Come aumentare il volume di allenamento senza infortunarsi?
Nella corsa, il volume di allenamento è una delle chiavi della progressione. Che si sia principianti o atleti esperti, la tentazione di allenarsi di più è forte, così come il piacere di pubblicare su Strava un lungo e ricevere una pioggia di Kudos. Ma la corsa sottopone il corpo a numerosi impatti e il rischio di infortunio è concreto. Ecco come aumentare il carico riducendo al minimo i rischi, perché un runner in salute è un runner che può continuare a divertirsi e migliorare.
Perché aumentare il volume di allenamento?
Aumentare il volume di allenamento nella corsa è uno dei pilastri per migliorare le prestazioni, la capacità di endurance e raggiungere i propri obiettivi, che si tratti di perdere peso, correre più a lungo o più velocemente oppure preparare una gara. Ecco alcuni dei benefici legati all’aumento del volume:
Miglioramento dell’endurance aerobica: l’endurance aerobica è la capacità dell’organismo di fornire ossigeno ai muscoli per un periodo prolungato. Aumentando il volume, il runner impara a mantenere uno sforzo costante più a lungo.
Potenziamento muscolare e adattamenti fisiologici: con la corsa il corpo si trasforma. La ripetizione del gesto provoca numerosi adattamenti fisiologici. Di fronte a questo stress meccanico, muscoli, ossa, cartilagini e tendini vengono sollecitati durante lo sforzo e si rafforzano nel recupero; i vasi sanguigni si sviluppano e le cellule diventano più efficienti. Questi adattamenti rendono il corpo più forte e capace di sopportare l’aumento dell’intensità e del volume di allenamento.
Miglioramento dell’economia di corsa: aumentando il volume, i runner diventano più economici, cioè consumano meno energia alla stessa velocità.
Runner, attenzione a non esagerare!
Uno studio ha rilevato che il 70% dei runner si infortuna dopo aver percorso 2.000 km. In altre parole, tra i corridori abituali, 7 su 10 subiscono un infortunio ogni anno. È un dato che dice molto. Uno degli errori più comuni è voler fare troppo, troppo in fretta. Un aumento rapido del volume o dell’intensità può portare in breve tempo a tendiniti, come la temuta tendinopatia della bandelletta ileotibiale, nota anche come sindrome della bandelletta, fratture da stress o da fatica e dolori muscolari cronici, perché si supera la capacità massima del corpo. Va detto che l’infortunio può dipendere anche da altri fattori, come stress psicologico, alimentazione scorretta, scarpe inadatte e così via.
Tenete presente che la chiave principale per migliorare nella corsa è la continuità. Restare in salute deve quindi essere la priorità. Un runner che non si infortuna è un runner che migliora!
Applicare il principio della progressività
Aumentare gradualmente il volume dà al corpo il tempo necessario per adattarsi e permette di concatenare gli allenamenti riducendo il rischio di infortunio. Per prima cosa è quindi importante quantificare lo stress a cui viene sottoposto l’organismo. Si può usare, per esempio, il numero di chilometri percorsi ogni settimana come unità di misura e applicare la regola del 10%. Aumentate al massimo del 10% il volume chilometrico o l’intensità ogni settimana. Più il volume cresce, più è fondamentale monitorare con attenzione il carico di lavoro, in
particolare quando ci si prepara per una maratona, con allenamenti frequenti.
3 concetti chiave dell’allenamento, in ordine di importanza
È importante individualizzare la pianificazione dell’allenamento e adattare il volume a ogni runner. Di seguito trovate i nostri consigli per le diverse categorie di atleti, divise per esperienza.
3 consigli per correre in base al proprio livello
Runner principiante (da 0 a 20 km a settimana)
Privilegiate la corsa a ritmo facile
Correte a un ritmo che non vi sembri insostenibile. Se non riuscite a sostenere una conversazione e il respiro accelera rapidamente, state andando troppo forte. Anche alternare camminata e corsa è consigliato. Ascoltate il corpo e iniziate gradualmente. Aumentate il volume per una settimana, poi l’intensità la settimana successiva. Non aumentate volume e intensità nella stessa settimana.
Date priorità alla frequenza degli allenamenti rispetto a intensità e volume
Per il corpo è meno stressante correre 4 volte 6 km invece di 2 volte 12 km. Evitate di correre troppo a lungo in una sola uscita e lasciate al corpo il tempo di recuperare. Durante lo sforzo, cercate di non concentrarvi ossessivamente sul ritmo.
Curate l’alimentazione
Evitate di correre a digiuno, soprattutto quando iniziate o riprendete. Il corpo è già sottoposto a uno stress importante: non serve aggiungerne un altro privandolo dei nutrienti necessari ad alimentare i muscoli.
Runner intermedio (da 20 a 60 km a settimana)
La continuità costruirà le basi delle vostre prestazioni
Dopo alcune settimane di allenamento migliorerete rapidamente, ma la pazienza sarà la vostra migliore alleata. Nella corsa non esistono scorciatoie: il talento viene presto superato dall’esperienza e dalla maturità costruite allenamento dopo allenamento. Non saltate le tappe e date ai muscoli il tempo di rafforzarsi nel corso degli anni.
Trovate il giusto carico per una vita equilibrata
Una pratica di corsa compatibile con il vostro stile di vita attuale vi aiuterà anche a godervi gli allenamenti. Prima di iniziare una preparazione per la maratona, per esempio, analizzate gli impegni personali e professionali. La corsa deve restare un’attività capace di offrire benefici fisici e psicologici, non trasformarsi in un obbligo o in un rompicapo logistico. La periodizzazione può essere una buona soluzione per correre tutto l’anno e aumentare eventualmente il carico per un breve periodo, in vista dei propri obiettivi.
Runner avanzato (60 km e oltre)
Trovate l’equilibrio tra allenamento, vita sociale e lavoro
Costruire una routine di allenamento è fondamentale per essere efficienti in ogni ambito della vita. Una pratica intensa della corsa richiede un’organizzazione impeccabile. Correre agli stessi orari ogni settimana vi aiuterà a non lasciare nulla al caso.
Prendetevi cura del corpo
Con l’allenamento il corpo è sottoposto a un livello di stress elevato. Fare stretching e automassaggio con regolarità favorisce la circolazione nei muscoli e un buon recupero.
Dosate correttamente l’intensità degli allenamenti
Per completare tutti gli allenamenti della settimana è fondamentale correre ogni seduta nella zona d’intensità corretta. Rispettate il piano e i ritmi indicati.
Svolgere le ripetute a una velocità eccessiva allungherà il recupero e aumenterà il rischio di infortunio.