I nostri consigli per arrivare pronti sulla linea di partenza

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Da Marie Paturel

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

I nostri consigli per arrivare pronti sulla linea di partenza
© Azur Sport Organisation

La linea di partenza suscita impazienza ed entusiasmo, ma anche ansia e stress. Da mesi non vedete l’ora di esserci, e allo stesso tempo vi fa paura arrivare a quel momento tanto sognato. Una cosa è certa: non va trascurata. Anche la start line merita una preparazione accurata. Ecco qualche consiglio di Marathons.com per iniziare la gara con il piede giusto!

‘1 –– Si parte

© STADION-ACTU

Vale la pena ricordare che l’obiettivo numero uno è arrivare in orario sulla linea di partenza? Per non aumentare lo stress già alto nel giorno della gara, giocate d’anticipo: concedetevi margine considerando eventuali difficoltà nel parcheggiare, ritardi di autobus o metropolitana…

Una volta arrivati sul posto, inserite nel programma più di una sosta ai servizi igienici. Lo stress aumenta lo stimolo a urinare ed è molto probabile che i bagni siano presi d’assalto!

Se non avete ritirato il pettorale il giorno prima, cosa che raccomandiamo caldamente, dovete mettere in conto anche l’attesa.

Se partecipate a una maratona importante con griglie di partenza, presentatevi con sufficiente anticipo (circa 30 minuti). A volte il regolamento della gara indica anche l’orario di apertura delle griglie.

Infine, prevedete il tempo necessario per il riscaldamento (circa 30 minuti). È fondamentale attivare corpo e mente con un riscaldamento fatto come si deve. Ripetete il vostro rituale abituale prima dell’allenamento:

Una corsetta di circa 15-20 minuti a ritmo tranquillo.

Qualche esercizio di tecnica di corsa: skip alto, calciata, passi laterali

Da 3 a 5 allunghi progressivi su 80-100 metri: senza credersi Usain Bolt, mi raccomando! Non è il momento di procurarsi uno stiramento!


‘2 –Linea e bolla

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Non dice forse il proverbio che «l’inferno sono gli altri»? Sulla linea di partenza, lo stress è spesso generato dalla presenza degli altri runner. Aspettare in mezzo alla folla può anche farvi sprecare energie e concentrazione.

Per isolarvi dal caos che vi circonda, tra brusio, pubblico, speaker e musica, potete adottare diverse strategie:

Scegliete la modalità auricolari: non è il massimo per la convivialità, ma è un’arma formidabile per isolarsi! Ascoltare musica crea una bolla personale. Scegliete brani che vi rilassino e/o vi diano una spinta positiva.

Visualizzate una vera bolla intorno a voi: immaginate di essere dentro un’enorme bolla di sapone trasparente che vi protegge dal mondo esterno senza isolarvi del tutto, perché continuate a vedere e sentire ciò che accade intorno. Vi sentirete comunque al sicuro nel vostro spazio vitale.


‘3 –Come gestire l’attesa

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L’attesa sulla linea di partenza è uno degli aspetti più difficili da gestire. È spesso proprio in questo frangente che lo stress cresce inesorabilmente, prosciugando una buona parte delle vostre energie. Per quanto sia forte la tentazione di saltellare sul posto, muoversi e restare un po’ attivi, cercate di mantenere la calma e di non agitarvi in continuazione. Conservate le energie per la gara!

Se vi mette ansia la presenza degli altri e vi sentite meno forti di loro: ricordatevi che probabilmente anche chi vi sta intorno pensa la stessa cosa! Ripassate mentalmente i vostri punti di forza: avete resistenza, vi siete allenati con serietà, non mollate quando la gara si fa dura… Guardate le persone intorno a voi e fate un passo di lato, dicendovi che vi allontana dallo stress, poi un passo avanti, che vi porta davanti agli altri.

Se vi stressa l’idea di essere battuti dagli altri runner: concentratevi su un obiettivo, cioè correre il più velocemente possibile, non più forte degli altri. Ricordate tutto quello che avete fatto per arrivare alla partenza di questa maratona: uno stile di vita sano, allenamenti regolari, un equipaggiamento adeguato…

Se non individuate con precisione l’origine dello stress e dovete fermare il panico: fate qualche respirazione diaframmatica. Rifugiatevi nella vostra bolla e richiamate alla mente un momento felice che avete vissuto. Ripetetevi «qui e ora», vivendo il presente attraverso tutti i sensi: sentite l’aria tiepida sul viso, ascoltate la musica e il brusio intorno a voi, toccate il tessuto dei pantaloncini e percepitene la ruvidità o la morbidezza, osservate i colori degli alberi, dell’arco di partenza o delle vostre scarpe… Concentratevi sui cinque sensi per lasciare che la mente si sganci dalla fonte dell’ansia.


‘4 –– Che tempo fa!

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Forse ancora più dello stress, il meteo può diventare il vostro peggior nemico se l’attesa sulla linea di partenza si prolunga. Anche in questo caso bisogna anticipare ogni eventualità e prepararsi per tempo, così da essere pronti ad affrontare le condizioni del giorno della gara. Inutile lamentarsi: siete sulla stessa barca di tutti gli altri partecipanti e sta a voi gestire al meglio i capricci del cielo!

Fa freddo? Non dimenticate qualcosa con cui coprirvi se sapete che dovrete aspettare il via. Manicotti, scaldacollo… Scegliete accessori leggeri che possiate infilare nella cintura pochi istanti prima della partenza.

Fa caldo? Scegliete un cappellino o una visiera. Bevete qualche sorso d’acqua alla volta, per non partire già assetati, ma senza esagerare: eviterete così di dover fare ancora pipì o di avere mal di pancia durante la gara.

✓ Piove? Beh, ammettiamolo: è una bella seccatura. Copritevi se fa fresco, magari con una giacca ultracompatta da infilare nella cintura porta borraccia. In alternativa, c’è il famoso sacco della spazzatura, da lasciare sul posto appena prima del via. Sì, non è un gesto molto elegante, se pensate a quanti sacchi gli organizzatori dovranno raccogliere una volta partito il gruppo, ma che alternative ci sono?


La linea di partenza fa parte a tutti gli effetti della gara. È quindi fondamentale preparare questo momento con la stessa cura riservata ai chilometri da percorrere. Gestire il tempo, le emozioni e il meteo è la chiave per affrontare al meglio la start line.