Maratona di Rotterdam 2025, doppietta keniana con Kamworor e Cherono
Domenica 13 aprile è andata in scena la 44ª edizione della NN Marathon di Rotterdam. La città olandese ha regalato un grande spettacolo, con 17.000 atleti al via della maratona più veloce dei Paesi Bassi. In un parterre élite di altissimo livello, con Geoffrey Kamworor e Jackline Cherono tra i protagonisti, i due keniani hanno conquistato una vittoria magistrale, rispettivamente in 2h04'33 e 2h21'14.
Geoffrey Kamworor, la rinascita di un campione
Aspettava questo momento dal 2019. Domenica, Geoffrey Kamworor ha firmato un ritorno magistrale, gestendo la gara con controllo ed esperienza. A 32 anni, il pluricampione del mondo di mezza maratona e cross ha dimostrato di essere tornato al suo miglior livello.
Fin dalla partenza il ritmo era già altissimo: 29'31 al 10° km, vale a dire 2'57/km. Un vero metronomo. In condizioni buone ma non ideali, con cielo coperto, 15 °C e vento contrario a tratti, il keniano della NN Running Team, compagno di squadra di Eliud Kipchoge, ha dominato la gara dall'inizio alla fine. È passato alla mezza in 1h02'21 senza cali di ritmo e al 30° km erano ancora in quattro a giocarsi la vittoria.
Al 35° km Geoffrey Kamworor ha deciso di cambiare marcia. Un attacco decisivo, portato con grande determinazione. Gli inseguitori Chimdessa Debele e Kennedy Kimutai sono saltati, mentre solo l'etiope Chala Regasa ha provato a restare agganciato. Due chilometri più avanti anche lui ha dovuto arrendersi al ritmo indiavolato del keniano.
Geoffrey Kamworor prende il largo. Solo, concentrato e potente, attraversa le strade del centro di Rotterdam in un'atmosfera elettrica. Taglia il traguardo in 2h04'33, con un negative split chirurgico (1h02'21 / 1h02'12), sfiorando il proprio record di 2h04'23, stabilito a Londra nel 2023. Una dimostrazione di forza, il segnale della rinascita di un atleta reduce da un difficile 2024, segnato da un infortunio e dall'assenza ai Giochi olimpici di Parigi.
Chala Regasa chiude al 2° posto in 2h05'06, davanti a Chimdessa Debele (2h05'26) e Kennedy Kimutai (2h05'27).
Jackline Cherono, vittoriosa al termine di una gara di sofferenza
Anche la gara femminile ha regalato una trama avvincente. In un gruppo compatto, già nei primi chilometri erano in sei a prendere il largo, guidate dalla keniana Jackline Cherono. Al 10° km, passato in 32'50, il messaggio è chiaro: niente tatticismi, si corre forte, anzi fortissimo.
Ben inserita in un gruppo di amatori uomini, la keniana detta il proprio ritmo con concentrazione, falcata fluida e sguardo determinato. Alla mezza (1h09'14) ha già fatto il vuoto. Alle sue spalle si forma un gruppetto, ma non c'è niente da fare: oggi la keniana ha una marcia in più.
Fino al 35° km è sui ritmi del record della gara. Poi rallenta, comincia a soffrire, ma non molla nulla. Stringe i denti e difende il vantaggio nonostante la fatica. Accompagnata dal suo pacer, taglia il traguardo in 2h21'14, nuovo record personale. È la sua seconda vittoria in maratona, dopo quella alla Maratona della Pace di Kosice nel 2023, in un'atmosfera davvero speciale.
Le etiopi Aminet Ahmed (2h22'14) e Azmera Gebru (2h22'15) completano il podio dopo un bel duello per il 2° posto.
| Ancora una volta, la Maratona di Rotterdam ha mantenuto tutte le promesse. Un percorso veloce, tempi di assoluto livello, un'atmosfera pazzesca e un parterre élite all'altezza. Con un Geoffrey Kamworor imperiale e una Jackline Cherono eroica, il Kenya ha dominato l'edizione 2025. Rotterdam guarda già al futuro: gli organizzatori puntano ad accogliere 30.000 corridori nel 2026. Di questo passo, la città olandese è sulla buona strada per diventare un riferimento assoluto nel mondo della maratona.