I peggiori errori nell’abbigliamento da corsa
I principianti commettono spesso i peggiori errori nell’abbigliamento da running, ma non sono gli unici a fare scelte sbagliate. Se bastasse il buon senso, non saremmo qui a scrivere queste righe (o forse sì…). Per evitarvi qualche svarione, ecco alcuni consigli.
Errore n°1 – Correre con i mocassini
Dimenticate subito quel vecchio paio di scarpe da ginnastica abbandonato in fondo all’armadio da dieci anni e non pensate nemmeno per un secondo di infilare quelle sneaker consumate in cui vi sentite comodi come nelle pantofole. Avete mai notato che nell’espressione «corsa a piedi» c’è la parola «piede»? Se questa splendida attività si chiama così, è perché sollecita enormemente questa parte del corpo. Meglio quindi non correre con un paio di scarpe qualsiasi.
Per correre su strada o nei parchi cittadini, dove il terreno è regolare, i mocassini sono assolutamente vietati. Orientatevi piuttosto verso scarpe da running su strada ed evitate i modelli da trail, dotati di tasselli e protezioni varie (puntale, rinforzi laterali…). Se siete sensibili agli argomenti con cui i marchi promuovono ammortizzazione, ritorno di energia, piastra in carbonio e tecnologie sempre più rivoluzionarie, fermatevi qualche minuto a riflettere: avete davvero bisogno di tutti questi artifici per correre?
Prima di tutto, lasciate parlare il vostro piede: sarà lui a dirvi con quale modello si trova meglio. È anche provando diversi tipi di scarpe che, con il passare dei mesi e degli anni, affinerete le vostre preferenze. Non esiste una raccomandazione valida per tutti. C’è chi adora l’ammortizzazione morbida e abbondante e chi preferisce modelli ultraleggeri, più vicini al terreno. Non lasciatevi influenzare… tantomeno dal vostro amico (che non ne capisce nulla) pronto a giurare che i vostri vecchi mocassini andranno benissimo!
5 consigli:
➡️ Non sceglietevi le scarpe in base all’aspetto o all’ultima moda! Non dovete essere belli, ma stare comodi nelle vostre scarpe da running.
➡️ Scegliete un numero in più rispetto alle scarpe che usate tutti i giorni. Durante lo sforzo, i piedi tendono a gonfiarsi.
➡️ Se potete permettervelo, tenete idealmente due paia di scarpe da running nell’armadio e alternatele da un allenamento all’altro.
➡️ Se tendete ad avere qualche dolore quando correte (articolazioni, tendini…), non esitate a togliere la soletta interna e sostituirla con la vostra. Potete farla realizzare su misura da un podologo oppure trovare un modello più generico in un negozio specializzato.
➡️ Un piccolo fastidio su 5 km può diventare insopportabile su maratona o su una mezza maratona. Meglio trovare la scarpa giusta, senza dirsi in negozio: «Qui fa un po’ male, ma con l’uso passerà». Forse sì… forse no!
Errore n°2 – Correre in pantaloncini sulla neve e in calzamaglia sotto la canicola
Da bambini vostra madre vi ripeteva che avreste preso freddo uscendo senza berretto, sciarpa e piumino. Così, quando andate a correre, vi coprite per bene! Sarebbe proprio da stupidi prendersi un raffreddore facendo sport, no? Se c’è un fatto incontestabile da ricordare, è questo: quando corriamo, coinvolgiamo tutto il corpo, che produce calore, fino a farci sudare.
Da questa constatazione deriva la scelta dell’abbigliamento, che deve adattarsi alle condizioni meteorologiche. D’accordo, non stiamo scoprendo l’acqua calda, ma a volte è utile ricordare anche le ovvietà:
➡️ Quando fa caldo, ci si veste leggeri: pantaloncini, maglietta ed eventualmente cappellino. Meglio evitare la calzamaglia, le maniche lunghe e il berretto.
