Maratona di Anversa, Nicolas Saké e Loes Rönne illuminano la scena
In terra fiamminga, Nicolas Saké (2h21’16) ha conquistato in casa la quinta edizione della maratona di Anversa, mentre Loes Rönne è stata la più veloce tra le donne (2h47’19). Con oltre 20.000 partecipanti, di cui 5.500 maratoneti, l’appuntamento belga è stato segnato anche da un record mondiale non ufficiale sulla distanza regina. Il resoconto.
La Fiandra, terra di maratone. Dopo la Maratona di Bruges del 12 ottobre, segnata dai trionfi dei belgi Daan De Bock (2h26’37) e Lynn Anthierens (2h58’17), una settimana più tardi è toccato alla cugina anversese. A più di 100 anni dall’edizione dei Giochi olimpici ospitata nel 1920, la città adagiata lungo il fiume Schelda è tornata sotto i riflettori. 10 km, mezza maratona, maratona… La quinta edizione ha stabilito il record di partecipazione, con un totale di 20.000 iscritti, mille in più rispetto all’anno scorso.
Non avrebbe potuto chiedere di meglio. Davanti al pubblico di casa, Nicolas Saké ha conquistato la sua prima vittoria sulla distanza regina (2h21’16). Con due giri in programma, dalla Maison du Port all’arrivo trionfale al museo MAS, passando per il Palazzo di Giustizia, la maratona di Anversa ha regalato agli spettatori assiepati sulle banchine (Kaaien) uno sprint finale al cardiopalma. Quando un terzetto composto da Nicolas Saké, Nicholas Schyns e Siebe Van Dijck ha preso il largo a metà gara, per vedere la corsa decidersi è stato necessario attendere gli ultimi metri. Con un’accelerazione decisiva a pochi passi dal traguardo, il beniamino di casa ha salutato la concorrenza, mentre Schyns (2h21’23) ha preceduto di un soffio Van Dijck (2h21’23), a sette secondi dal vincitore.
Seconda lo scorso anno, Loes Rönne ha finalmente raggiunto il traguardo più ambito (2h47’19). Da dominatrice, la belga ha staccato Véronique Fettweis negli ultimi 10 chilometri, seconda in 2h51’06, mentre Katrien Verstuift è salita sul podio per un soffio, terza in 2h54’51. Un successo ancora più emozionante perché le ha permesso di raccogliere quasi 15.000 euro per il Fondo contro il cancro infantile, in particolare per il nipote colpito da un tumore al cervello. Da segnalare anche la partecipazione dell’attrice e cantante Tine Embrechts, che ha centrato il suo obiettivo personale completando i 42,195 km in meno di quattro ore (3h59’45).
L’ape Maya ha colpito ancora. Appassionato di sfide stravaganti, sulla scia di Emmanuel Bonnier, Sébastien Mahia ha deciso di fare le cose in grande per la sua 50ª maratona. Vestito da ape, il runner di Namur ha completato la Trek Antwerp Marathon in 2h46’47, la miglior prestazione mondiale non omologata. E come se non bastasse, dopo un pisolino di due ore in un padiglione, si è presentato al via della mezza maratona, chiusa in 1h41’40. «Il mio segreto? Durante la settimana non faccio nulla», ha scritto sui social.
La britannica Alice Wright passeggia sui 10 km
Ha preso il comando e non lo ha più lasciato. Partita su un ritmo di 4’17 al primo chilometro, la britannica Alice Wright ha poi aumentato l’andatura, imponendosi in 36’59. La detentrice di un primato sulla maratona di 2h28’48 ha tagliato il traguardo con quasi due minuti di vantaggio sulla belga Yara Celis (38’12). Aurillac Boury ha chiuso al terzo posto in 38’52. Tra gli uomini, la vittoria si è decisa in uno sprint a quattro, dal quale è uscito vincitore Gertjan Fannes in 32’49. I suoi connazionali Jef Geerts (32’51) e Toon Keulemans (32’52) hanno completato il podio. Sold out dall’estate, la 10 km ha visto al via anche Stijn De Rooster, assessore allo Sport di Anversa, e Jan Boone, CEO di Lotus Bakeries.
Mentre alcuni avevano già una birra in mano, altri stavano completando il riscaldamento per la mezza maratona, partita alle 14. A più di 2 km dall’arrivo, l’eritreo Daniel Gebru Gebreslasie ha guadagnato qualche metro. Ha trionfato in 1h07’59, davanti ai belgi Simon D’Hoore (secondo in 1h08’28) e Siemen Van Camp (1h08’38). Tra le donne, Jolien Denis, sulle strade di casa, ha conquistato come l’anno scorso il secondo posto in 1h15’52. A precederla è stata la tedesca Daniel Wurm, vincitrice in 1h15’23. Emma Boone ha completato il podio, terza in 1h20’14. Marathons.com vi dà appuntamento all’anno prossimo per scoprire di quale metallo sarà la medaglia di Jolien Denis.
Per la sua quinta edizione, la maratona di Anversa ha fatto volare i cronometri, dai 10 km ai 42,195 km passando per la mezza maratona. Con ben 54 nazionalità rappresentate, tra cui il 22% di partecipanti stranieri sulla distanza regina, l’appuntamento belga conferma il suo status di evento di primo piano nel running, nella patria delle patatine fritte.
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