Maratona di New York 2025: Eliud Kipchoge, Kenenisa Bekele, Abdi Nageeye, Sifan Hassan, Sheila Chepkirui… una sfida tra leggende
Uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il running è alle porte. Oltre 55.000 corridori, cinque borough iconici attraversati, due milioni di spettatori lungo il percorso e un’atmosfera tutta americana. Quanto a spettacolo, la Maratona di New York gioca chiaramente in un’altra categoria. Se si potesse correre una sola maratona nella vita, probabilmente sarebbe questa. E l’edizione 2025 promette scintille: un parterre élite stellare, con i campioni in carica Abdi Nageeye e Sheila Chepkirui pronti a tornare per difendere il titolo, ma una concorrenza agguerrita. Tra le donne saranno Sifan Hassan, Hellen Obiri e Sharon Lokedi a guidare la sfida. Tra gli uomini, invece, Eliud Kipchoge, il GOAT, va a caccia dell’ultimo tassello mancante nella sua storia con le Major. Di fronte a lui ci sarà Kenenisa Bekele. Due leggende, per un ultimo faccia a faccia dopo vent’anni di carriera. Sì, la Maratona di New York si annuncia epica. Marathons.com vi racconta tutto quello che c’è da sapere su questo evento così speciale nel mondo del running.
Una Major diversa da tutte le altre
La TCS New York City Marathon è una delle gare storiche delle Majors, pilastri del circuito dei sei maratoni storici più prestigiosi. Qui dimenticate i rettilinei ideali per il personal best. New York è un percorso sulle montagne russe: una salita secca sul ponte Verrazzano fin dal via, falsopiani a Brooklyn che fanno bruciare le cosce, il silenzio carico di tensione del ponte Queensboro e poi il celebre muro del suono sulla First Avenue, prima delle salite spezzagambe di Central Park. New York è una gara da vivere fino in fondo, lo specchio della Big Apple. Spettacolare, imprevedibile, difficile, ma terribilmente affascinante. È una gara che riflette la città: spettacolare, imprevedibile, impegnativa e indimenticabile. Per gli élite è una maratona da correre con gestione e istinto, dove tutto può cambiare negli ultimi dieci chilometri. Qui la forza mentale e la capacità di leggere la gara fanno spesso la differenza tanto quanto la condizione fisica.
Avrete capito che la Maratona di New York è molto più di una gara: per molti è un sogno. È la maratona delle maratone. Un viaggio sospeso nel tempo, dove decine di migliaia di corridori arrivano per vivere il proprio momento di gloria. Qui ogni maratoneta viene celebrato come una rock star. Per gli americani, infatti, la maratona è un’istituzione, una celebrazione della loro cultura e della forza della collettività. Correre sui celebri viali di Manhattan, attraversare i ponti iconici della Big Apple e tagliare il traguardo a Central Park… non ha prezzo. O quasi. Perché questa gara fa anche girare la città a pieno regime: hotel, ristoranti, negozi… Secondo i dati ufficiali, la Maratona di New York genera quasi 692 milioni di dollari. Una cifra vertiginosa, decisamente all’altezza del mito.
Abdi Nageeye vuole confermare il titolo
Vincitore nel 2024 in 2h07’39, Abdi Nageeye torna a New York con la stessa ambizione: confermare il titolo e dimostrare di appartenere all’élite assoluta. L’anno scorso la sua esperienza e la capacità di leggere la gara avevano pagato, regalandogli finalmente la prima vittoria in una Major. Questa volta l’olandese sa che la sfida sarà ancora più dura: la squadra kenyana arriva in forze, con Evans Chebet, Albert Korir e Benson Kipruto, senza dimenticare Alexander Mutiso, vincitore a Londra lo scorso anno.
Alle loro spalle, un’armata di outsider pronta a sfruttare il profilo collinare della gara per sorprendere tutti. Tra gli americani, saranno da seguire gli esordi sulla distanza regina di Hillary Bor e Joe Klecker, oltre a Alex Maier, simbolo della nuova generazione statunitense su strada. Ci sarà anche Reed Fischer. E sulla linea di partenza non mancherà un po’ di bleu-blanc-rouge: Félix Bour, primato personale di 2h06’46, correrà la sua prima Major. Dopo la preparazione a Font-Romeu, il francese sogna una top 10. Ci sarà anche Emmanuel Roudolff-Levisse. Secondo ai 20 km di Parigi e recentemente incoronato campione francese di mezza maratona, il francese è nella forma della vita e sembra pronto a giocarsi le sue carte da outsider in una gara dove può succedere di tutto.
Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele per l’ultimo faccia a faccia?
Ha vinto tutto, quasi ovunque. Tra le Major storiche, soltanto New York e Boston mancano ancora al suo impressionante palmarès. Eliud Kipchoge, che compirà 41 anni tra una settimana, si regala il più bello dei compleanni: scoprire finalmente la Big Apple. Secondo uomo più veloce della storia (2h01’09), due volte campione olimpico e 11 vittorie nelle Major, Kipchoge non ha più nulla da dimostrare. Continua però a correre, non solo per i risultati, ma anche per ispirare generazioni di runner. L’ultima vittoria in maratona risale a Berlino 2023 (2h02’42). Questa stagione ha firmato un ottimo sesto posto a Londra (2h05’25), prima di chiudere nono a Sydney (2h08’31) su un percorso particolarmente impegnativo. Alla sua prima partecipazione a New York, va a caccia dell’ultima stella che manca alla sua collezione di Major.
Di fronte a lui ci sarà un altro monumento dell’atletica: Kenenisa Bekele, 43 anni, eterno rivale, tre volte campione olimpico e secondo uomo nella storia a scendere sotto le 2h02. Il loro duello era già atteso a Londra, all’inizio dell’anno, ma l’etiope aveva dovuto rinunciare per infortunio. Questa volta ci sarà. Affilato, desideroso di rivincita e pronto a battersi per un’ultima grande occasione. Forse l’ultima gara, forse la più bella. Una «last dance» tra due giganti dello sport che da vent’anni stanno scrivendo la leggenda dell’atletica e della corsa su strada.
Sifan Hassan, Hellen Obiri, Sharon Lokedi, Sheila Chepkirui… un cast stellare
Tra le donne, quello di quest’anno è probabilmente il parterre più competitivo nella storia della Maratona di New York. La campionessa in carica Sheila Chepkirui torna per difendere il titolo, ma la concorrenza sarà spietata. Sifan Hassan, tre volte campionessa olimpica e due volte campionessa mondiale, arriva a New York con un obiettivo preciso: vincere. Versatilissima, l’olandese impressiona da diverse stagioni. Pista, strada, maratona: le riesce tutto. Con il suo personale di 2h13’44, sarà la grande favorita di domenica. Alle sue spalle, una coppia kenyana decisa a giocarsi le posizioni di vertice: Hellen Obiri, due volte campionessa mondiale e due volte vincitrice a Boston, e Sharon Lokedi, campionessa a Boston quest’anno e già vincitrice a New York nel 2022. Aggiungete Gotytom Gebreslase (Etiopia), Vivian Cheruiyot (Kenya) e un’armata americana guidata da Emily Sisson, Fiona O’Keeffe e dal grande ritorno di Molly Seidel, e avrete il parterre femminile più ricco dell’autunno.
Dove e quando vedere la gara?
La 54ª edizione della Maratona di New York si correrà domenica 2 novembre. Gli atleti professionisti partiranno per primi, con il via alle 8:30 per la gara élite femminile e alle 9:05 per quella maschile, ora locale. Seguiranno le diverse ondate dei corridori amatori, con partenze fino alle 11:30. Negli Stati Uniti la diretta nazionale sarà trasmessa da ESPN2. Per gli spettatori francesi, la gara sarà disponibile in diretta su La Chaîne L’Equipe dalle 14:00, poi alle 16:15 su L’Equipe Live 3. Una replica sarà trasmessa anche su Eurosport alle 19:00 dello stesso giorno.
New York non è una maratona come le altre. Forse è quella che racconta meglio l’essenza della corsa: un percorso impegnativo e pieno di insidie, ma con un finale magico nel cuore di Central Park. Quest’anno il gruppo élite è più competitivo che mai e può succedere di tutto. È questo il fascino della gara: qui gli scenari scritti in anticipo durano sempre poco. Assisteremo all’ultima masterclass di Kipchoge? Oppure alla conquista della Big Apple da parte di Sifan Hassan? La risposta arriverà domenica, nelle strade pulsanti di New York.