Maratona di Tours, l’edizione 2025 da record con 17.000 runner

SL
Da Sabine Loeb

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Maratona di Tours, l’edizione 2025 da record con 17.000 runner
© Marathon de Tours

Domenica, la 43ª edizione delle gare di 10 km, 20 km e della Maratona di Tours ha riunito 17.000 partecipanti, record di presenze. Le diverse prove, con partenza da place Anatole France, hanno attirato nomi di spicco e accolto Marie-José Pérec, tre volte medaglia olimpica e madrina dell’evento, incaricata di dare il via alla maratona.

Alle 7, i 3.500 partecipanti della Marathon de Tours hanno preso il via per le strade di Tours. Alle 9, altrettanti runner erano pronti a partire per la 20 km, attraversando il sud della città prima di imboccare il circuito della 10 km, con un passaggio davanti al palazzetto dello sport. La novità del percorso è il passaggio in un tunnel sotto avenue Wagner, che conduce a rue Alfred-de-Musset. Infine, dalle 11.10, 9.000 corridori hanno preso il via nella 10 km, dall’abbazia di Marmoutier fino al ponte Mirabeau, per concludere sul quai André-Malraux, con il castello di Tours a fare da sfondo immancabile alla gara. La maratona, avviata quest’anno dalla tre volte campionessa olimpica Marie-José Pérec, ha disputato la sua terza edizione in ambiente urbano.

Anche molte altre prove hanno suscitato grande interesse. La gara giovanile di sabato ha riunito quasi 1.000 partecipanti, mentre la maratona a coppie è stata vinta dal duo familiare Hamdaoui (Marwane e Rachid), padre e figlio. La quinta edizione della marcia nordica, in programma alle 8.30, ha portato 800 camminatori lungo la Loira. Infine, la gara in carrozzina di 9,5 km ha accolto una decina di partecipanti paralimpici su un percorso adattato, con pettorali offerti agli atleti con disabilità e ai loro accompagnatori grazie al sostegno di Harmonie Mutuelle.

Bastien Augusto cala il tris nella 10 km

La vittoria di Bastien Augusto, al terzo successo nella 10 km, si è decisa soltanto nel finale. Fino all’ultimo rettilineo è rimasto spalla a spalla con Baptiste Guyon, poi secondo al traguardo. I due hanno tagliato la linea d’arrivo così vicini che il tempo ufficiale è praticamente identico: 29'02 per uno, 29'03 per l’altro. Entrambi hanno iniziato alla grande la stagione, portandosi a casa una medaglia al termine di un duello finale spettacolare. Terzo Pierre Boudy, medaglia d’argento nei 3.000 m siepi ai Campionati europei juniores 2023, con un ottimo 29'17 che lascia presagire una stagione interessante. 

Tra le donne, la vittoria è stata più netta: Jenipher Contois, compagna del vincitore, si è imposta per la prima volta nella 10 km in 34'45. Sesta nei 3.000 m siepi ai Campionati francesi Élite di Talence all’inizio di agosto, la lionese ha scelto Tours per il debutto stagionale su strada. A una quindicina di secondi, Eva Coutant ha chiuso in 35'01 ufficiali, ma con un tempo reale di 34'59: record personale e barriera finalmente abbattuta, due segnali incoraggianti per la nuova atleta del Free Run Athlé 37. La giovane Carla Hay, detentrice del record U20 sui 5 km su strada della Ligue du Centre-Val de Loire d’Athlétisme, ha completato il podio in 35'46.

Félix Bour corre con astuzia, Saadia Fadili domina

In preparazione per la Maratona di New York del 2 novembre, Félix Bour, campione francese in carica di cross-country, titolo conquistato a Challans lo scorso anno, ha vinto la 20 km in 59'50, altra prova inserita nella Marathon de Tours. Il lorenese ha fatto la differenza con un’accelerazione decisiva al 12° km, che gli ha permesso di riprendere Alex Franck Ngouari Mouissi, allora secondo. È poi rientrato sul leader, Philip Kiprono Tarus, a 7 km dall’arrivo, prima di superarlo. Il keniano, brillante la settimana precedente alla mezza maratona di Marcq-en-Barœul, ha chiuso secondo, a otto secondi dal vincitore. Il congolese, tesserato per un club di Tours, Alex Franck Ngouari Mouissi, ha completato il podio in 1h00'56.

Tra le donne, la marocchina Saadia Fadili ha centrato la doppietta in 1h11'35, con ampio margine sulle inseguitrici. L’atleta del SA Toulouse UC ha preceduto Sophie Rocheteau (1h13'12), tesserata per l’Athletic 3 Tours, due volte medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di canicross e habituée dei piazzamenti d’onore nelle gare regionali. Kristin Colard, la roannese campionessa francese di mezza maratona Master 1 agli ultimi Campionati di Auray-Vannes, si è presa il terzo posto in 1h15'37.

© Marathon de Tours

Primi successi in maratona per Clément Huet ed Emmanuelle Mauzy

Nessun grande favorito era annunciato nella prova regina della maratona di Tours. La gara si è sgranata rapidamente, con un gruppo di cinque atleti al comando guidato dall’angioino Clément Huet. Transitato da solo al 5° km in 16'20, il triatleta ha continuato a spingere in testa, conservando ancora un minuto di vantaggio sull’etiope Bechere Tura Kumbi a poco più di 10 km dall’arrivo. Alla prima esperienza sulla distanza, senza riferimenti, ha saputo gestire lo sforzo e conquistare una vittoria meritata in 2h23'00, anche se il tempo non lo ha soddisfatto: puntava a scendere sotto le 2h20. Alle sue spalle, Bechere Tura Kumbi, vincitore dell’edizione 2021, è stato superato negli ultimi chilometri dal toulousano Florian Ciliberti, secondo in 2h23'44 e autore anche del nuovo record personale. L’etiope ha completato il podio in 2h26'17.

Tra le donne si è imposta Emmanuelle Mauzy, Master 2 del Périgord, in 3h02'52 alla prima esperienza sui 42,195 km. Un po’ frustrata per non essere scesa sotto le 3 ore, ha comunque festeggiato la conclusione della sua prima maratona, con label FFA Bronze e valida per la qualificazione ai Campionati francesi. Ha preceduto la loir-et-cherese Katy Auriau-Blateau (3h10'04), appassionata di corsa e maratoneta esperta, e la trail runner Romane Gauthier, terza in 3h14'19.

Con la grande varietà delle sue prove, l’esperienza di gara a Tours è unica. Le diverse distanze permettono a ciascuno di affrontare una sfida su misura, da solo o in coppia, su un percorso interamente urbano apprezzato dai finishers. Il tracciato valorizza il patrimonio di Tours e offre anche tratti immersi nella natura nel cuore della città, lungo la Loira e lo Cher. Un pubblico scatenato, oltre 900 volontari mobilitati e i gruppi musicali del festival Terre du Son danno il ritmo e fanno vibrare la gara.

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