adidas 10K Paris, edizione da record con 36.000 corridori

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

adidas 10K Paris, edizione da record con 36.000 corridori
© ASO

Domenica, 36.000 corridori si sono superati per le strade della capitale in occasione dell’ottava edizione della più grande 10 km d’Europa. L’affluenza record dell’adidas 10K Paris non è frutto del caso: il percorso inedito e uno spirito di comunità unico hanno contribuito in modo decisivo a questo successo. I numerosi atleti élite hanno regalato spettacolo, soprattutto con un finale al cardiopalma tra gli uomini.

Domenica 8 giugno alle 8 in punto, prende il via la settima edizione dell’adidas 10K Paris, sotto lo sparo della triatleta e campionessa olimpica Cassandre Beaugrand. Un momento speciale per gli élite, che partono per primi, prima che tutti gli altri corridori si mettano in marcia a ondate successive, fino alle 11:30. Tutti sfoggiano con orgoglio la maglia dalle tonalità gialle e dorate, pronti a percorrere le strade del 16° arrondissement in uno scenario eccezionale e a brillare sotto gli occhi di un pubblico conquistato. Che privilegio tagliare il traguardo con, sullo sfondo, uno dei monumenti simbolo di Parigi: l’Arco di Trionfo, perfetto per immortalare il momento in una foto.

Un nuovo successo firmato da un percorso a cinque stelle e da un’offerta per tutti

In una splendida spinta collettiva, questa edizione stabilisce nuovi record, a cominciare da quello dei partecipanti, saliti a 36.000 quest’anno. Merita di essere sottolineata anche la crescita della partecipazione femminile, arrivata al 48%. Sold out in appena 24 giorni, questo entusiasmo si spiega in parte con la varietà delle formule proposte: iscrizione individuale, griglia con passeggino, pettorali tramite azienda… e soprattutto, un percorso eccezionale.

All’altezza della rotonda Victor Hugo, i più motivati si riscaldano tra amici, colleghi, da soli o in famiglia. Un circuito degno delle più grandi gare internazionali attende non solo i parigini, ma anche corridori arrivati da tutta la Francia e dall’estero. Un giro unico, e tutt’altro che banale: partenza da avenue Raymond Poincaré, rapido passaggio ai piedi della Tour Eiffel, deviazione verso la Piramide del Louvre, poi alcuni chilometri lungo la celebre rue de Rivoli: i partecipanti hanno di che divertirsi. Infine, la salita finale di circa 1 km sugli Champs-Élysées mette a dura prova le gambe, ma regala anche un finale di gara grandioso, da assaporare fino all’ultimo metro.

Avenue Foch si trasforma in una festa: entusiasmo popolare senza precedenti

Raramente un evento sportivo è accompagnato da un fermento simile. Su avenue Foch, trasformata per l’occasione, la festa è già nel vivo. Nel villaggio d’arrivo, i finisher hanno solo l’imbarazzo della scelta: scattare una foto ricordo in uno dei tanti punti dedicati, fare il giro degli stand ristoro o divertirsi con le diverse attività proposte, dall’arrampicata ai giochi in legno, passando per il calciobalilla. L’organizzazione ha innovato e dato fondo alla creatività per celebrare i corridori della giornata. E una volta completata la loro 10 km, tutt’altro che esausti, i partecipanti continuano a lasciarsi trascinare dall’energia dei vari DJ set che si susseguono e infiammano la pista. Un’atmosfera festosa e aggregante, all’altezza di un’edizione fuori dagli schemi.

Manon Trapp illumina Parigi con il suo sorriso

La portacolori dell’Entente Savoie Athlétisme, Manon Trapp, si impone con autorità in 32’27, accompagnata nel finale dal leprotto Baptiste Cartieaux, felice di essere qui. « Ho dovuto restare concentrato per tirare Manon (Trapp) nel miglior modo possibile», racconta, con un impegno davvero encomiabile. All’arrivo Manon è raggiante, perché « l’obiettivo era divertirmi », e la scommessa è vinta. Selezionata per i prossimi Campionati del mondo di maratona, la 10 km non è la sua specialità. Considera questa gara un buon allenamento, con qualche difficoltà supplementare che non le è certo dispiaciuta. « L’ultimo chilometro, la salita era lunga, ma a me piace quando il percorso è vario. Non puntavo a una prestazione, quindi va bene così. Ogni anno ritrovo davvero l’atmosfera di Parigi e questa gara unica! », spiega con entusiasmo.

