Bol d’air Jacquier: l’alleato del runner

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Bol d’air Jacquier: l’alleato del runner

Preparare l’allenamento, migliorare la resistenza, ottimizzare il recupero, favorire un buon equilibrio acido-base… Il Bol d’air Jacquier può diventare un alleato efficace per trasformare un atleta, amatore o professionista, in uno sportivo migliore. Adottando questo metodo ossigenante, lo stile di vita di un runner può cambiare profondamente. Vivere in salute, migliorare le proprie prestazioni e affrontare una gara con maggiore serenità è possibile quando si prende l’abitudine di inalare quest’aria 2-3 volte al giorno per un periodo prolungato, così da ossigenare regolarmente le cellule dell’organismo.

Il Bol d’air Jacquier messo alla prova dal nostro giornalista.


Da non confondere con il termine ossidante, questo metodo si propone come ossigenante. L’obiettivo è ottimizzare l’ossigenazione cellulare, senza aumentare la quantità di ossigeno inalata. In concreto, il Bol d’air Jacquier non consiste nel respirare più ossigeno né nel curare una patologia, ma nel migliorare l’utilizzo dell’ossigeno già presente nell’aria ambiente. Si tratta di ristabilire un equilibrio nei processi di ossigenazione alterati dallo stress, dall’inquinamento, dall’invecchiamento o ancora da uno stile di vita poco sano. « Ma l’obiettivo è sostenere l’insieme delle funzioni dell’organismo. Dal momento in cui si rafforza l’equilibrio generale, si entra in un circolo virtuoso », spiegava la responsabile degli atelier parigini.

Il Bol d’air è un metodo naturale che trasforma l’olio essenziale di trementina, estratto da una parte specifica della resina di pino (circa il 30%), in un vettore di ossigeno. Questa trementina, chiamata Orésine dagli atelier Holiste, è il liquido utilizzato: nell’apparecchio del Bol d’air viene diffusa sotto forma gassosa. L’altra parte della resina, chiamata colofonia, può essere utilizzata, tra l’altro, per produrre cera depilatoria naturale. Insediata nella regione dell’Aquitania, dove vengono raccolti i pini, Holiste è da tempo un’azienda legata al territorio. Fondata 35 anni fa, si impegna per la salute globale degli esseri viventi e fa parte della Convention des entreprises pour le climat.

Migliora l’assimilazione dell’ossigeno senza modificare artificialmente il consumo, il trasporto o il rilascio di quest’ultimo nell’organismo. L’inalazione di molecole aromatiche naturali non incide sui marcatori ematici, rendendo il metodo non dopante. È inoltre l’unico metodo conosciuto in grado di rafforzare la capacità antiradicalica dell’organismo, contribuendo così a ridurre lo stress ossidativo. In chi lo utilizza con regolarità produce effetti duraturi, sostenendo naturalmente l’equilibrio fisiologico.

Clienti di ogni generazione

Accolti da Cécile Leneveu, responsabile degli atelier Holiste di Parigi, presenti sul boulevard Henri IV da 13 anni, i clienti, alcuni con più di cinquant’anni, altri sulla trentina e altri ancora giovani adulti, spesso alle prese con problemi di salute, si spostano tra le loro attività quotidiane e i locali parigini.

Seduti davanti all’ultimo modello del Bol d’air Jacquier, alcuni sperimentano questo metodo naturale di ossigenazione cellulare. Un forfait da 80 € consente di effettuare un ciclo di 20 giorni, con sedute da 3 a 10 minuti a seconda del modello utilizzato. Al termine della seduta, gli effetti durano circa 4 ore: il tempo di coprire una buona metà della giornata prima di tornare a utilizzarlo e chiudere la serata.

La semplicità d’uso del Bol d’air Jacquier permette agli sportivi di inserirlo facilmente nella routine quotidiana, senza stravolgere i propri impegni. L’apparecchio è disponibile a noleggio o in vendita, con prezzi che variano in base al modello, da 1.700 € a 4.000 €.

La parola agli atleti

Élodie Clouvel, due volte medaglia d’argento nel pentathlon moderno ai Giochi Olimpici di Rio e di Parigi, utilizza regolarmente il Bol d’air Jacquier. Un anno prima dei Giochi di Parigi ha iniziato a provarlo, prima di acquistare l’apparecchio per poterlo utilizzare più facilmente. Racconta gli effetti delle sedute regolari ad altissimo livello: « Il Bol d’air Jacquier fa parte della mia routine dai tempi del Covid. Per me è un vero alleato nel recupero e nel ritrovare sensazioni positive. Sono certa di dovergli una parte della mia prestazione. » La pluricampionessa di Francia aggiunge: « A convincermi a provarlo è stata la longevità del metodo. Siamo lontani dall’effetto moda. Già al primo tentativo ne sono rimasta convinta. Con il Bol d’air, le mie cellule sono meglio ossigenate. Il mio corpo funziona meglio e recupera più rapidamente. Lo utilizzo due volte al giorno, dopo ogni allenamento, e ancora una volta la sera, per dormire bene. »

Stéphane Ricard, fondista francese specializzato nel trail e nelle ciaspolate, tre volte campione del mondo di ciaspole, è un convinto utilizzatore del Bol d’air Jacquier. A meno di un mese dall’Ultra Trail du Mont-Blanc, ha aumentato la frequenza delle sedute (20/08/2023). « Il Bol d’air Jacquier è un momento di relax e di riconnessione con se stessi, in cui mi concentro sulla respirazione. Penso che questo metodo abbia influito anche sulle mie allergie, perché da questo punto di vista ho avuto molti meno problemi! »

Bruno Heubi, ultramaratoneta, convocato 11 volte nella nazionale francese dei 100 km e più volte campione a livello internazionale, tra cui campione del mondo delle 24 ore a Bergamo nel 2009, racconta di non essere stato subito convinto dal Bol d’air Jacquier: « Quando ho conosciuto il team Holiste e ho ascoltato il loro approccio alla mia patologia, la bronchite, ero scettico. » Alla fine, però, la curiosità ha prevalso: « La voglia di innovare continuamente la mia preparazione mi ha spinto a provare il Bol d’air Jacquier. Non è cambiato tutto dall’oggi al domani. Non ci sono miracoli né magia. È servito un periodo di adattamento per poterne valutare gli effetti e oggi farei fatica a farne a meno. » Da allora lo utilizza ogni mattina, oltre che prima e dopo le sedute più impegnative, in particolare per contrastare l’ipossia.


In definitiva, per gli appassionati di running, esperti o alle prime armi, il Bol d’air Jacquier può entrare rapidamente nella routine di allenamento e contribuire a migliorare prestazioni, recupero e sensazioni. Un ampio ventaglio di benefici, raccontati da alcuni sportivi, che lascia intravedere un progresso concreto.

✓ Informazioni sul Bol d’air Jacquier