Strava e Distance stravolgono i codici della Fashion Week con una sfilata a tutta velocità
È una sfilata che nessuno ha avuto davvero il tempo di vedere… ed è proprio questo il bello. In occasione della Fashion Week di Parigi, l’app di running Strava e l’iconica boutique Distance hanno mandato in frantumi i codici tradizionali della passerella con un concept inedito: The CatRace. Una sfilata? Sì. Modelli? Non proprio. Passi. Sudore. Velocità. Benvenuti nell’universo Distance, a metà strada tra moda, sportswear e running.
Una sfilata autentica in sneakers, lontana dai lustrini
In un panorama della moda in cui lo sportswear calca le passerelle da anni, non sorprende più di tanto vedere il running giocare con i codici della moda. Il running è ormai una cultura a sé. Praticato ogni giorno da milioni di persone, è un vero fenomeno sociale. Con The CatRace, lo sport non è più soltanto una fonte d’ispirazione estetica: diventa il cuore dello show. Qui gli outfit non restano immobili addosso a modelli che avanzano lentamente sotto i flash. Sono indossati da runner, lanciati a tutta velocità in un circuito infernale di 1 km nel cuore del 2° arrondissement della capitale. Concluderanno lo sforzo, con stile, davanti a un pubblico curioso e impressionato, in una sfilata lampo di meno di un minuto.
Il risultato è una performance ruvida e sincera, in cui ogni capo prende vita per ciò per cui è stato pensato: il movimento.
«La Fashion Week era il momento perfetto per mettere i valori di Distance a confronto con il mondo della moda, la cui visione dello sportswear è spesso molto lontana dallo sport vero e proprio.»
Running haute couture
Per dare forma a questa visione, la stilista Stephy Galvani ha immaginato silhouette ispirate al guardaroba del runner, utilizzando soprattutto capi reinterpretati del celebre marchio delle 3 strisce, Adidas. Tessuti tecnici in nylon, lacci, poliestere tecnico, cinghie, marsupi… tutto richiama la corsa, ma con un deciso tocco fashion. Dieci runner sfilano con il fiato corto, in piena azione, incarnando una forma di grazia ruvida che contrasta con le pose spesso immobili della moda tradizionale.
« Mettere l’abbigliamento sportivo in azione durante una sfilata sembrava naturale. È così che dovrebbe vivere», racconta la creatrice. E questa messa in scena, per quanto fugace, basta a lasciare il segno.
Un ponte tra sport, arte e community
Per Strava, l’idea non è casuale. In un periodo ricco di grandi eventi culturali e sportivi, il brand vuole più che mai mettere in contatto i mondi creativi con quello del movimento.
«Per noi era naturale creare un ponte tra le professioni creative della moda e il mondo dello sport, soprattutto in questo periodo culturale così significativo in Francia e a livello internazionale.»
Uno show da rivedere… al rallentatore
Lo show è durato troppo poco per poter osservare davvero gli outfit. Niente panico. Il replay al rallentatore è disponibile sul canale YouTube dell’agenzia di comunicazione BETC, l’architetta di questo progetto. Nei prossimi giorni il progetto sarà completato anche da un lookbook fotografico.
Quando il ritmo diventa stile e una bella falcata diventa tendenza, il running fa molto più che prendere ispirazione dalla moda: la supera.