Tra piacere, prestazione e solidarietà: la corsa «Elle et Lui» festeggia 23 anni
Al parco del Petit Château, a Dury, alle porte di Amiens, 500 partecipanti si sono ritrovati sabato 14 giugno per la 23ª edizione della «Elle et Lui», organizzata dall’associazione Vytajog. Tra grande spirito solidale e un livello notevole fra le 250 coppie al via, la gara ha conquistato appassionati e principianti, attratti dalla formula a staffetta e dall’atmosfera calorosa dell’evento.
Dopo l’edizione piovosa e fangosa dello scorso anno, sabato il sole ha finalmente fatto la sua parte, accompagnato da una leggera brezza. Condizioni ideali per lo svolgimento della gara, fino al tradizionale gran finale: la diligence des desserts. Questo momento conviviale, atteso da tutti, permette ai partecipanti di assaggiare le torte preparate con cura dai volontari, tra allegria e buonumore. Prima di concedersi il dessert, però, bisognava fare fatica. Torniamo dunque all’inizio di questo finale di giornata, quando ognuno ha dato il meglio di sé… per il proprio compagno.
Una gara intensa, ma pensata per essere alla portata di tutti
Poco prima, alle 17, le 250 atlete erano partite per 4 km a ritmo sostenuto, dopo un riscaldamento festoso e dinamico. Le prime donne hanno completato il percorso a un ritmo compreso tra 3’30 e 3’50/km. Le prime cinque sono arrivate quasi insieme al punto di cambio, consegnando il testimone alle compagne di squadra praticamente affiancate. Gli uomini hanno quindi dovuto sgomitare per guadagnare terreno.
Gauthier Cascales si è staccato rapidamente, scavando un solco sui diretti inseguitori, in particolare sui rappresentanti maschili dell’Amicale Val de Somme. Gli spettatori, sorpresi nel vederlo divorare i 5 km, tutt’altro che pianeggianti, in appena un quarto d’ora, hanno raddoppiato gli incitamenti. Al fianco della compagna Alix Varlet, ha affrontato gli ultimi 6 km in coppia, sempre al comando. Senza mai calare, i portacolori dell’US Camon hanno chiuso i 15 km in 53’55, nonostante un percorso poco scorrevole e impegnativo.
Un dato significativo: le coppie di testa si conoscono bene. Alcune sono tesserate per lo stesso club, altre si incontrano regolarmente nelle gare locali: 10 km, maratone, trail… Ma qui c’è spazio per tutti, dai runner più esperti agli amatori. A contare sopra ogni cosa sono la convivialità e il piacere di correre insieme.
Le donne si danno battaglia, le coppie reggono il ritmo
La prima frazione femminile quest’anno si è rivelata particolarmente competitiva. La maggior parte delle atlete al comando, tesserate per club della regione, ha mostrato un livello elevato e imponeva una gestione intelligente dello sforzo. Alix Varlet, componente della coppia vincitrice, ha riconosciuto la difficoltà: « C’erano Élodie Bellettre e Alice Canaple, e so che sono ragazze con ottimi tempi sui 5 km. »
La prima delle due non si è limitata a presentarsi al via: ha risposto presente. Al fianco del marito Vincent Andrieux, Élodie Bellettre ha conquistato un eccellente secondo posto, il loro miglior piazzamento da quando partecipano alla gara. La coppia, ormai di casa, ha potuto usufruire del servizio di assistenza per i bambini e concentrarsi pienamente sui 15 km del percorso. Mamma di due bambine, Élodie racconta: « Quando possiamo, la facciamo. Abbiamo giocato bene le nostre carte: l’anno scorso abbiamo chiuso terzi, quello prima quarti. Lasciare i bambini al servizio di assistenza è fantastico, ci libera la mente. » I due tesserati dell’Amicale du Val de Somme, che si allenano cinque volte alla settimana, apprezzano il lato « piacere » di questa gara, prima degli appuntamenti più impegnativi in arrivo : « La Corrida de Pascale a Péronne, La Jules Verne, la 10 km du Touquet, Frétin, un trail importante a La Motte… prima della pausa. »
