Semifinali dei Campionati francesi dei 5 km di Amiens Métropole, festa di sport e partecipazione
Per il quarto anno consecutivo, domenica 21 settembre il parco di La Hotoie, ad Amiens, si è riempito per le semifinali dei Campionati francesi dei 5 km. Oltre 500 runner arrivati da tutta l’Hauts-de-France hanno preso parte alle tre gare sulla distanza, distribuite nell’arco della mattinata in base ai tempi dichiarati o agli obiettivi degli iscritti.
Alle 10 è partita la prima batteria, quella riservata ai runner con tempi superiori ai 21 minuti. Quarantacinque minuti più tardi è toccato al secondo gruppo, con atleti accreditati tra 17 e 21 minuti, mentre faceva capolino anche un raggio di sole. Alle 11.30, infine, sono partiti i più esperti, forti di crono inferiori ai 17 minuti. L’evento si è chiuso con un miglio, nuova prova inserita nel programma e anch’essa certificata.
Prestazioni di rilievo
La gara dei 5 km più veloci ha mantenuto tutte le promesse: quattro atleti hanno chiuso sotto i 14 minuti e la prima donna ha fermato il cronometro a 16’18. Con grande modestia, Amel Bouyij ha raccontato: « Ero partita per correre in 16’20, ma quando davanti partono ragazzi così veloci il ritmo finisce per condizionarti. Se regge, bene; se non regge, diventa più complicato. Io ho retto. » L’atleta dell’ESC Tergnier Athlétisme sarà al via dei Campionati francesi domenica 26 ottobre.
A Fréjus non sarà l’unica ad avere una carta da giocare. Anche il vincitore della gara, Étienne Nancel, autore di un 14’26, sarà tra i protagonisti. Ha tagliato il traguardo sorridendo e con le braccia alzate, senza apparente sforzo. « Per quattro chilometri abbiamo fatto il ritmo con Gauthier, ma volevo spingere e quindi all’ultimo chilometro sono partito: ho corso in 2’48. Sono pronto per i Campionati francesi, le gambe ci sono già. Di sicuro il tempo scenderà ancora. » Pochi minuti prima dello sparo, il suo allenatore dell’AUC, Pascal Machat, ne aveva sottolineato il potenziale: « Penso che Étienne possa giocarsi la vittoria. » Un quarto d’ora più tardi, esultava: « Ve l’avevo detto! Era nettamente superiore agli altri, anche se non fanno molte gare su strada. » Del resto, Étienne è uno specialista dei 3.000 metri siepi, sesto ai Campionati francesi juniores nella scorsa stagione.
Dai record personali ai primati francesi, i runner regionali sono in gran forma
Non potevano mancare alla quarta edizione i protagonisti abituali del circuito regionale, noti per le loro prestazioni di livello. Tra loro c’era Charline Euh, spesso a medaglia sulle strade della Somme, che ha corso al fianco del compagno Clément Ringard, anche lui un nome riconosciuto nel running regionale. 16’37: questo il nuovo personale dell’atleta di Amiens. « Di solito il mio personale è 17’16, però sui 10 km passavo sempre più veloce, in 16’45, e non riuscivo mai a concretizzare su un 5 km. Sono felicissima », ha raccontato, a pochi giorni dal secondo anniversario del suo debutto nella corsa. Gauthier Cascales, invece, si è imposto nel Mile. Deluso dal quarto posto nei 5 km élite, dopo aver guidato il gruppo insieme a Étienne per i primi quattro chilometri, il portacolori dell’US Camon ha ammesso: « Potevo fare qualcosa di meglio. Nell’ultimo giro loro hanno chiuso molto più forte di me. Erano più forti. Sono lontano dal mio record (14’22), ma siamo ancora all’inizio della stagione. Il Mile era per divertirmi e per prendermi una piccola rivincita! »
Tra i master, l’habitué della Course des 4 Saisons, Brahim Zouaoui, si è messo ancora una volta in luce: « Non me lo spiego: ho ripreso da due settimane e mezzo e corro in 15’24, a soli dieci secondi dal mio record. Volevo scendere sotto i 16’, anche perché non ho fatto nessun allenamento specifico per i 5 km », ha esultato il portacolori dell’Amicale du Val de Somme, che sarà infine sulla linea di partenza di Fréjus per provare a conquistare una medaglia nella categoria Master 2.
La regina della maratona, Chantal Langlacé, ha onorato l’evento con la sua presenza: « Non avevo mai corso un miglio, sorrideva. Sono due nuovi record francesi, insieme a quello dei 5 km. Visto che nessuno aveva ancora corso il miglio, è un record facile, ma nella mia carriera mi è sempre piaciuto essere la prima. » L’ex detentrice di due record mondiali della maratona, stabiliti nel 1974 e nel 1977, oggi settantenne, ha aggiunto con serenità: « Finché posso correre, tanto vale divertirmi: meglio morire nel pieno dell’attività che sul divano. Non bisogna farsi troppi problemi. È uno sport davvero duro, ma il corpo sta bene, ed è questo l’essenziale. »
« Finché posso correre, tanto vale divertirmi: meglio morire nel pieno dell’attività che sul divano.
I tesserati sono nettamente la maggioranza
Quest’anno i club sono stati ampiamente rappresentati, contribuendo al livello particolarmente alto della gara. « È una corsa orientata alla competizione, che comincia ad avere una certa reputazione. L’85% dei partecipanti è tesserato, una percentuale incredibile. Per quanto ne so, nessun’altra gara ha raggiunto un dato simile», ha spiegato Dominique Lazure, presidente del club organizzatore. Si è notata, per esempio, l’assenza di runner alle prime armi, che avrebbero potuto avere come unico obiettivo quello di coprire la distanza. « Forse il nome “semifinali dei Campionati francesi” può frenare qualcuno. Eppure il percorso è scorrevole e potremmo accoglierli senza problemi, ma preferiscono partecipare alla Course des 4 Saisons. Ci deve essere spazio per tutti», ha aggiunto, provando a dare una risposta al problema.
Meritano una menzione diversi club della regione, come AUC, US Camon, SCA Athlétisme Abbeville, VGA Compiègne e AC Boulogne, dove Jimmy Gressier, due volte medagliato ai Mondiali di Tokyo, ha mosso i primi passi. « Bisogna prendere esempio da Jimmy. Negli spogliatoi parliamo spesso di lui. È incredibile vederlo tornare ad allenarsi al club. In gare come questa pensiamo: se può farcela lui, allora possiamo farcela anche noi. È un’altra vita: lui si alza la mattina per andare a correre, noi per andare a lezione. Mi piacerebbe arrivare a quel livello più avanti, ma… vedremo», raccontava Leny Coppin, giovane atleta del club, presente quella mattina insieme a una decina di compagni, tutti in gara con l’obiettivo dei Campionati francesi.
Questa gara rappresenta « l’unica occasione dell’anno in cui i runner possono qualificarsi con un tempo meno severo rispetto agli altri 5 km», spiegava Jean-François Delasalle, speaker e organizzatore dell’evento. Delle 12 semifinali organizzate in tutta la Francia, quella di Amiens è la più partecipata: quest’anno ha raggiunto il record di oltre 500 iscritti, accompagnato da una pioggia di primati personali. « Con il meteo dalla nostra parte, l’assenza di vento, un po’ di fresco e un percorso piatto, c’erano tutti gli ingredienti per una splendida riuscita. » L’evento si è chiuso con le parole di Jean-François Delasalle, mentre alcuni partecipanti si dirigevano già verso il prossimo allenamento, iniziando una sessione direttamente sul percorso della gara.