Maratona di Chicago 2026, risultati e classifica: Amos Kipruto e Hawi Feysa sul trono
La 48ª edizione della Maratona di Chicago ha offerto uno spettacolo all'altezza dell'evento domenica 11 ottobre. Su uno dei percorsi più veloci al mondo, il keniano Amos Kipruto ha conquistato una vittoria di prestigio, firmando il primato personale in 2h01'09, quinta miglior prestazione di sempre. L'ugandese Jacob Kiplimo, a lungo nel gruppo di testa, ha chiuso dolorante in 2h04'18, ai piedi del podio. L'etiope Hawi Feysa ha confermato il titolo migliorando il proprio record personale in 2h13'33, davanti alla keniana Sharon Lokedi, anche lei al nuovo primato sulla distanza in 2h14'07. Ecco tutti i risultati della Maratona di Chicago 2026.
Risultati uomini
Atleta | Paese | Tempo | |
|---|---|---|---|
1 | Amos Kipruto | Kenya | 2h01'09 |
2 | Tadese Takele Bikila | Etiopia | 2h02'56 |
3 | Milkesa Mengesha | Etiopia | 2h03'46 |
4 | Jacob Kiplimo | Uganda | 2h04'18 |
5 | Boki Diriba | Etiopia | 2h05'01 |
6 | Daniel Mateiko | Kenya | 2h05'01 |
7 | Clayton Young | Stati Uniti | 2h05'23 |
8 | Charles Hicks | Stati Uniti | 2h05'35 |
9 | Akira Akasaki | Giappone | 2h05'48 |
10 | Vincent Mauri | Stati Uniti | 2h06'46 |
Risultati donne
Atleta | Paese | Tempo | |
|---|---|---|---|
1 | Hawi Feysa | Etiopia | 2h13'33 |
2 | Sharon Lokedi | Kenya | 2h14'07 |
3 | Brigid Kosgei | Kenya | 2h14'55 |
4 | Mary Ngugi-Cooper | Kenya | 2h17’23 |
5 | Joan Kilimo | Kenya | 2h18'39 |
6 | Isobel Batt-Doyle | Australia | 2h20’38 |
7 | Emma Grace Hurley | Stati Uniti | 2h20’47 |
8 | Degitu Asires Azimeraw | Etiopia | 2h20’59 |
9 | Magdalyne Masai | Kenya | 2h21’11 |
10 | Loice Chemnung | Kenya | 2h21’18 |
I risultati ufficiali e definitivi saranno confermati a breve dall'organizzatore.
Amos Kipruto è il nuovo padrone di Chicago
Per gran parte della gara erano in tre nel gruppo di testa, ma alla fine ha avuto l'ultima parola Amos Kipruto, terzo nel 2024 e secondo nel 2025. Dopo una prova di impressionante regolarità, il keniano ha fatto valere la sua esperienza su un percorso che conosce alla perfezione. A 34 anni, ha firmato il nuovo primato personale in 2h01'09, il secondo tempo più veloce di sempre a Chicago dopo il 2h00'35 di Kelvin Kiptum. È anche la quinta miglior prestazione nella storia, a pari merito con Eliud Kipchoge. Dopo il terzo posto nel 2024 e il secondo nel 2025 a Chicago, il keniano si è preso una bella rivincita su Jacob Kiplimo e ha conquistato una vittoria di prestigio.
Sostenuti da sei pacer, Amos Kipruto, Tadese Takele Bikila e Jacob Kiplimo hanno offerto una prestazione eccezionale sulle strade di Chicago domenica. Con condizioni meteo ideali, 15 °C e vento assente, e un percorso pensato per correre forte, con appena 74 m di dislivello positivo, c'erano tutti gli ingredienti per far saltare i cronometri. I tre hanno superato la mezza maratona in 1h00'21, proiettati verso un 2h00'42, a ritmo metronomico.
Poco alla volta il ritmo aumenta e il gruppo perde i pacer. Dopo un'ora e un quarto di gara, Jacob Kiplimo è al comando, seguito da vicino da Amos Kipruto, secondo qui l'anno scorso, e Tadese Takele Bikila, due volte vincitore in carica a Tokyo. Con ai piedi un prototipo Nike Dev729, Kiplimo appare sciolto, concentrato e chirurgico nella falcata. Come nella vittoria dello scorso anno, decide di aumentare il ritmo poco prima del 30° chilometro. Kipruto resiste e resta nella sua scia, ma per Tadese Bikila il ritmo è troppo alto e l'etiope perde contatto dal gruppo di testa.
Al 35° km, con sorpresa generale, è Amos Kipruto a prendere in mano la gara. Lancia un'accelerazione fulminante e fa subito il vuoto su Jacob Kiplimo, che mostra i primi segnali di fatica. Il keniano continua ad aumentare il ritmo e non lascia speranze all'ugandese, staccato di 17 secondi. Il distacco cresce negli ultimi chilometri e Kiplimo crolla fino al quarto posto in 2h04'18, lontano dai suoi abituali standard. Dopo il 2h00'28 corso a Londra lo scorso aprile, ci si aspettava qualcosa in più dall'ugandese, ma la sua gara ricorda quanto la maratona possa essere brutale e imprevedibile.
