Il Salomon EcoTrail Paris si rinnova con due grandi novità
Mercoledì, al primo piano della Torre Eiffel, gli organizzatori dell’EcoTrail Paris hanno riunito stampa e partner del running per presentare due novità in arrivo nelle prossime edizioni, nell’ambito della partnership con Salomon.
Cosa c’è di meglio che iniziare il mercoledì con un evento alla Torre Eiffel? La mattinata prende il via ai piedi dell’iconico monumento per i fortunati invitati di giornata: giornalisti, responsabili delle pubbliche relazioni e altri protagonisti del mondo del running, accolti con un’attenzione speciale. Una rapida salita in ascensore e i circa trenta ospiti si ritrovano nello spazio maestoso riservato per l’occasione, al primo piano della Dame de fer, un richiamo all’arrivo leggendario degli 80 km dell’EcoTrail Paris. Non è un caso: durante l’intervento dei rappresentanti delle due realtà, ormai legate per altri quattro anni, sono state annunciate due importanti novità. Hervé Pardailhe-Galabrun, presidente di EcoTrail Organisation, e Philippe Perier, direttore di Salomon France, si preparano a scrivere insieme un nuovo capitolo.
Diciotto anni dopo, l’EcoTrail Paris cambia dimensione
La prima edizione dell’EcoTrail Paris si svolge il 16 febbraio 2008. Quasi 900 runner prendono il via, 1.700 considerando tutte le distanze. Fa un freddo pungente, ma il cielo è di un blu intenso. Un vero successo per i fondatori di questa gara, la cui idea, agli esordi, aveva lasciato scettici gran parte dei loro interlocutori. «Abbiamo creato l’EcoTrail Paris per mostrare ciò che molti ignoravano: l’Île-de-France è uno dei più bei terreni di gioco naturali della Francia», dichiarava il responsabile di questo evento pionieristico, nato con l’ambizione di avvicinare gli abitanti delle città alla natura che li circonda.
Tutto risale ai primi anni Duemila. «Nel 2003 scopriamo l’esistenza dell’UTMB: tra l’altro, era una delle prime volte che sentivamo questa parola. Ci viene così la folle idea di organizzare un trail a Parigi per dimostrare che si può correre un trail in ambiente urbano e periurbano, e che non è una disciplina riservata alla montagna», ha raccontato Hervé Pardailhe-Galabrun. Nasce così l’associazione Les Traileurs de Paris Île-de-France. E poiché questo appassionato di sport outdoor attraversa la regione a ogni ora del giorno e della notte, la conosce a menadito e traccia un percorso di poco più di 80 km, dalla Île de loisirs de Saint-Quentin-en-Yvelines fino a Parigi. Il traguardo viene inizialmente fissato nel Bois de Boulogne, prima che si faccia strada un’idea: la Torre Eiffel. Dopo una giornata di ricognizioni, due membri del team sbucano ai piedi del monumento. «Me lo ricorderò per tutta la vita. Ci siamo seduti su una panchina e l’abbiamo guardata brillare. Ci siamo detti: è pazzesco, siamo usciti dalla foresta e arriviamo proprio qui», ricordava.
Diciotto anni dopo, l’EcoTrail Paris è diventato un appuntamento imprescindibile nel panorama francese, tanto che i pettorali vanno a ruba. La sua crescita è stata sostenuta dalle istituzioni pubbliche e dai partner privati che lo hanno accompagnato nel corso degli anni. Fin dalla nascita, l’evento si fonda su tre pilastri «indissociabili, secondo il suo ideatore: valorizzare il patrimonio naturale e culturale, rendere la pratica accessibile, dai 18 km non competitivi ai 120 km, e agire in modo ecosostenibile, limitando al massimo l’impronta ecologica del passaggio dei runner. Hervé Pardailhe-Galabrun afferma: «La responsabilità ambientale non è una leva di marketing per noi, ma un impegno fondante. Fin dalla prima edizione dell’EcoTrail Paris abbiamo scelto di ridurre al minimo il nostro impatto sugli ambienti naturali. Non si possono invitare i partecipanti ad amare i sentieri senza impegnarsi concretamente per proteggerli.»
Quest’anno segna una svolta: dal 20 novembre l’EcoTrail Paris ha una nuova identità visiva, più moderna, accompagnata da uno slogan comune ai sette EcoTrail nel mondo: «Aprire la strada per reinventare il territorio». L’iconica foglia di quercia lascia spazio a una direzione artistica più coerente. «Il nostro celebre logo non comparirà più. All’inizio è stato strano, ma abbiamo adottato pienamente questa nuova identità», ha confermato Hervé Pardailhe-Galabrun, che punta a fare dell’EcoTrail Paris una porta d’accesso al trail, accompagnando i praticanti periurbani alla ricerca della natura e valorizzando ancora di più le ricchezze dei territori attraversati.
