera. Proprio questa severità, che poteva trasformarsi in pressione psicologica, gli fu rimproverata dai suoi detrattori.
Parallelamente alla propria attività fisica, nel 1977 fondò lo Sri Chinmoy Marathon Team, organizzazione che iniziò rapidamente a promuovere gare di fondo e di ultraresistenza. Per lui, la corsa era un mezzo per esplorare i limiti umani e raggiungere una forma di superamento personale. E, allo stesso tempo, queste gare rappresentavano una vetrina per la sua organizzazione. Nel 1996, Sri Chinmoy lanciò una gara di 2.700 miglia; l'anno successivo aumentò ancora la distanza, portandola a 3.100 miglia. Considerava questi sforzi estremi un modo per far emergere risorse mentali e spirituali insospettate. Gli ultrarunner parlano spesso di introspezione, meditazione in movimento o esperienza interiore intensa. Lo statunitense Dean Karnazes ci parlava dell'ultramaratona in questi termini lo scorso aprile.
E in Francia?
Dopo la morte di Sri Chinmoy nel 2007, la gara ha continuato a essere organizzata dai membri della sua organizzazione. Il movimento resta molto attivo in tutto il mondo, anche in Francia. La parola spirituale tende a suscitare diffidenza in Francia, che ha esaminato in numerose occasioni le attività dell'influente maestro indù, considerato da alcuni un guru. Tuttavia, nessuno dei rapporti parlamentari pubblicati tra il 1995 e il 2025 segnala infrazioni all'interno dell'organizzazione, che continua a organizzare numerose corse per la pace.
La sezione francese dello Sri Chinmoy Marathon Team (SCMT) organizza quindi diverse gare podistiche e manifestazioni sportive, principalmente orientate alla resistenza e al benessere. Tra gli eventi più noti figurano le Courses de la Paix, organizzate in diverse città francesi, oltre a gare di 6, 12 o 24 ore dedicate agli appassionati delle ultradistanze. Queste competizioni, generalmente aperte a tutti, promuovono un approccio non competitivo alla corsa, incentrato sulla crescita personale, sulla convivialità e sull'impegno prolungato.