Road Test Camp, la prima edizione chiama già il bis

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Da Linford Dirou

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Road Test Camp, la prima edizione chiama già il bis
© Alanis DUC

Dal 23 al 26 marzo, 20 tester selezionati hanno passato al setaccio le migliori scarpe da running sul mercato, in occasione della prima edizione del Road Test Camp, ospitata al Matmut Stadium di Lione e capace di mantenere tutte le promesse.

Per quattro giorni, dal 23 al 26 marzo, il Matmut Stadium di Lione si è trasformato in un vero laboratorio a cielo aperto. Promosso da Finishers e Marathons.com, il primo «Road Test Camp» ha riunito 20 runner, 10 uomini e 10 donne, di ogni livello, per un’esperienza inedita: testare, confrontare e giudicare in piena indipendenza le migliori scarpe da running sul mercato. Alla base di questo progetto ambizioso c’è un’idea semplice, ma radicale: riportare il terreno e le sensazioni al centro della valutazione dei prodotti. Niente discorsi di marketing o test standardizzati in laboratorio. Qui conta solo l’esperienza sul campo: i chilometri percorsi, condizioni diverse e, soprattutto, sensazioni autentiche.

Un’oggettività portata all’estremo

Il grande punto di forza del Road Test Camp sta nel suo protocollo. Senza alcun accordo con i brand, i tester hanno affrontato sessioni di circa 40 minuti su diversi modelli, suddivisi in quattro categorie chiave: daily trainer, super trainer, racer e gravel. Il dettaglio più particolare? Alcuni test si sono svolti nella completa oscurità, per eliminare ogni influenza visiva e concentrarsi soltanto sul comfort percepito.

Dopo ogni sessione, spazio all’analisi. I runner hanno compilato schede dettagliate, valutando ogni paio secondo criteri precisi: comfort, reattività, stabilità e grip. Un metodo strutturato che trasforma ogni impressione in un dato utilizzabile. Con i colori di I-Run, i venti partecipanti si sono messi in gioco alla grande, conquistati da un programma vivace e ricco di spunti.

Un feedback prezioso per l’industria

L’evento si propone come uno strumento strategico per i produttori di attrezzatura. Qui la critica regna sovrana, tanto quella positiva quanto quella negativa. Ed è proprio questa trasparenza a dare valore all’iniziativa. I riscontri di profili diversi offrono una lettura precisa delle reali aspettative dei runner. Una materia prima essenziale per alimentare la ricerca e sviluppo dei brand e indirizzare le innovazioni future. La presenza di gran parte degli operatori del settore, arrivati con un’ampia gamma di modelli, conferma la validità del progetto ideato dai media di riferimento Finishers e Marathons.com. Gli unici assenti erano Puma e Saucony. Nel corso dei quattro giorni, i partner del Road Test Camp, Tā Energy, Formaderm e Shokz hanno potuto presentare la loro gamma di prodotti e confrontarsi con i tester.

Arrivano gli Awards e c’è già una nuova edizione

Al termine di queste quattro giornate intense saranno assegnati due Awards per categoria, a riflettere le preferenze dei 20 tester. I risultati verranno pubblicati dal 15 aprile su Marathons.com. Un riconoscimento basato non sul marketing, ma sull’utilizzo reale. Forte del successo di questa prima edizione, il Road Test Camp non intende fermarsi. Dal 18 al 21 maggio è già in programma un’edizione dedicata al trail, nel cuore del Cantal. Anche questa volta i principali brand hanno confermato la loro presenza, a dimostrazione che questo formato ibrido, a metà tra campo, esperienza e dati, si sta già affermando come un punto di riferimento.

La parola ai tester

 Ciò che mi ha spinto a partecipare al Road Test Camp è stata soprattutto l’opportunità di incontrare altri runner abituali e condividere con loro la nostra passione. È stata anche l’occasione per vivere un’esperienza unica, diversa da quelle che si fanno di solito, conoscere il team di Finishers e le squadre dei partner. Poter provare numerosi paia di scarpe in condizioni quasi reali è stato un vero punto di forza: in negozio, con una semplice prova, non ci si può fare un’idea davvero precisa. Ho apprezzato molto i test alla cieca, perché permettono di valutare un paio in modo obiettivo, senza lasciarsi influenzare dal brand o dal design. All’inizio è piuttosto destabilizzante, ma anche molto interessante. Questo evento mi aiuterà senz’altro a orientare meglio le mie future scelte di scarpe da running. Mette in luce le differenze tra una prova statica in negozio e l’utilizzo in condizioni reali, dove le sensazioni possono cambiare. Grazie a questa esperienza, prenderò in considerazione brand diversi da quelli che conosco o a cui mi rivolgo abitualmente.

Camille Ambellie

 Sono davvero appassionato di dati e caratteristiche tecniche delle scarpe. È un privilegio poterle testare, più o meno in anteprima, e dare la propria opinione. Dovendo fare un bilancio di questi quattro giorni, ho trovato il test davvero interessante e un po’ destabilizzante: essere bendati elimina completamente le barriere psicologiche legate al brand della scarpa. Io non sono particolarmente legato all’estetica, quanto piuttosto al know-how di un marchio. Avevo diversi pregiudizi su un brand in particolare, ma mi ha sorpreso positivamente. Se l’avessi visto per la prima volta in negozio, non l’avrei nemmeno provato, quindi lo trovo davvero interessante. È stato molto utile anche togliere la benda e ripetere i test sul campo. Qui il giudizio è davvero obiettivo: non è il brand a vendere il suo prodotto, siamo noi a dare un parere per i consumatori. Mi piacerebbe tornare per la seconda edizione, per vedere le versioni successive, i miglioramenti e confrontare l’ultimo modello con il suo predecessore. 

4

GIORNI DI TEST

20

RUNNER TESTER

14

BRAND

4

CATEGORIE

2

AWARDS PER CATEGORIA

Con questo Road Test Camp, Finishers e Marathons.com non firmano soltanto un evento. Gettano le basi per un nuovo standard nella valutazione dell’attrezzatura da running: partecipativo, indipendente e profondamente legato alla realtà. Un nuovo standard è già in movimento, pronto a ridefinire il modo in cui i runner scelgono le proprie scarpe.