Harmonie Mutuelle Marathon 10-20 km de Tours: Félix Bour fa doppietta in Touraine

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Da Dorian Vuillet

Pubblicato il dom 27 settembre 2026

Aggiornato il dom 27 settembre 2026

Harmonie Mutuelle Marathon 10-20 km de Tours: Félix Bour fa doppietta in Touraine
© Harmonie Mutuelle Marathon 10-20 km de Tours

Domenica le banchine della Loira hanno tremato sotto i passi di oltre 21.000 partecipanti. Tra il profumo delle rillettes che già aleggiava su place Plumereau e l’atmosfera elettrica dei gruppi musicali disseminati lungo il percorso, l’Harmonie Mutuelle Marathon 10-20K de Tours ha emesso il suo verdetto sulle cinque prove in programma, due delle quali insignite dell’etichetta Argento dalla FFA e da World Athletics. Il bottino porta la firma di Félix Bour, ma non sono mancate sorprese e tempi destinati a far parlare fino alla prossima edizione.

Prima ancora che l’entusiasmo trasmesso da Félix Bour conquistasse i 20 km dell’Harmonie Mutuelle Marathon 10-20 km de Tours, l’atmosfera era già di festa sabato, alla vigilia della gara, con la Course des Jeunes. Marie-José Pérec, tre volte campionessa olimpica e presenza abituale all’appuntamento di Tours, si è presa la scena circondata dai partecipanti più giovani lungo il percorso a loro dedicato. Un antipasto perfetto in vista della grande giornata di domenica, per dare il tono a un weekend all’insegna della condivisione tra grandi nomi dell’atletica e runner di ogni età.

Ambasciatore del weekend, presente già venerdì per animare lo Shake Out Run del Salone al Palais des Congrès, Félix Bour non sembrava intenzionato ad accontentarsi del ruolo di padrino dell’evento. L’attuale campione francese di cross, incoronato a Carhaix a marzo davanti a 30.000 spettatori, ha firmato una seconda masterclass consecutiva sui 20 km di Tours, con un tempo di precisione quasi irreale: 1h00'00. Una vittoria che prolunga una stagione già XXL per l’atleta del Racing Multi Athlon, impreziosita dalla convocazione ai Campionati europei di Birmingham e dal successo ottenuto lo scorso giugno al 10 km Estérel Côte d'Azur a Fréjus.

Alle sue spalle, la gara ha regalato diverse belle storie. Il portacolori del Free Run Athlé 37, club di Tours, Alex-Franck Ngouari-Mouissi, in gara nonostante il superamento dei 40 anni, nella categoria M0H, ha conquistato un solidissimo secondo posto in 1h00'04, a soli quattro secondi dal vincitore. Un esito che deve aver fatto male anche agli organizzatori, tanto ridotto era il margine dopo venti chilometri di gara. Alle spalle del congolese, Arthur Cosson ha completato il podio in 1h01'41, precedendo un altro habitué dei podi master, il keniota Titus Komen (1h03'36), quarto.

Da ricordare anche il buon quinto posto di Thibaud Houstin (1h04'37) tra gli M1H, seguito da Marc Pauvert (1h05'21) e Alix Marzais (1h05'33), che chiudono una top 7 particolarmente compatta. L’italiano Vincenzo Milesi (1h05'44), Julien Duréchou (1h05'51) e Mathys Wohl (1h06'15) completano una classifica in cui ben dieci concorrenti sono scesi sotto la soglia simbolica dell’ora e sette minuti.

Top 10 - 20 km uomini

1) Félix Bour (Francia): 1h00'00

2) Alex-Franck Ngouari-Mouissi (Congo): 1h00'04

3) Arthur Cosson (Francia): 1h01'41

4) Titus Komen (Kenya): 1h03'36

5) Thibaud Houstin (Francia): 1h04'37

6) Marc Pauvert (Francia): 1h05'21

7) Alix Marzais (Francia): 1h05'33

8) Vincenzo Milesi (Italia): 1h05'44

9) Julien Duréchou (Francia): 1h05'51

10) Mathys Wohl (Francia): 1h06'15

Kristin Colard vince la gara femminile

Sui 20 km, Kristin Colard ha conquistato la vittoria femminile in 1h12'58, un tempo che racconta una gestione efficace su un percorso veloce, ma mai privo di insidie. Alle sue spalle Sophie Rocheteau (1h15'05) e Samira Mezeghrane-Saad (1h15'27), per un podio che riunisce più generazioni: Colard e Mezeghrane-Saad gareggiano infatti entrambe nelle categorie master, M1F e M2F.

Mélissa Frétaud (1h16'21) si prende il quarto posto, davanti a un bel gruppo guidato da Chloe Mezerette (1h19'52), unica senior donna nella top 10, seguita da Justine Touzeau (1h21'11) e Marion Pacary (1h21'46). Steffy Dinot (1h22'14), Laurence Boucher (1h23'38) e Barbara Goyeau (1h24'24) chiudono una classifica in cui la profondità del movimento amatoriale di Tours continua a impressionare.

Il sindaco di Tours conquistato dal debutto sui 20 km

Nota folkloristica di questa edizione 2026, Emmanuel Denis, sindaco di Tours, si è cimentato per la prima volta sui 20 km. Intervistato dallo speaker sulla linea di partenza dei 10 km, il primo cittadino non ha nascosto l’entusiasmo al traguardo, tra la fatica e un sorriso a trentadue denti. «È stato fantastico. Tutti hanno il sorriso. Io ho ancora un po’ la testa tra le nuvole», ha raccontato. Poi ha ringraziato calorosamente l’organizzazione: «È una grande giornata di festa. Sono felice di vedere questo spirito sportivo in tutta la città. » Un’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che l’Harmonie Mutuelle Marathon 10-20K Tours va ben oltre la dimensione sportiva per trasformarsi in un autentico appuntamento popolare, fino ai vertici del municipio.

