Blandine L’Hirondel al fianco delle sportive
Due volte campionessa del mondo, terza all’UTMB nel 2023 e quinta nel 2024, Blandine L’Hirondel non è soltanto una trail runner professionista. Quando non si allena, la trentenne è ginecologa ostetrica. Dal dicembre 2024, questa atleta di alto livello ha aperto l’account Instagram @lagynecosportive per rendere più accessibili i temi legati alle specificità delle donne nello sport.
Quando una campionessa di trail diventa divulgatrice
L’ambasciatrice del marchio KIPRUN era sommersa dalle richieste quotidiane che riceveva sul suo account da atleta e sentiva che c’era un bisogno concreto. “Ricevevo moltissime domande da parte di donne disorientate, ma non posso fare consulti sui social”, racconta la campionessa di trail. Così, lo scorso dicembre, tra un allenamento e l’altro, ha iniziato a realizzare video in cui non esita a mettersi in gioco con un pizzico di ironia e molta capacità divulgativa.
Se l’account @lagynecosportive è ancora agli inizi, le lezioni di ginecologia sono già seguite da oltre 6.000 persone. Un buon inizio, ma Blandine L’Hirondel spera di andare oltre la comunità delle sportive che oggi riunisce. L’obiettivo è semplice: creare contenuti informativi per fornire consigli di prevenzione sui problemi e sulle specificità della donna nello sport. “Ho la testa piena di idee per alimentare questo account, ma prima voglio gettare le basi parlando dell’allenamento in relazione al ciclo mestruale, delle diverse patologie, dei disturbi e della gravidanza. In seguito realizzerò contenuti più brevi e mirati per rispondere a domande specifiche”, spiega Blandine, per la quale questo nuovo passatempo si è rivelato un vero piacere. “Cerco di realizzare un video ogni due o tre giorni e il mio compagno mi aiuta.”
Ripartire dalle basi
Su questo account Instagram si parla quindi di mestruazioni dolorose, anemia, cicli, ormoni, gravidanza, pavimento pelvico, post-partum: in breve, di tutti quei temi ancora avvolti dal tabù e sui quali le donne stesse spesso non hanno informazioni sufficienti. Il motivo? La scarsa rappresentanza femminile negli studi scientifici. Secondo Juliana Antero, ricercatrice epidemiologa presso l’Institut national du sport, de l’expertise et de la performance (INSEP), “le donne rappresentano appena il 35% dei partecipanti agli studi nel campo delle scienze dello sport. La maggior parte dei protocolli medici, nutrizionali e di allenamento seguiti dalle atlete è stata sviluppata su atleti uomini.”
“L’amenorrea è la parte sommersa dell’iceberg”
La gynecosportive vuole quindi rispondere a tutte queste domande e porre fine ai tentennamenti e ai luoghi comuni che condizionano il modo in cui le donne si allenano. Le sportive tendono a trascurare le fasi di recupero e tutto l’aspetto nutrizionale. Per esempio, hanno bisogno di una percentuale di massa grassa superiore a quella degli uomini. Anche una minima variazione può avere ripercussioni ormonali. Il segnale più evidente è l’alterazione del ciclo, che può portare alla scomparsa delle mestruazioni, cioè all’amenorrea. Questa può causare problemi ossei, cardiovascolari e psicologici. L’amenorrea è solo la parte sommersa dell’iceberg. Blandine L’Hirondel lo sa bene: sono molti i temi sui quali occorre fare luce. La sfida non la spaventa, anzi. “Sappiamo che una donna su tre, nel corso della vita, soffre di incontinenza urinaria legata alla pratica sportiva”, spiega la ginecologa. Un altro tabù che potrebbe diventare il tema di un video sul suo feed Instagram. La sua battaglia è soprattutto per le sportive amatoriali. “Spesso sento donne dirmi che non sono al mio stesso livello e che i loro problemi sono marginali. Non è così: noi atlete di alto livello siamo seguite meglio, abbiamo più tempo per recuperare e per informarci, mentre le sportive amatoriali devono già fare i conti con un carico mentale maggiore.”
Le parole sono chiare e Blandine L’Hirondel sembra voler aiutare le sportive a lasciarsi alle spalle i loro problemi.