Kipruto taglia il traguardo in 2h01'09, il suo miglior risultato sulla distanza. A 34 anni firma una piccola sorpresa e manda un messaggio forte al mondo della maratona. D'ora in poi vuole sedersi al tavolo di Sawe, Kejelcha e Kiplimo per spostare ancora più avanti i limiti della maratona. Alle sue spalle, Tadese Takele Bikila chiude secondo e scende finalmente sotto le 2h03: 2h02'56 il tempo finale. L'etiope, habitué delle Major, conferma una regolarità impressionante: cinque Major, quattro podi e due vittorie a Tokyo. Il connazionale Milkesa Mengesha completa il podio in 2h03'46, a soli 29 secondi dal suo miglior tempo.
Il record americano ha tremato a Chicago
Proprio in questa gara, a Chicago, Conner Mantz aveva battuto l'anno scorso il record nazionale, imbattuto da 23 anni, appartenuto a Khalid Khannouchi in 2h05'38. Per l'edizione 2026, il suo 2h04'43 era nel mirino di diversi atleti in grande forma. Il compagno di allenamento Clayton Young, alla quarta partecipazione qui a Chicago, aveva dichiarato pubblicamente di voler battere il primato. Anche Charles Hicks era atteso, dopo un esordio sulla distanza più che convincente: 2h09'59 a New York e 2h04'35 a Boston.
La sorpresa è arrivata anche da Vinny Mauri. Il 25enne americano, che di recente ha firmato un contratto da professionista con Asics dopo aver vinto la sua prima maratona in 2h05'54 a Glass City, si è staccato rapidamente dal gruppo prima di metà gara per correre da solo, sulle proiezioni del record nazionale. Purtroppo ha dovuto fare i conti con i crampi nella seconda metà. Si è fermato più volte per allungare e rilassare i muscoli. Quei secondi persi gli sono costati cari e alla fine è stato raggiunto da Charles Hicks e Clayton Young. Tra i tre, oggi il più forte è stato Young, che nel finale ha piazzato un'accelerazione netta staccando i connazionali. Ha chiuso settimo assoluto, ma soprattutto primo americano della gara in 2h05'23. Il 33enne ha mancato di poco il record nazionale, ma può consolarsi con un nuovo primato personale, ottenuto appena quattro settimane dopo uno strappo muscolare subito alla Great North Run.
Hawi Feysa conferma il titolo
Anche tra le donne la vittoria si è decisa tra tre atlete: Brigid Kosgei, Hawi Feysa e Sharon Lokedi. Il gruppo di testa era inizialmente composto da sette atlete, poi le favorite hanno aumentato il ritmo facendo esplodere il gruppo poco prima del 10° chilometro. La keniana Sharon Lokedi, già vincitrice a Boston e New York, ha perso leggermente contatto per alcuni chilometri prima di rientrare nel gruppo di testa. Sostenute da tre pacer, hanno superato la mezza in 1h06'06, su ritmi molto veloci. Anche Loice Chemnung ha provato a restare nel gruppo di testa per diversi chilometri, ma il ritmo imposto si è rivelato troppo alto per la keniana.
Chilometro dopo chilometro, la legge della maratona ha fatto il suo corso e sono rimaste in due. La vittoria si è giocata tra la keniana Sharon Lokedi e l'etiope Hawi Feysa. Le due atlete hanno dato vita a una vera battaglia sulle strade di Chicago. Per la gioia di 1,7 milioni di spettatori, la suspense è rimasta intatta fino alla fine. Lokedi ha condotto per gran parte del finale, con Feysa incollata alla sua scia e sempre in controllo.
A un chilometro dal traguardo, Lokedi ha iniziato a mostrare segni di fatica e alla fine l'etiope ha avuto la meglio. Feysa ha approfittato della stanchezza della rivale per aumentare il ritmo prima dell'ultima curva e dell'arrivo a Grant Park. Ha tagliato il traguardo in 2h13'33 davanti a Lokedi in 2h14'07 e Kosgei in 2h14'55. Alla sua settima maratona, la 27enne conferma una regolarità impressionante ai massimi livelli: quattro Major, quattro podi e due vittorie proprio a Chicago. Domenica diverse atlete e atleti Nike, tra cui Jacob Kiplimo e Brigid Kosgei erano equipaggiati con la Dev729, un nuovo prototipo che anticipa la prossima evoluzione della Nike Apex.
Tra le atlete di casa, va segnalata la prestazione storica di Emma Grace Hurley, settima assoluta alla sua prima maratona. Il suo 2h20'47 la rende la maratoneta americana più veloce di sempre all'esordio sulla distanza.
Tre donne sotto le 2h15, Hawi Feysa di nuovo campionessa, Amos Kipruto finalmente sul trono dopo due podi e la quinta miglior prestazione di sempre: la 48ª edizione ha regalato uno spettacolo di altissimo livello agli appassionati di corsa. Alle spalle delle élite, una marea di amatori ha invaso le strade della Windy City, inseguendo un tempo o semplicemente la voglia di superarsi. Con oltre 55.000 iscritti, un record assoluto per Chicago, la gara conferma la sua enorme popolarità. Veloce, bella, vivace: Chicago resta una corsa speciale, capace ogni anno di regalarci tempi folli.
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