Una trentina di secondi più tardi, Margaux Sieracki, vincitrice lo scorso anno, taglia il traguardo in 33’03. Niente bis questa volta, ma un nuovo modo di guardare alla gara. Di ritorno dopo quattro mesi di stop per infortunio, la specialista della strada torna gradualmente sul suo terreno, senza drammatizzare. « Secondo me, a settembre/ottobre sarò al mio livello migliore. Oggi volevo solo salire sul podio per lo sponsor e scendere sotto i 33 minuti ». Fedele all’appuntamento, la stradista ha già conquistato l’oro nel 2021 e nel 2024, e il bronzo nel 2022, quando correva semplicemente con un amico. « Ogni volta do il meglio di me. Finché si corre, è questa la cosa più importante. Bisogna correre liberi. »

Sul terzo gradino del podio, Mélanie Allier, altrettanto raggiante, completa il podio in 33’47: « Non venivamo per fare il tempo, venivamo davvero per goderci la giornata con il team adidas ». L’atleta dell’Ardèche non si stanca dello scenario mozzafiato di questa gara: « Tutto, anche i quais, ogni anno mi sembra incredibile. » Vestite per l’occasione con il completo adidas rosa salmone, le tre ambasciatrici hanno letteralmente illuminato le strade di Parigi. Un’edizione riuscita per le rappresentanti del brand delle tre strisce, felicissime di aver condiviso questo momento.

Raphaël Montoya si prende la corona

La suspense resta altissima fino all’ultimo. « Nell’ultimo chilometro ci siamo guardati come due pugili. Negli ultimi 300 metri, in falsopiano in discesa, ho dato tutto e sono riuscito a vincere. Ero tra i favoriti, quindi in fondo avevo la vittoria in un angolo della testa. Sono molto contento», racconta il nuovo re dell’adidas 10K Paris. Al termine di uno sprint serrato è dunque Raphaël Montoya, campione di Francia 2025 sulla distanza, a conquistare la vittoria in 29’05, dopo un intenso duello finale con Yoann Kowal, incitato dai figli a bordo strada.

Invitato all’ultimo momento e di passaggio nella capitale, il corridore della Dordogna si dice soddisfatto della sua prova: « Ho corso due gare di fila: venerdì sera i 3000 metri, chiusi in meno di 8 minuti, e stamattina la 10 km. Non sapevo proprio come avrebbero reagito le gambe su un percorso comunque piuttosto impegnativo e selettivo. Avrei voluto scendere sotto i 28 minuti, ma nell’ultimo chilometro, in salita e con il vento contrario, non si corre più. Ci sono giovani e meno giovani, io sono ancora qui: per me oggi è la cosa più importante». Il campione europeo 2014 dei 3000 metri siepi chiude comunque in 29’06, un tempo eccellente per un atleta che si prepara a tentare prossimamente il record di Francia Master 0 sui 5 km su strada, detenuto dall’amico Yoann Durand in 13’39.

Alle sue spalle, Harry Louradour conquista il terzo posto in 29’07, senza grande sorpresa: « Ci pensavo, ma non sapevo se fosse possibile. Volevo correre intorno ai 29 minuti. Sono molto contento, anche se è mancato davvero poco ». Il prossimo appuntamento per il mezzofondista è il Meeting de l’Est Lyonnais di Décines, sui 5000 metri, il 5 luglio.


L’ottava edizione dell’adidas 10K Paris ha fatto ancora una volta vibrare la capitale, trascinata dalla splendida energia del team Spirit. Al di là della prestazione, a dominare è lo spirito di squadra e di festa. Eventi di questo tipo, capaci di riunire le persone, sono ricchi di condivisione e incontri. È questo ciò che porterà con sé la vincitrice della gara per la seconda volta, nel 2023 e nel 2025, Manon Trapp: « Abbiamo una squadra fantastica, un’atmosfera incredibile. Quando sei invitata, sai già che passerai un weekend fantastico. E alla fine non è il tempo che ricordi… ma il momento condiviso. »

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