Hicham El Haddad precede Florian Ciliberti in uno sprint da togliere il fiato

Sulla distanza regina, la maratona, il marocchino Hicham El Haddad ha vinto al termine di un finale palpitante in 2h25'46, precedendo di appena otto secondi Florian Ciliberti (2h25'54). Un finale da Diamond League, su una distanza in cui otto secondi dopo 42,195 km sfiorano il miracolo tattico. Tura Kumbi Bechere ha completato il podio in 2h26'04, appena dieci secondi più indietro: la lotta per la vittoria è rimasta incerta fino all’ultimo metro.

Matthieu Gaulandeau (2h31'45) ha conquistato un bel quarto posto, staccando nettamente il primo senior uomo in classifica, Valentin Nicault (2h40'09), autore di una gara in solitaria. Nils Gutermann, unico atleta della categoria promesse, EH-U23H, nella top 10, ha firmato un tempo molto promettente per il futuro (2h42'22), appena davanti allo svizzero Nathanaël Besse (2h42'28) e a Thibaut Flahou (2h42'38). Quentin Guégo (2h47'18) e Artem Balachov (2h47'49) completano la classifica.

Anne Carlat, l’unica sotto le 3h15

Tra le donne, Anne Carlat ha fatto segnare nettamente il miglior tempo della giornata in maratona, con 3h12'00, lasciando le inseguitrici a distanza. Nove minuti separano la vincitrice da Marion Hamang, seconda in 3h21'26, seguita da vicino da Jenny Bersuat (3h21'59). Émilie Moreau-Leblanc (3h23'16), Anne-Laure Bourgeois (3h24'52) e Camille Chouen (3h25'50) formano un gruppo compatto, davanti ad Alix Beauchamps (3h26'05), Estelle Morel (3h26'47), Marie Mesnil (3h26'48) e Marion Blanchet (3h28'11), che chiudono una top 10 racchiusa in meno di sette minuti, con la sola Carlat in una categoria a parte domenica.

Clément Leduc sfiora i 29 minuti sui 10 km

Anche sulla distanza breve, insignita dell’etichetta Argento e scelta da 12.000 persone, Clément Leduc ha offerto una prestazione di riferimento, vincendo in 29'26, a un passo dalla soglia simbolica dei 29 minuti. «Ho bluffato, attaccando forte a 800 metri dall’arrivo. Ho sofferto davvero, ma ha funzionato», ha raccontato senza fiato al traguardo. Maxime Lopes gli è rimasto vicino (29'28), a soli due secondi, davanti a Pierre Boudy, terzo in 29'45. Julien Le Cozler (30'13) e Charles Pecriaux (30'31) hanno conquistato rispettivamente il quarto e il quinto posto, davanti a Marwane Hamdaoui (31'20). Fabien Pondaven (31'41), primo master M0H della classifica, ha preceduto Jérémy Legout(31'42), Kévin Landier (31'52) e Nicolas Le Courric (31'54), che chiudono una top 10 in cui sei runner sono scesi sotto i 31 minuti.

Camille Daniel conquista i 10 km femminili

Tra le donne, Camille Daniel ha vinto in 34'02, precedendo di undici secondi Noémie Zamia (34'13) e di trentuno Eva Coutant (34'33), terza al traguardo. «Ero venuta per cercare la vittoria più che il tempo, quindi sono felicissima di aver vinto in casa, alla mia prima partecipazione ai 10 km di Tours», ha commentato la vincitrice di giornata. Cloé Hotte (35'05) e Jenipher Contois (35'11) hanno occupato le posizioni successive, davanti a Louison Cureau (35'56). Mahauld Granier (36'04), prima master della classifica, ha preceduto Louise Loisel (36'06), Emma Guilloux (36'12), unica junior nella top 10, e Marine Aubry (36'32).

Julien Casoli domina la prova handisport

Infine, nella prova handisport, Julien Casoli ha dominato nettamente la concorrenza in 31'58, precedendo Ali Mehiaoui (36'30) e Yasser Musanganya (37'45 sul tempo ufficiale, ma 35'53 sul tempo netto, a conferma di una partenza leggermente sfalsata). Willy Couderc (47'26), Romain Guerineau (48'46) e Armand Grammont (48'55) completano la top 6 maschile, davanti a Tony Massiot (52'31) e Bryce Chesnais (52'38). Tra le donne, Claire Mege ha fatto segnare il miglior tempo in 57'17, davanti a Nathalie Bennett, unica altra concorrente femminile presente nella classifica fornita, ottava assoluta in 59'24.

Appuntamento fissato, tra un anno l’aperitivo in place Plumereau

Ventunomila paia di scarpe da running, un sindaco convertito, un Félix Bour in versione deluxe e tempi destinati a far discutere fino alla prossima edizione. Tours ha dimostrato ancora una volta che la corsa sa trasformare un’intera città in un enorme campo da gioco, tra gli applausi ammassati lungo le banchine e il profumo delle rillettes che attendeva i finisher in place Plumereau. Gli organizzatori possono riporre i pettorali con il sorriso, gli atleti riposare le gambe con orgoglio e tutti darsi appuntamento al 2027 per una nuova sfida sulle strade di Tours. Nel frattempo, spazio al meritato bicchiere di Bourgueil.