A 70 anni Laurence Alnet detiene il record mondiale di maratona

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Da Linford Dirou

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

A 70 anni Laurence Alnet detiene il record mondiale di maratona
© Jean-Pierre Guiton

Laurence Alnet ha compiuto 70 anni il 18 luglio 2024. Lo scorso novembre, a La Rochelle, ha firmato l’impresa conquistando il record mondiale femminile della categoria M7 (70-74 anni) sulla maratona, con il tempo di 3h26’40. Nonostante il vento sostenuto di quell’edizione, la settantenne ha battuto il precedente primato, detenuto da una tedesca con il tempo di 3h35. Dopo questa prestazione, Laurence è stata travolta dall’attenzione dei media e da un’enorme ondata di affetto.

Corro da 56 anni

Laurence ci ha detto: “Corro da 56 anni”. In effetti, la tesserata del Nantes Métropole Athlétisme ha iniziato a correre a 14 anni, a scuola, dove la sua insegnante aveva intuito le sue spiccate doti per questa disciplina. A parte alcune interruzioni, legate soprattutto a due gravidanze, Laurence ha corso praticamente per tutta la vita. Conciliare lavoro e corsa non è sempre stato facile. Eppure questo non le ha impedito di provare di tutto: cross, 10 km, mezza maratona, maratona… La sua distanza preferita è la più lunga e probabilmente la più impegnativa: la distanza regina, 42,195 chilometri. Nel 1996 ha corso la sua prima maratona a Londra, un battesimo del fuoco chiuso in 3h09, dopo essere partita dalla griglia delle 4 ore. Nello stesso anno ha conosciuto il suo allenatore, tuttora al suo fianco: Jean Pierre Guiton dello Stade Nantais Athletic Club.

© Marathon de La Rochelle

Una mezza maratona e un nuovo record nel mirino…

La detentrice del record mondiale non ha intenzione di fermarsi qui. Il prossimo appuntamento è fissato per marzo 2025 alla Mezza Maratona di Lisbona. L’obiettivo? Conquistare un nuovo primato, quello europeo, fissato a 1h38’53. Laurence si allena duramente almeno cinque volte a settimana, anche quando non ha gare in programma. Al di là del piacere di correre, la ricerca della prestazione è ancora lì, sempre viva. “Sono sempre stata competitiva e lo sarò sempre”. La competizione, gli obiettivi e l’adrenalina sono ciò che più di tutto dà energia a questa atleta. I suoi cari la definiscono a volte “indistruttibile”, e lei risponde: “Non c’è un’età per correre: finché si può farlo, bisogna andare avanti. Ho sempre corso, non riesco a immaginarmi mentre smetto”.

La scuola della vita

Per questa maratoneta non è stato tutto semplice e lineare. Un incidente d’auto, una separazione, gli infortuni… Laurence ha attraversato diverse difficoltà, ed è anche questo ad aver costruito la sua forza di oggi. Combattere e superare gli ostacoli: è questa la lezione che porta con sé.

Una quindicina di anni fa ha riportato una lesione parziale del tendine d’Achille, un infortunio che le ha impedito di affrontare la distanza della maratona. Per i medici, lo sforzo era troppo lungo e troppo rischioso per il suo corpo. Tornata sulla distanza regina a Saumur nel maggio 2024, è stata felice di tagliare il traguardo in uno splendido 3h24’45. All’epoca, però, non poteva ancora puntare al record perché non aveva compiuto 70 anni. L’estate successiva, Laurence si è rotta tre costole in seguito a una caduta e, qualche settimana dopo, ha contratto un herpes zoster dorsale. Nonostante tutto, come dicono i suoi amici, è indistruttibile.

La corsa è una storia di famiglia. Con un figlio che nel 2024 ha completato La Diagonale des Fous, una figlia che si allena ogni settimana e dei nipoti già pronti a infilare le scarpe da corsa, la continuità è assicurata per Laurence. 

Auguriamo a questa straordinaria nonna di continuare a regalarci emozioni.