Quanto ad Alice Canaple, l’altra avversaria di spessore citata da Alix, non ha demeritato nonostante una condizione non ottimale a causa di una malattia. In coppia con Benoît Watiau, occupava ancora la quarta posizione a tre chilometri dall’arrivo, ma la coppia è stata infine superata, chiudendo quinta. Una bella prestazione, vista la concorrenza. « Le ragazze partono sempre a tutta, ma quest’anno il livello mi è sembrato ancora più alto », sottolinea Alice. Poi aggiunge con lucidità: « È sempre una sfida, perché correre in due crea una dinamica diversa. » Benoît annuisce: « Non è semplice, perché le ragazze si fermano e ripartono, creando un vero strappo. » Élodie aggiunge, divertita: « Tutto passa molto velocemente. All’inizio pensi che farai una corsetta, qualche esercizio di tecnica… poi chiacchieri e all’improvviso ti dici: oddio, il primo è già qui! » Eppure, questa coppia esperta, formata da due tesserati di Esprit Run, ha ottenuto il miglior risultato nella gara dopo tre partecipazioni, compresa una in cui aveva dovuto ritirarsi mentre era al comando a causa di un malore. Traileur esperti, finisher della MaXi-Race d’Annecy e iscritti alla maratona del Mont-Blanc, hanno sfruttato la «Elle et Lui» per lavorare sulla velocità… e divertirsi.
23 anni di storia e organizzatori sempre più soddisfatti
I sorrisi all’arrivo, gli abbracci, le coppie che tagliano il traguardo mano nella mano… tanti gesti di condivisione e affetto. Alcune coppie hanno persino scelto di abbinare i propri outfit a quelli del celebre marchio dal baffo: pantaloncini rosa fluo per lei, maglietta coordinata per lui. Da questa gara campestre, tracciata sulle strade di campagna tra campi e boschi, emerge una bella armonia.
Sabato, una coppia festeggiava addirittura 21 anni d’amore. Yves-André ed Emeline si erano incontrati per caso durante una delle prime edizioni. All’epoca formavano una coppia sportiva per percorrere i 15 km… prima di diventare una coppia anche nella vita. Oggi sposati, genitori di una ragazza di 17 anni, anche lei runner, restano fedeli a questa gara, simbolo forte della loro storia comune.
La «Elle et Lui» è nata nel 2002, per iniziativa di Patrick Durand, primo presidente dell’associazione Vytajog, che si riuniva regolarmente con alcuni amici per correre. Con l’arrivo, nel tempo, di un numero sempre maggiore di runner, il gruppo si è strutturato. Tra i fedelissimi della prima ora c’è Christine Claisse, oggi 74 anni, presente fin dalla prima edizione. Instancabile, sempre in movimento tra le maratone che corre senza sosta da quando ha compiuto 50 anni e il suo impegno nel volontariato, continua a stupire e a conquistare simpatia. Orgogliosa di vedere questa manifestazione andare avanti, resta un pilastro del club. Energica e incontenibile, «Kiki» racconta che per molti questo club è diventato una vera celebrazione della corsa.
La «Elle et Lui» è una festa in cui tutti trovano qualcosa: il sostegno a un’associazione, quest’anno Rêves, un festival di sorrisi e una valanga di prelibatezze, dai panini ai dessert, senza dimenticare le birre fresche da gustare. Amandine Dejancourt, presidente di Vytajog, sprizza entusiasmo all’arrivo della gara. « Vedere tutte queste persone sorridenti, felici di aver partecipato, dimostra che il nostro modello funziona. È emozionante constatare che tutti hanno risposto presente : i volontari, i partner, tutti i partecipanti », racconta con orgoglio l’organizzatrice dell’evento.
Correre in due è raro. Tanto che la maggior parte delle coppie intervistate ha sottolineato la freschezza e l’originalità di questo evento, che si distingue per la sua formula audace. Tra la premiazione delle prime quattro coppie, dei duo più anziani e del club più rappresentato, l’Amicale du Val de Somme, quest’anno la «Elle et Lui» si conferma soprattutto un appuntamento familiare e conviviale, sostenuto dall’impegno collettivo di volontari e partecipanti. Una parte dei runner locali sarà al via della gara amiénoise La Jules Verne, il prossimo 29 giugno.