Mezza maratona di Nizza da record: la parità nel mirino

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Mezza maratona di Nizza da record: la parità nel mirino
© Azur Sport Organisation

Sulla celebre Promenade des Anglais, 17.500 partecipanti, il 16% dei quali provenienti dall’estero, ha dato vita alla 33ª edizione della Semi-Marathon International de Nice. Tra il tifo del pubblico e il sorriso di Haribo, la mascotte di uno dei partner, l’atmosfera era incandescente. Organizzate su due giornate, da sabato 26 a domenica 27 aprile, le gare principali hanno riscosso ancora una volta un grande successo, mentre una prova inedita ha arricchito il programma.

| Una gara sempre più popolare in una città dalla storia millenaria

Sotto un cielo grigio, la partenza della mezza maratona è stata data alle 8 sull’iconico viale della Costa Azzurra. Erano 9.000 a scattare su un asfalto ancora umido per la notte appena trascorsa. Un record di iscrizioni tutt’altro che casuale, considerando un percorso piatto, ampio e veloce, ideale per andare a caccia di prestazioni. L’idea era lasciar correre le gambe sulla Promenade des Anglais chiusa al traffico per l’occasione, raggiungere il porto e poi ripercorrere il tracciato in senso opposto.

Lo sparo dello starter è risuonato alle 11 per i 6.400 partecipanti alla 10 km. Un orario che lasciava ai runner tutto il tempo di uscire dal letto senza fare le corse e, soprattutto, permetteva ai finisher della gara regina di tagliare il traguardo nelle condizioni migliori.

Il giorno precedente, sotto un sole splendente, grandi e piccoli hanno vissuto un appuntamento sportivo speciale: la staffetta delle famiglie su un circuito di 500 m. Una nuova prova che ha riunito 600 iscritti attorno a valori forti: coesione, aiuto reciproco, amore.

Nonostante l’aggiunta di pettorali per rispondere alla domanda crescente, le novità di quest’anno e le distanze tradizionali hanno suscitato grande interesse. Tanto che già il 14 aprile l’edizione 2025 era sold out, dopo l’assegnazione degli ultimi pettorali della 5 km.

| Nikê ispira: partecipazione femminile da record alla mezza maratona di Nizza

La presenza femminile è cresciuta nettamente in questa nuova edizione della Semi-Marathon International de Nice: le donne rappresentavano il 45% del gruppo. Una presenza così forte testimonia il miglioramento delle condizioni per le donne, ma soprattutto un cambio di mentalità. Spesso frenate nella pratica sportiva dagli sguardi altrui o dal carico mentale che portano ogni giorno, tra vita professionale e personale, per molte correre è diventato una via di fuga. Una bolla di benessere, un modo per staccare, uno spazio in cui superarsi e trovare piacere nella fatica, reso possibile da manifestazioni di questo tipo.

Nel 2023 le donne rappresentavano appena il 33%, nel 2024 erano salite al 39%, fino ad arrivare al 45% di quest’anno. La progressione è evidente, soprattutto perché nella 10 km di Nizza è stata raggiunta una perfetta parità. Percentuali tutt’altro che ordinarie, con una forte risonanza nel mondo dello sport: indicano la direzione giusta, quella che tende all’equilibrio totale già dal prossimo anno.

Difficile non pensare a Nikê, dea greca della vittoria, alla quale la città deve il proprio nome. Un simbolo potente, che forse aleggia ancora oggi su questa gara in piena crescita.

| Leader senza lasciare spazio ai dubbi

In un paesaggio azzurro, capace di cancellare il grigiore del cielo, il keniano Erick Ndiema ha tagliato il traguardo al primo posto, dopo aver preso il comando con autorità già dal 9° km. Sempre leggero, il Master si è imposto in 1h03'41, con quasi un minuto di vantaggio sull’inseguitore, Raphaël Montoya. Per lui un ottimo 1h04'36. Di misura, Arthur Cosson ha conquistato il terzo posto in 1h05'54, braccato da un agguerrito atleta dello SPN Vernon.

Sono bastati pochi minuti perché Lucy Nthenya si prendesse con autorità la vittoria femminile in 1h09'14. La keniana ha preso rapidamente la testa della gara e non l’ha più lasciata. Felice di indossare i colori di Asics, Inès Hamoudi è salita sul secondo gradino del podio in 1h11'59, firmando il proprio record personale, seguita da Kereen Chemusto in 1h13'57, medaglia di bronzo.

Gabriel Briand ha sventolato con orgoglio la bandiera per festeggiare la vittoria nella 10 km in 29'40. Sulla sua scia, Alessia Zarbo, prima donna sulla distanza, ha alzato le braccia al cielo tagliando il traguardo. Rilassata, l’atleta dell’Espérance Racing Antibes, accompagnata dalla famiglia, ha chiuso con il meritato record personale di 32'22.


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