Correre in negative split, la strategia vincente per battere il proprio record

MM
Da Mergoil Melissa

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Correre in negative split, la strategia vincente per battere il proprio record
© STADION-ACTU

Avrete sicuramente già sentito parlare del famoso “negative split”. Conosciuto dalle élite ma anche dal gruppo, è facile da consigliare e molto più difficile da applicare. Ma di cosa si tratta davvero? Ve lo spieghiamo noi.

Definizione

Nel running, il negative split è una strategia che consiste nel correre la seconda metà della gara più velocemente della prima. Questa tecnica punta tutto sulla gestione dello sforzo. È piuttosto comune nelle gare di endurance, perché riduce il rischio di esaurire troppo presto le energie e permette di chiudere più forte. Spiegare il concetto è semplice, metterlo in pratica molto meno.

Esempio

Prendiamo una maratona : l’idea è correre la prima mezza maratona a un ritmo relativamente confortevole, così da avere ancora risorse ed energia per aumentare progressivamente l’andatura. Se l’obiettivo è chiudere in 3h30, la prima metà può essere corsa in 1h50’45”, a una media di 5’15” al chilometro, mentre la seconda sarà più veloce, a 4’45” al chilometro, con un tempo di 1h40’15”. Il totale è quindi di 3h30.

Vantaggi

• Risparmiare energie

Come abbiamo detto, la strategia del negative split è un ottimo modo per gestire meglio la gara ed evitare di bruciarsi troppo presto. 

• Chiudere più forte 

Il negative split è soprattutto una questione di gestione: permette di arrivare al traguardo ancora in buone condizioni e di spingere nel finale. 

• Ridurre il rischio di infortuni 

Si parte a un ritmo a cui il corpo è abituato, senza forzare: in questo modo ha il tempo di riscaldarsi e adattarsi allo sforzo prima di aumentare l’andatura. 

• Ridurre la fatica mentale

Non partire troppo forte per poi aumentare: è così che si prende il controllo mentale della gara e si procede con fiducia. Il negative split aiuta a non affaticarsi psicologicamente troppo presto e a restare concentrati sulla seconda metà della prova. 

Vantaggi psicologici

• La motivazione 

Restare motivati e vedere il traguardo avvicinarsi più rapidamente.

• La concentrazione 

Restare concentrati e lucidi per gestire al meglio lo sforzo e la seconda parte della gara. 

• La gestione dello stress

L’approccio progressivo, strategico e ragionato del negative split aiuta a ridurre lo stress.

Nel running, il negative split è una vera e propria strategia di gara: permette di aumentare il ritmo nella seconda metà dello sforzo e di battere il proprio record senza superare i limiti fisiologici del corpo.


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