Fabien Fayel, il pompiere che corre per i bambini malati
Domenica 18 ottobre Fabien Fayel, pompiere professionista nell’Essonne, sarà al via della mezza maratona dei campionati europei di polizia e vigili del fuoco. Vuole ottenere un buon risultato, ma la sua vera motivazione va oltre il cronometro: sostenere una causa che gli sta a cuore, la lotta contro le malattie infantili.
40 Paesi rappresentati, 50 discipline diverse e i campionati europei a Vigo. Se un evento del genere potrebbe mettere soggezione a qualche atleta, Fabien Fayel, 46 anni, lo affronta con serenità. Sostenere i bambini malati non è una scelta casuale per questo padre di famiglia. Ha deciso di impegnarsi per questa causa a partire dalla sua storia familiare. Correre per le associazioni è il suo modo di onorare la memoria della sorella maggiore, disabile e morta a causa della sua disabilità.
Sono orgoglioso di poterle rendere omaggio in questo modo.
Prima di dedicarsi alla corsa, questo padre di famiglia sosteneva la stessa causa ancora attraverso lo sport, ma praticando il canottaggio indoor. E con ottimi risultati: ai campionati del mondo di polizia e vigili del fuoco di Los Angeles, nel 2017, ha conquistato due titoli mondiali, sui 500 e sui 2000 metri. Già allora l’atleta aveva raccolto 5.000 euro per l’associazione Lisa Forever, impegnata nella lotta contro il cancro infantile e adolescenziale. Prima di diventare un ottimo runner, Fabien Fayel era dunque un fuoriclasse del canottaggio, con 5 record mondiali e 6 record francesi, soprattutto nelle prove di ultradistanza, sui 100 km o sulle 24 ore.
Correre per i bambini malati
Dopo queste esperienze nel canottaggio e aver risolto alcuni problemi ai legamenti delle caviglie, Fabien Fayel è tornato alla corsa, ma con un obiettivo sempre ben presente: « Mi sono detto che, invece di fare sport senza uno scopo, tanto valeva impegnarsi per gli altri anziché correre e basta ».
Dopo aver conquistato un pettorale per la Maratona per Tutti dei Giochi olimpici di Parigi 2024, ha cercato anche in quell’occasione di trasformare la corsa in un aiuto concreto per i bambini. Grazie a quella gara è riuscito a raccogliere circa 5.000 euro, destinati all’acquisto di una sedia a rotelle adattata per l’ospedale pediatrico di Margency. Abituato ad aiutare le persone ogni giorno con il suo lavoro, quest’anno Fabien Fayel ha deciso di continuare a sostenere i bambini malati.
Volevo tornare ai mondiali l’anno prossimo, in Australia, ma è lontano e richiede un budget importante. Così ho ripiegato sui campionati europei di Vigo, quest’anno.
Questa volta, ai campionati europei, correrà per l’associazione Les jumeaux costauds. La gara e la raccolta fondi avranno un significato particolare, perché i due bambini coinvolti, entrambi con disabilità cerebrale, sono i figli di un pompiere che in passato è stato collega di Fabien Fayel. L’obiettivo è finanziare due sedie a rotelle adattate, per un costo di circa 4.000 euro. Il resto della somma raccolta sarà versato all’associazione Kids and Life.
Adattare l’allenamento
Tre mesi di preparazione per una mezza maratona sono già un impegno. Se poi si è pompieri professionisti, diventano una vera sfida. « Può essere complicato», ammette Fabien Fayel. Il suo programma, però, è ben collaudato: due settimane con un carico tra i 90 e i 100 km, una settimana più leggera da 70 km, poi il ciclo ricomincia. Nelle ultime due settimane arriva il tapering, con il 70% e poi il 50% del volume abituale. Il tutto sotto la guida del suo allenatore, Bruno Placzek, nel club di atletica ACSAM (Margency Club Athlé), per cui è tesserato.
Ma il calendario non è tutto, e alla fine è il lavoro a dettare legge. « Un atleta d’élite può dedicare le sue giornate all’allenamento e al recupero. Io devo destreggiarmi tra allenamenti, stanchezza e tutto quello che può succedere al lavoro. » Quest’estate, per esempio, è stato impegnato negli incendi di Fontainebleau. In situazioni del genere deve saltare alcune sedute, ma senza sensi di colpa: « Bisogna ascoltare il proprio corpo per non farsi male. Posso ridurre il volume in base alla stanchezza.»
Per fortuna, a casa può contare su un sostegno importante: « La mia compagna e i miei figli praticano lo stesso sport, quindi mi capiscono». E il ricambio generazionale sembra assicurato. La figlia Manon, 17 anni, detiene il record francese del miglio e ha corso i 5 km in 18'30. Il figlio Hugo, 15 anni, vicecampione francese di corsa campestre UNSS, ha corso la stessa distanza in 16'24.
Un posto sul podio nel mirino
A 46 anni, Fabien Fayel gareggia nella categoria M2, dai 45 ai 49 anni, e vanta un personale sulla mezza maratona di 1h18. L’obiettivo è chiaro: «Ottenere un buon piazzamento, magari anche un posto sul podio». Punta al miglior risultato possibile, anche nella classifica assoluta: quest’anno ai campionati francesi dei vigili del fuoco è arrivato quarto di categoria e ottavo assoluto. Un nuovo personale sarebbe un bel premio, ma resta prudente: « Non ho ancora provato il percorso e per ora non ho informazioni sul dislivello».
Pompiere di professione e runner per passione, Fabien Fayel ha trovato un altro modo per portare soccorso, anche con un pettorale addosso.
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