Salomon diventa title partner dell’evento
Già partner dell’EcoTrail Paris da quattro anni, Salomon compie un ulteriore passo avanti diventando title partner fino al 2019. La gara assume così un nuovo nome: Salomon EcoTrail Paris. Un accordo che rende felice Hervé Pardailhe-Galabrun, soddisfatto di consolidare il legame con il leader mondiale degli sport outdoor. «Per noi è importante che si tratti di un’azienda francese e che condivida i nostri stessi impegni, sottolineava. È un marchio che mi ha sempre fatto sognare. Negli anni Duemila partecipavo alle X Aventure Salomon Series, una sorta di equivalente dell’UTMB nel trail di oggi. Mi equipaggiavo dalla testa ai piedi con prodotti Salomon: scarpe e zaino erano molto tecnici». Questa collaborazione rafforzata nasce da una volontà comune: migliorare e modernizzare l’esperienza dei runner prima, durante e dopo la gara.
L’approccio autentico di EcoTrail Organisation si ritrova in quello di Salomon. «Mi parla direttamente», confidava Philippe Perier, ricordando l’importanza strategica di Parigi, vera vetrina nazionale e internazionale per un marchio nato in montagna ma deciso oggi a raggiungere un pubblico più ampio. «In quanto marchio francese con una presenza internazionale, Parigi è la nostra vetrina, proprio come la Torre Eiffel lo è per la Francia. Questa partnership sostiene i nostri obiettivi in Francia, ma dà visibilità al marchio ben oltre i suoi confini», dichiarava il Country Manager di Salomon.
L’esplosione di un running sempre più vario e ibrido ha spinto l’azienda ad accompagnare questa evoluzione, fino a sviluppare di recente una linea «gravel», perfetta per il terreno tipico dell’EcoTrail: fango, ghiaia e qualche tratto asfaltato. I valori coincidono quindi alla perfezione: un marchio che rivendica le proprie radici montane ma si reinventa in ambiente urbano, la volontà di rendere il running nella natura accessibile a tutti, anche nel cuore delle grandi città, e la stessa attenzione all’ecosostenibilità. Questo rinnovo, sostenuto dal successo crescente dell’evento, guarda al lungo periodo. Per Salomon, così come per EcoTrail Organisation, la storia è appena cominciata.
In autunno arriva la seconda edizione del Salomon EcoTrail Paris
Dal 2026 l’EcoTrail proporrà anche un’edizione autunnale. Ogni anno ci saranno quindi due appuntamenti con il Salomon EcoTrail Paris: uno in aprile e l’altro in autunno, per riscoprire l’Île-de-France seguendo il ritmo delle stagioni. «Con il team abbiamo concluso i sopralluoghi durante l’estate. Abbiamo un percorso in un’altra zona della regione dell’Île-de-France, assolutamente magnifica. E in questa stagione i colori delle foreste saranno maestosi!», immaginava il presidente di EcoTrail Organisation, con gli occhi che brillavano.
Una seconda edizione che risponde anche alla forte domanda: l’evento registra il tutto esaurito nel giro di poche ore, alcune gare ancora più rapidamente, e oltre 11.000 persone sono attualmente in lista d’attesa per l’edizione del 21 e 22 marzo prossimi. Saranno comunque più partecipanti dell’anno scorso, con 19.000 runner attesi; una parte dei nuovi pettorali sarà destinata al debutto dell’ultratrail da 120 km. Quanto all’edizione autunnale, dovrebbe permettere a ciascuno di trovare la formula più adatta grazie a distanze diverse, pensate in funzione dei luoghi di partenza e di arrivo. «Non sarà esattamente lo stesso schema del Salomon EcoTrail Paris», ha precisato Hervé, ma l’obiettivo resta lo stesso: permettere anche a chi non è riuscito a ottenere un pettorale di vivere l’esperienza EcoTrail.
Questi due annunci segnano un passo inedito per un evento ormai solidamente radicato nel panorama della corsa. Il trail runner dell’Île-de-France e ambassador Salomon Alexandre Boucheix, alias Casquette Verte, dichiarava in un video trasmesso durante la conferenza: «I due che fanno coppia, mi fa davvero piacere. Era improbabile che succedesse a Parigi, ma adesso succede proprio qui!». Non ha tutti i torti. Si rimettono le scarpe, si sistema il cappellino e ci si prepara per il Salomon EcoTrail Paris. Con un po’ di fortuna, ci saremo.