Nuovi obiettivi running per la ripartenza? Partecipa alla challenge No Penne No Gain by Barilla Protein+
© A.S.O. / Morgan BOVE

Nuovi obiettivi running per la ripartenza? Partecipa alla challenge No Penne No Gain by Barilla Protein+

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Da Clément Laborieux

Pubblicato il dom 6 settembre 2026

Settembre è arrivato, l’estate inizia a salutare davvero. Per molti il mare è già un ricordo e si torna alla routine. Tra runner si parla di obiettivi, di tabelle, di pettorali. Dopo settimane a ritmo ridotto, l’autunno è una fase di transizione, ma per qualcuno è già tempo di inseguire un tempo. C’è chi riparte per un PB, chi semplicemente vuole ritrovare continuità. Perfetto: per questa ripartenza Barilla lancia la challenge No Penne No Gain, una sfida che ti chiede 10 attività fisiche in 1 mese. Qui trovi tutto sul concorso e qualche dritta per rimetterti in moto bene, senza bruciarti già al primo mese.

Settembre è il vero via della stagione

Il rientro di settembre è quello vero, autentico. Segna l’inizio dell’anno sportivo per associazioni e club. A differenza dei buoni propositi di gennaio, ha più sostanza e dura nel tempo. E per la grande maggioranza dei runner è il momento in cui si decide di ripartire sul serio. L’estate ha messo tutti d’accordo su una cosa: le vacanze sono belle, ma attaccarsi un pettorale è ancora meglio. Ora si parla di obiettivi e di tabelle, che sia un 5 km, una mezza o una maratona.

Chi corre a Berlino probabilmente si è già pentito di essersi imposto una preparazione estiva mentre gli amici sorseggiavano cocktail in spiaggia. Ma presto i sacrifici verranno ripagati sotto la Porta di Brandeburgo. Niente si ottiene per niente… Per tutti gli altri, dopo qualche settimana di stacco, il corpo ha respirato e anche la testa. Adesso bisogna sfruttare questa energia nuova e questo mentale “resettato” per rimettersi in moto.

No Penne No Gain Challenge by Barilla Protein+, la sfida giusta per tornare a correre

Primo consiglio: non fare troppo affidamento sulla motivazione, sparisce in fretta quanto è arrivata. In compenso, per il primo obiettivo di stagione ci pensa Barilla. Per 1 mese il brand organizza la challenge No Penne No Gain: l’idea è completare 10 attività fisiche su Strava, a prescindere da livello e disciplina. Poi si può partecipare all’estrazione finale e vincere premi esclusivi, tra cui un paio di scarpe adidas e prodotti Barilla.

Sfida No Penne No Gain by Barilla su Strava e rilancia la stagione running con una ripresa progressiva e un piatto più proteico.© Barilla

No Penne No Gain by Barilla Protein+

  • Challenge: completare 10 attività sportive di almeno 20 minuti in 1 mese

  • Data di inizio: 07-Sep-2026

  • Data di fine: 05-Oct-2026

  • Obiettivo : completare 10 attività fisiche di almeno 20 minuti

  • 20 minuti di attività, come i 20 g di proteine vegetali per 100 g di Barilla Protein+

  • Sono validi tutti gli sport (corsa, bici, camminata, nuoto, fitness, trekking, yoga o qualsiasi altra attività disponibile su Strava)

  • Solo atleti Strava Francia

Sfida No Penne No Gain by Barilla su Strava e rilancia la stagione running con una ripresa progressiva e un piatto più proteico.© Barilla

Un programma progressivo per ripartire con basi solide

Per chi vuole seguire una tabella strutturata e partecipare anche alla No Penne No Gain Challenge, si può fare. E la buona notizia è che per tornare ad allenarti non serve la tabella di Jimmy Gressier. Ti risparmiamo i 180 km a settimana e i “footing facili” a 3’20”/km. Tre o quattro sedute a settimana bastano e avanzano per rimettere in moto il motore, a patto di rispettare una progressione del carico su tre-quattro settimane. Quindi attenzione a non esagerare: è la trappola classica del rientro. Troppo forte, troppo presto, troppo in fretta. Bisogna accettare di aver perso la forma olimpica e non pretendere di recuperare tutto insieme: volume, velocità, stile di vita più “pulito”, ecc. E niente confronti con gli amici su Strava… Anche se le sedute “passano”, non farle fuori giri e non alzare il volume troppo rapidamente: è il modo migliore per trascinarsi addosso una fatica residua e ritrovarsi (già) con un infortunio. La corsa è una questione di pazienza. E chi ha esperienza lo sa: bastano poche settimane per ricostruire una base solida e tornare al proprio livello.

Un’uscita di rientro in corsa lenta, in zona facile. Qui conta la regolarità, non il ritmo: crei uno stimolo cardiaco e meccanico dolce, senza cercare la velocità. È la seduta “senza pensieri”, quella che spesso fa il 70-80% del programma dei runner.

