Hyères Running Days, folla record e prestazioni di alto livello
Dal 10 al 14 dicembre Hyères ha vissuto al ritmo della corsa con gli Hyères Running Days. 6.500 partecipanti hanno preso parte alla splendida edizione 2025 sulla Costa Azzurra, cimentandosi in una moltitudine di gare. Un record di presenze per la nona edizione, impreziosita anche da un parterre élite di primissimo piano nelle prove principali.
Gare su strada, trail notturno, challenge aziendale e genitori-figli, prove giovanili, randonnée, Longe Côte: il programma del fine settimana è stato completo e vario, con nove format. La novità di quest’anno è stata La Crazy Run, un appuntamento di 7 km sul lungomare, con un’atmosfera elettrizzante, numerosi costumi e animazione lungo tutto il percorso.
La Prom’Hyères ha attirato moltissimi runner a caccia di prestazioni e qualificazioni ai Campionati francesi dei 5 e dei 10 km, dal 10 al 14 dicembre scorsi. Sotto un sole splendido e in condizioni ideali, il percorso pianeggiante e veloce sul porto di Hyères, insignito del label FFA Bronze, ha regalato ottime prestazioni.
Record di Francia Master 0 per Fadouwa Ledhem
Il successo è stato perfettamente rappresentato dalla vittoria di Fadouwa Ledhem in 31'31", che ha stabilito il record di Francia nella categoria Master 0. L’atleta dell’Athlé 91, che nel 2024 ha partecipato alla mezza maratona dei Campionati europei di Roma, ha preceduto l’olimpionica Mekdes Woldu (31'42") e Philippine De La Bigne (32'05"). Un podio di altissimo livello, con prestazioni internazionali che testimoniano la profondità del campo a Hyères.
Notevole anche il parterre élite maschile. Il marocchino Soufiyan Bouqantar si è imposto di misura in 28'27", davanti al keniano Victor Kimosop in 28'28". Il franco-algerino Abderrazak Charik ha completato il podio in 28'37". Record personale anche per l’olimpionico francese Nicolas Navarro in 28'45", una settimana dopo la Maratona di Valencia.
Un 5 km di qualità
Anche il 5 km ha attirato numerosi runner in cerca del personale. I marocchini Saïd Mhaimer (13'50") e Soufiyan Bouqantar (13'53") hanno conquistato rispettivamente il primo e il terzo posto, mentre Gaor Drouin Viallard, specialista dei 1.500 m, si è piazzato secondo in 13'54". Da segnalare anche le eccellenti prestazioni dei triatleti ancora nella categoria junior, Quentin Baue in 14'15" e Jules Chabanel in 14'25".
Tra le donne, la campionessa francese U23 in carica dei 1.500 m, Augustine Haquet, è stata la più veloce in 15'40". L’algerina Abir Reffas l’ha seguita in 15'56", tempo che vale il record nazionale. Sul terzo gradino del podio è salita Clara Entresangle, undicesima nei 3.000 m siepi agli ultimi Campionati europei U23, con un crono di 16'11".
Un programma ricco e festoso
Oltre alle gare più competitive, numerosi altri format hanno fatto la gioia di runner di ogni età e livello. Il Cross des Lutins ha riunito più di 150 bambini tra i sei e i dodici anni, dando il via a questa festa della corsa, chiusa dalle prove di Longe Côte e Trail Longe Côte sulla spiaggia dell’Almanarre. Entrambe le competizioni rientravano inoltre nella Coppa di Francia per club.
Più di 900 persone si sono cimentate nel trail e nella randonnée notturna, affrontando il Castello di Hyères e i massicci circostanti. La Corporat’Run ha poi coinvolto 26 squadre, che si sono date il cambio sul porto di Hyères per due ore. L’obiettivo era completare il maggior numero possibile di giri nel tempo stabilito.
Senza dimenticare la Challenge Parents/Enfants, una divertente staffetta sul porto che ha attirato 150 coppie, e la Crazy Run. In 600 hanno preso parte a questa prova festosa e non convenzionale, animata dai DJ lungo il percorso. Un’occasione per correre e fare festa allo stesso tempo, con i piedi nella sabbia, fino al villaggio di La Capte, sulla penisola di Giens.
Un evento solidale
Oltre a essere un appuntamento di corsa competitivo e conviviale, gli Hyères Running Days hanno anche una forte vocazione solidale. Una parte delle quote d’iscrizione viene devoluta all’associazione Vaincre Maladies Lysosomales, che sostiene pazienti e famiglie alle prese con una delle 60 malattie genetiche rare che rientrano in questa categoria. Alcuni di loro hanno inoltre partecipato alle diverse gare indossando magliette arancioni.