➡️ Quando fa freddo, vestitevi in modo da sentire freddo appena uscite di casa. Durante i primi minuti di corsa dovreste avvertire un leggero freddo. Se state bene appena uscite, avrete rapidamente troppo caldo. Se scegliete di mettere il berretto, evitate i modelli di lana o a maglia pesante. Esistono berretti specifici per lo sport, leggeri e traspiranti. Lo stesso vale per i guanti: quelli da sci sono un po’ troppo ingombranti, anche quando nevica!
➡️ Quando piove, resistete alla tentazione di indossare quel vecchio K-Way che dopo poche centinaia di metri si trasformerà in una sauna. Anche in questo caso esistono giacche impermeabili e traspiranti adatte agli sport di endurance.
Tenete a mente questo principio: non esistono condizioni sbagliate, solo equipaggiamento sbagliato!
Errore n°3 (esclusivamente femminile) – Ostinarsi a correre con un reggiseno di pizzo
«Mi rifiuto di sacrificare la mia femminilità sull’altare dello sport.» Va bene, non ci sono controindicazioni a correre truccate (l’unico limite è la pioggia, che a volte vi trasforma in un panda), ma sarebbe comunque meglio rinunciare al reggiseno di pizzo. Il sudore rischia di danneggiare il tessuto delicato e, soprattutto, il vostro seno merita un sostegno adeguato. Se volete farvi un’idea di ciò che il seno subisce a ogni passo, provate a fare qualche saltello a torso nudo davanti allo specchio e osservatelo. Scommettiamo che andrete subito a comprare un reggiseno sportivo?
3 consigli:
➡️ Preferite spalline incrociate o una schiena a Y: garantiscono più sostegno e comfort rispetto alle spalline dritte.
➡️ Provate sempre un reggiseno sportivo prima di acquistarlo: dovete sentirvi comode, con il seno ben sostenuto (ma senza comprimerlo!).
➡️ Alcuni marchi distinguono i reggiseni in base al livello di sostegno: il running è uno sport ad alto impatto, quindi scegliete il sostegno massimo, anche se avete un seno piccolo.
Errore n°4 – Indossare calzini da città perché quelli sportivi sono una fregatura
Quando avete visto il prezzo dei calzini da running, pensavate si trattasse di una confezione da quattro paia, invece era il prezzo di un calzino destro e di uno sinistro! Già che ci siamo, va precisato che nel running i calzini sono differenziati per piede. Non come quelli da città, che si possono indossare indifferentemente a destra o a sinistra.
Insomma, all’inizio avete corso con i vostri calzini da città. Gli stessi che, tra l’altro, indossate nei vostri famosi mocassini. Non è stata una grande idea, vero? Se i marchi hanno sviluppato calzini specifici per lo sport, non è soltanto per vendervi (un altro) prodotto. È anche perché il running può provocare piccoli inconvenienti come vesciche, sfregamenti, unghie nere…
Sulle distanze brevi questi problemi possono non presentarsi mai. Quando però i chilometri aumentano, i rischi crescono rapidamente. Per i dolori ai piedi, prevenire è decisamente meglio che curare: vi conviene investire in qualche paio di calzini tecnici, che riducono gli sfregamenti, gestiscono il sudore e offrono comfort.
Errore n°5 – Allenarsi indossando solo cotone
Aaaaaah, il cotone! Quel materiale morbido e confortevole con cui adoriamo stare in relax! Se la maglietta di cotone è il massimo per oziare (e per sfoggiare il look «maglietta bagnata»), diventa il peggior nemico del runner non appena si impregna di sudore e si appiccica deliziosamente alla pelle. Anche se il cotone biologico è senza dubbio un materiale durevole ed ecologico, per correre è meglio lasciarlo da parte e scegliere tessuti magari più sintetici, ma più tecnici. Allontaneranno il sudore, faranno sentire meno caldo in estate e più caldo in inverno e, soprattutto, eviteranno sfregamenti e irritazioni. Il cotone va benissimo per il recupero, dopo la doccia, quando vi rannicchiate sul divano!