I numeri chiave della Maratona di Parigi 2026: un’edizione da record e popolare
La Maratona di Parigi conferma anno dopo anno il proprio status di grande maratona internazionale, imponendosi tra le corse più importanti al mondo. Per la 49ª edizione, la capitale francese ha vibrato al ritmo dei 57.464 finisher arrivati per affrontare la sfida dei 42,195 km. Tra prestazioni di alto livello, con un nuovo record della gara, una partecipazione femminile in crescita e un’atmosfera elettrizzante, anche l’edizione 2026 ha lasciato il segno. La redazione di Marathons.com passa in rassegna i numeri che raccontano la grandezza di questa maratona.
57.464 finisher, una marea umana per le strade di Parigi
Erano 58.853 alla partenza, sono 57.464 quelli che hanno tagliato il traguardo sull’avenue Foch. Un dato impressionante che conferma ancora una volta Parigi tra le maratone più grandi del mondo, subito dietro New York e Londra. Dal primo all’ultimo, ogni runner ha vissuto la propria storia per le strade della capitale. Tra prestazione, sfida personale e scoperta della distanza regina, Parigi resta la maratona capace di farsi vivere lasciandosi trasportare dalle emozioni.
49% di esordienti sulla distanza, Parigi non è mai stata così accessibile
È uno dei dati più significativi di questa edizione: quasi un runner su due correva la sua prima maratona. Una tendenza che trova conferma anno dopo anno. La Maratona di Parigi si propone infatti come l’evento ideale per scoprire la distanza regina, grazie a un percorso iconico e a un’organizzazione impeccabile. E a Parigi non si viene soltanto per cercare il tempo: si viene anche per condividere un momento speciale con gli amici e godersi tutto ciò che la Ville Lumière ha da offrire, tra turismo, cultura e una logistica semplice.
33% di donne, la crescita continua
La presenza femminile nel gruppo continua a crescere: le donne erano il 33% alla partenza, contro il 31% del 2025 e il 28% del 2024. Un aumento costante che riflette bene l’evoluzione del running negli ultimi anni. Le donne occupano sempre più spazio nel gruppo... ed è un’ottima notizia. Lo si percepisce anche nell’atmosfera e nelle storie che prendono forma lungo il percorso. Kathrine Switzer e Roberta “Bobbi” Gibb possono essere fiere della strada percorsa.
29% di partecipanti internazionali, una maratona senza confini
La Maratona di Parigi è più che mai un appuntamento internazionale. Il 29% dei partecipanti arriva dall’estero, con 143 nazionalità rappresentate. Dopo la Francia, con 41.290 finisher, troviamo soprattutto:
➜ Regno Unito: 4.641
➜ Stati Uniti: 1.857
➜ Germania: 1.040
A Parigi le lingue si mescolano, le culture si incontrano e, per un fine settimana, la città diventa la capitale mondiale del running.
4h13’24”, il tempo medio per concludere la Maratona di Parigi
Quest’anno il tempo medio per completare la maratona è stato di 4h13’24”.
➜ Uomini: 4h04’41”
➜ Donne: 4h32’09”
Un dato in aumento negli ultimi anni, e la spiegazione è semplice: con sempre più esordienti al via, la maratona è soprattutto una ricerca di avventura e di un’esperienza personale. In Francia, chi punta a un grande tempo preferisce spesso spostarsi in Spagna, su percorsi estremamente scorrevoli. Parigi non è la maratona più veloce del mondo... ma è senza dubbio una delle più inclusive.
4,17% sotto le 3 ore, il Graal resta ambitisissimo
Sono 2.396 i runner scesi sotto le 3 ore, pari al 4,17% del gruppo. Un dato che mostra quanto il sub 3 resti un riferimento assoluto tra gli amatori. Ma la realtà del gruppo è un’altra: la maggior parte dei partecipanti chiude tra le 3h30 e le 5 ore.
2h18’34”, nuovo record della gara femminile
Tra le élite, lo spettacolo non è mancato.
➜ Shure Demise ha scritto la storia in 2h18’34”, nuovo record del percorso, a una media di 3’17”/km.
➜ Yeman Crippa si è imposto in 2h05’18”, con un finale di gara impressionante. Negli ultimi due chilometri ha corso a un ritmo folle di 2’44”/km, facendo la differenza.
Due donne sotto le 2h20 nella storia di Parigi
Con il nuovo record personale di 2h18’34”, Shure Demise è diventata soltanto la seconda donna nella storia a correre sotto le 2h20 a Parigi, dopo Judith Jeptum Korir nel 2022. Una soglia simbolica che conferma la crescita del livello femminile sulla maratona.
8,5 milioni di euro raccolti per le associazioni
La Maratona di Parigi è anche un’avventura umana e solidale. Gli 8.500 runner impegnati nella raccolta fondi per le associazioni hanno permesso di raccogliere 8,5 milioni di euro, un record. Dietro ogni medaglia può esserci una causa, una storia, un impegno. Ed è anche questa la bellezza della maratona.
200.000 spettatori per le strade
Come scriveva così bene Ernest Hemingway, Parigi è una festa. Qui ogni chilometro diventa una celebrazione. Tra musica, grida, cartelli e incitamenti, è difficile non lasciarsi trascinare dall’energia della città. Soprattutto quando anche il meteo fa la sua parte. Quasi 200.000 spettatori si sono radunati lungo il percorso e l’organizzazione ha allestito 40 aree di animazione.
38 anni, l’età media dei finisher
Anche il profilo dei runner sta cambiando. Il gruppo ringiovanisce e la Gen Z si mette alla prova. Con un’età media di 38 anni, oggi la maratona coinvolge un pubblico ampio: dai giovani curiosi agli sportivi esperti, si incontrano sempre più nuovi praticanti in cerca di una sfida.
92 anni, l’età del partecipante più anziano
Un runner eccezionale: a 92 anni, il giapponese Koichi Kitabatake ha completato la sua settima Maratona di Parigi in 7h21’37”. È il partecipante più anziano della Maratona di Parigi. Dimostra che la passione per lo sport non ha età e che correre fa bene alla salute, a qualsiasi età! Immenso rispetto, signore.
L’edizione 2026 conferma una cosa: la Maratona di Parigi ha una magia unica e il potere di riunire campioni di livello mondiale e migliaia di amatori alla ricerca della propria impresa personale. È un’esperienza collettiva, una sfida unica e una grande festa popolare. Negli ultimi anni Parigi è diventata un appuntamento di primo piano nel calendario internazionale del running. Ciò che ricorderemo soprattutto di questa edizione è il nuovo, pazzesco record della gara firmato da Shure Demise, l’esplosione del numero di esordienti sulla distanza e la crescita della partecipazione femminile. Parigi continua a crescere, ad attirare e a ispirare. E visto l’entusiasmo e la passione attorno a questa edizione, una cosa è certa: per riuscire a ottenere un pettorale per la prossima Maratona di Parigi bisognerà alzarsi molto presto.