Una seduta di salite brevi o un fartlek leggero. Invece di buttarti subito in ripetute toste, meglio lavori corti e controllati per riabituare il corpo a ritmi sostenuti senza accumulare troppa fatica muscolare. Un esempio che funziona bene in ripresa: 8 x 1 minuto a ritmo 10 km oppure 12 x 2 minuti a ritmo mezza maratona, con 1 minuto di recupero in corsetta tra le ripetizioni.

Un lungo, ma senza esagerare. Tra 50 minuti e 1 ora, a un’andatura un filo più brillante rispetto alla corsa facile. L’idea è riabituare le gambe a stare “sotto sforzo” più a lungo, senza inseguire per forza un chilometraggio. La distanza salirà in modo naturale durante la stagione.

Settimana tipo per ripartire

  • Seduta 1 : corsa facile 30-40 minuti in zona aerobica

  • Seduta 2 : ripetute leggere, 8 x 1 minuto a ritmo 10 km o 12 x 2 minuti a ritmo mezza maratona, recupero 1 minuto in corsetta

  • Seduta 3 : lungo da 50 minuti a 1 ora, ritmo tranquillo

Perché le proteine contano nel piatto di un runner

Riprendere ad allenarsi significa anche rimettere l’alimentazione al centro. L’estate spesso fa rima con eccessi, ed è normalissimo. Ma da settembre può avere senso ritrovare un ritmo di vita più sano. Che spesso vuol dire ridurre grigliate e aperitivi: nelle prime settimane serve un bel po’ di forza mentale. Senza però cadere nell’estremo opposto. L’idea non è “punirsi”. Lo sappiamo: i carboidrati restano la priorità numero uno per chi fa endurance, perché sono la principale riserva energetica durante lo sforzo. Mangiarne a sufficienza è una base da non trascurare prima di allenarsi. Ma c’è un altro nutriente su cui vale la pena soffermarsi in fase di ripresa: le proteine.

Troppo spesso associamo le proteine a palestra e massa muscolare. E invece la letteratura scientifica più recente racconta altro anche per gli sport di endurance. Una meta-analisi pubblicata nel 2024 (28 studi randomizzati, 373 atleti) ha provato a misurare l’effetto reale di un maggiore apporto proteico sulla performance. Nel complesso non emerge un miglioramento significativo. Ma isolando le discipline di endurance, l’effetto diventa statisticamente significativo, in particolare sui livelli di glicogeno muscolare, la “riserva” energetica del runner. Il punto più interessante, però, è metodologico: i protocolli che associano proteine e carboidrati mostrano un beneficio significativo sulla performance di endurance, mentre un alto apporto di sole proteine, senza carboidrati, non produce lo stesso effetto.

In ripresa è proprio il momento in cui il corpo ricostruisce: tessuti muscolari di nuovo sollecitati, recupero da ottimizzare, routine alimentare da rimettere in ordine dopo un’estate che magari ha lasciato qualche chilo in più. Mettere insieme proteine e carboidrati nel piatto è quindi un’ottima idea per chi fa sport, e diventa una leva concreta per ripartire con basi solide.

Sfida No Penne No Gain by Barilla su Strava e rilancia la stagione running con una ripresa progressiva e un piatto più proteico.© Barilla

Aumentare l’apporto proteico con Barilla PROTEIN+

Mangiare proteine è una cosa, mangiarne abbastanza è un’altra. Per i runner che stanno riprendendo, la gamma Barilla PROTEIN+ può essere una mano concreta: un modo semplice per aumentare le proteine senza complicarsi i pasti e senza appesantire agende già piene tra lavoro, scuola e allenamenti. E per chi fa sport significa anche che non serve fare i fenomeni da MasterChef per mangiare bene.

La trasparenza dell’etichetta e la semplicità delle ricette sono punti forti. I prodotti contengono solo due ingredienti: semola di grano duro selezionata con cura e proteine di pisello, per un arricchimento 100% di origine vegetale. La trafilatura al bronzo mantiene la tipica consistenza ruvida della nuova gamma. Il gusto autentico resta quello di sempre, ma con proteine in più. Cosa chiedere di meglio?

Barilla PROTEIN+

  • 100% vegetale : adatta alla maggior parte dei regimi alimentari

  • 20 g di proteine ogni 100 g di prodotto

  • 2,19 € : prezzo consigliato

  • Disponibili in tre formati: Spaghetti, Penne Rigate e Fusilli

Se per qualcuno il rientro è un momento temuto, per i runner è anche il periodo in cui la motivazione del gruppo spesso fa la differenza. Darsi un obiettivo da soli va benissimo, ma condividerlo con una community che vive la stessa passione è spesso ciò che ti fa tenere nel tempo. È questo il senso della challenge No Penne No Gain by Barilla Protein+: seguire i progressi, restare costanti e trasformare la ripartenza in un’avventura collettiva, invece che in un obbligo da affrontare da soli. E poi, c’è modo migliore di iniziare la stagione con lo sport per sentirsi davvero in forma?

Trovi tutte le informazioni sulla gamma Barilla PROTEIN+ sul sito ufficiale Barilla.com.
Partecipa alla challenge No Penne No Gain by Barilla Protein+ su Strava.

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