La 10 km del Trocadéro: pioggia sì, ma tanta felicità
Domenica 31 agosto, la 10ª edizione della 10 km de L’Hexagone-Paris 16, ribattezzata quest’anno 10 km du Trocadéro e inserita come 3ª tappa del Paris Masters Circuit, ha riscosso un grande successo: quasi 6.000 corridori si sono presentati sulla linea di partenza, a due passi dal giardino del Ranelagh, nel 16° arrondissement di Parigi.
Alle 8:30 in punto, la partenza è stata data sull’avenue Raphaël, sotto una leggera pioggerella mattutina che ha segnato l’inizio della sfida. A differenza delle precedenti edizioni della 10 km de L’Hexagone, disputate a giugno nel cuore dell’Ippodromo di Auteuil, talvolta sotto un sole cocente e con temperature vicine ai 30 gradi, questa volta qualche goccia di pioggia e una frescura provvidenziale hanno accompagnato la gara, considerata la data estiva dell’evento. «È la 10ª edizione della 10 km de L’Hexagone, ma è la prima della 10 km du Trocadéro. È un record di partecipazione, se consideriamo il vecchio format», ha spiegato Eric Schwartz, uno dei due organizzatori dell’evento.
Inizialmente prevista per il 21 settembre, la gara è stata riprogrammata per motivi organizzativi. Già impegnate per le Journées du patrimoine, le autorità parigine non erano in grado di gestire due eventi contemporaneamente. Alla fine, la nuova data ha trovato il suo spazio nel calendario dei corridori, alla ricerca della prima 10 km della stagione o impegnati nella preparazione di mezze maratone e maratone. Il cambio di data ha fatto comodo anche a chi si è mosso all’ultimo minuto, alla ricerca urgente di un pettorale per unirsi alla festa.
Il percorso, completamente ridisegnato, proponeva un anello nel Bois de Boulogne, alternando viali alberati e ampie strade intorno ai due laghi. «Siamo molto contenti, perché si è vinta in 29'52”. Quando si ha la fortuna di avere un corridore che scende sotto i 30 minuti, è straordinario. Prima di tutto siamo corridori, quindi vedere un’impresa del genere in una delle nostre gare ci rende felicissimi», ha raccontato il responsabile della gara, a nome di Sport Concept Organisation.
Successo per Mustapha Salmi
Alla sua prima vittoria nella capitale, Mustapha Salmi ha potuto godersi il momento. Acclamato dagli spettatori e dai giovani volontari, assidui follower del content creator, seguito da 146.000 persone su Instagram, il corridore di Rouen ha tagliato il traguardo in 29'53”, a un solo secondo dal suo record personale sulla distanza. La star dei social, che all’inizio di luglio aveva annunciato il suo obiettivo maratona e da allora condivide i dettagli della preparazione, era raggiante: «Le gambe stavano bene e c’era un buon gruppo. È stata una gara un po’ tattica, e fare un tempo del genere in una gara così fa piacere». Inserita nella sua settimana di allenamento, questa gara serviva «a lavorare un po’ sulla velocità» in vista della Semi-Marathon de Copenhague, in programma il 14 settembre. Nonostante un percorso «non facile, senza veri tratti pianeggianti», ha preso il comando al 7° chilometro e non l’ha più lasciato. «Ho soprattutto mantenuto il ritmo, senza accelerare. Nell’ultimo chilometro ho provato ad allungare un po’». Con il suo solito grande sorriso seducente, ha chiuso così: «Ora sono il principe di Parigi, ho vinto, è fatta.»
