Record di imbrogli alla Maratona di Città del Messico 2023: coinvolti 11.000 partecipanti

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Da Lucie Charrier

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Record di imbrogli alla Maratona di Città del Messico 2023: coinvolti 11.000 partecipanti

Il 27 agosto 2023, in occasione del 40° anniversario della Maratona di Città del Messico, l’evento ha fatto registrare uno dei più grandi scandali nella storia dello sport. Più di un terzo dei partecipanti ha tagliato il traguardo senza tempi registrati ai punti di controllo, posizionati ogni 5 km. Eppure questa maratona internazionale aveva ottenuto il label «Oro» da World Athletics. Ancora una volta, alcuni partecipanti hanno mostrato un atteggiamento antisportivo.

Una seconda edizione macchiata dagli imbrogli

Già nel 2017, la gara messicana era stata travolta da un’ondata di corridori squalificati. Ben 5.806 partecipanti avevano scelto di imbrogliare. All’epoca, sul totale degli arrivati, il 36% aveva saltato almeno un punto di controllo, mentre il 23% ne aveva mancati almeno due. Sei anni dopo, la storia si ripete. 

La Maratona di Città del Messico 2023 ha stabilito un triste record. L’episodio mette in luce quanto sia difficile garantire condizioni di gara uguali e corrette in eventi di questa portata. Con oltre 30.000 iscritti, gli organizzatori devono gestire esigenze logistiche complesse e rispettare gli standard internazionali, facendo in modo che tutto funzioni alla perfezione il giorno della competizione. Ma anche l’organizzazione potrebbe avere una parte di responsabilità in questi casi di imbrogli ricorrenti?

Un malfunzionamento dei chip di cronometraggio?

Un errore nel rilevamento o nel sistema di cronometraggio non si può escludere, visto il numero impressionante di corridori coinvolti. Ma è difficile credere che quasi un terzo dei partecipanti abbia cambiato percorso per prendere la metropolitana e avvicinarsi così al Palazzo Nazionale, che si affaccia su piazza dello Zócalo. 

Tra gli 11.000 sanzionati, alcuni si sono giustificati parlando di un malfunzionamento del chip di cronometraggio, che non li avrebbe rilevati ogni cinque chilometri, come previsto dal sistema adottato. La verità, però, sarebbe un’altra. Sul mitico percorso della capitale, dal Estadio Olímpico Universitario dell’UNAM a piazza dello Zócalo, gli 11.000 partecipanti avrebbero utilizzato i mezzi pubblici o altri sistemi di trasporto per risparmiarsi diversi chilometri. 

È stato presentato un ricorso, ma ai corridori coinvolti sono state ritirate le medaglie e i loro tempi sulla maratona sono stati annullati. Non è ancora stata adottata alcuna misura per provare a impedire imbrogli di questo tipo in eventi simili nel prossimo futuro. Questo secondo episodio rischia però di danneggiare a lungo la reputazione della Maratona di Città del Messico, che vorrebbe essere una celebrazione dello sport e della fatica. L’evento si ritrova ancora una volta a fare i conti con comportamenti contrari ai valori dello sport

L’edizione 2024 non è stata segnata da scandali, ma la Maratona di Città del Messico non è al riparo da nuove recidive negli anni a venire.