Secondo posto in 30'21” per Augustin Cablant, un risultato che sperava di ottenere, ma non aveva la certezza di centrare, visto che non conosceva il livello degli avversari presenti quella mattina. «Volevo salire sul podio, ma non si può mai sapere in anticipo. Sono stato protagonista nei primi 6 km, imprimendo forti accelerazioni per spezzare il gruppo, e ne ho pagato un po’ il prezzo nel finale». Appassionato della Semi-Marathon de Boulogne-Billancourt era entusiasta di partecipare a questa 10 km, in continuità con la sua mezza preferita. «Sono reduce da un infortunio e sto iniziando la preparazione per i 20 km di Parigi. Volevo capire a che punto ero e sono molto contento». Lo stesso obiettivo è nel mirino dell’algerino Lounes Benamara, che sarà di nuovo al via dei Vredestein 20 km de Paris, con l’obiettivo di migliorare il 5° posto ottenuto lo scorso anno. Appena rientrato dalle vacanze, si era iscritto alla gara appena tre o quattro giorni prima, grazie a un amico. «Per me la ripresa comincia domani. Non volevo correre rischi. Ero indietro, poi ho recuperato con calma fino a conquistare la medaglia.»
Prestazioni femminili in un clima di grande fair play
La portacolori dell’EA Cergy-Pontoise Athlétisme, Pauline Simon, si è imposta in 34'22”. «Non mi aspettavo nulla, perché non conoscevo né la gara né le partecipanti presenti. L’obiettivo era inserire un po’ di velocità nella preparazione, visto che tra tre settimane correrò la Marathon de Berlin Sono andata più o meno al ritmo che avevo previsto». Dopo aver corso i primi 5 km insieme ad Aude Korotchansky, ha cambiato marcia verso la vittoria. «Mi ha aiutato molto, perché facevo fatica a dare ritmo.»
Dopo un infortunio comparso in piena estate e ormai superato, Aude, atleta del RMA, si è presa il secondo posto in 35'00”, firmando un rientro promettente. «Abito qui vicino, ero già in zona e oggi non avevo nulla da fare, così mi sono detta: “Dai, mi piace correre, quindi vengo a correre”». Iscrittasi all’ultimo minuto, come il suo amico Lounes Benamara, la runner locale ha apprezzato la possibilità di gareggiare sui percorsi dei suoi allenamenti quotidiani. «Non era molto pianeggiante, ma è esattamente quello che faccio qui in allenamento».
La portacolori degli Zoom Volt Runners, Alice Michell, si è classificata terza, a cinque mesi dalla nascita della figlia. «Quest’estate ho ripreso bene ad allenarmi, con qualche seduta in più». Rientrata da Font-Romeu appena due giorni prima, ha voluto testarsi in vista dei Campionati francesi di mezza maratona. «Non sapevo proprio a che punto fossi. Speravo di scendere sotto i 36'20” e ho corso in 35'34”, quindi sono contenta». Un ottimo segnale per l’inizio della stagione della giovane mamma, che non ha mai smesso di correre durante la gravidanza.
Un percorso immerso nella natura
Il nuovo tracciato, pensato per accompagnare l’ingresso della 10 km du Trocadéro nel Paris Masters Circuit, si è rivelato piacevole per i partecipanti. In un’atmosfera quasi autunnale, i corridori hanno attraversato il Bois de Boulogne, costeggiato il chemin de ceinture del Lac Inférieur, percorso l’avenue de l’Hippodrome e superato la Grande Cascade e il Lac Supérieur. «Eccellente», ha esclamato Raphaël, alla sua prima esperienza in gara. «Era bellissimo, con tutti quei sentieri coperti di foglie. Gli ultimi chilometri sono stati duri, le gambe hanno iniziato a farsi sentire», ha aggiunto il finisher della sua prima 10 km, arrivato appositamente dalla periferia di Sarcelles.
La trasformazione della 10 km de L’Hexagone-Paris 16 nella 10 km du Trocadéro è stata un autentico successo. Tutte le generazioni si sono ritrovate unite dalla stessa voglia: correre per le strade di Parigi. Alla gara hanno partecipato numerosi runner avanti con gli anni, tra cui undici M7, otto M8 e due M9, mostrando una forma impressionante. Altri, soprattutto nella categoria senior, erano lì per celebrare la ripresa dopo l’estate, senza preoccuparsi della concorrenza né inseguire un record personale. Il 31 agosto segnava simbolicamente la fine delle vacanze e offriva l’occasione di mettersi alla prova prima della vera ripartenza sportiva.