10 km Onatéra Paris 17: Loréna Meningand conferma il dominio, Julien Pallierne si prende il trono

Dorian Vuillet
Da Dorian Vuillet

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

10 km Onatéra Paris 17: Loréna Meningand conferma il dominio, Julien Pallierne si prende il trono
© Mairie du 17e Paris

Il 17° arrondissement si è svegliato al ritmo di 6.500 paia di scarpe da running: due atleti di casa hanno trasformato le loro strade in un campo da gioco, regalando al 10 km Onatéra Paris 17 un’edizione più viva che mai. Fin dall’alba, il quartiere sembrava una pista gigante: riscaldamento in stile mini-festival, folla compatta agli incroci e un percorso ridisegnato per filare via. In questo scenario perfetto, Loréna Meningand ha indossato di nuovo la corona di regina di casa, mentre Julien Pallierne si è imposto tra gli uomini. Un’edizione vivace, sorprendente e animata più che mai.

Quasi quattro decenni di storia e ancora lo stesso fascino. Capace di riunire, sorprendere e dare ritmo alle strade del 17° arrondissement con un percorso rivisitato, più scorrevole, leggibile e soprattutto più aperto, il 10 km Onatéra Paris 17 ha celebrato domenica la sua 39ª edizione. Boulevard Pereire, Guersant, Wagram, Batignolles, Épinettes… Un solo giro, una sintesi di Parigi in 10 km, con appena 51 metri di dislivello positivo, 19 in meno rispetto allo scorso anno. I runner sfrecciavano da un quartiere all’altro come dentro un piano sequenza. Il pubblico, molto più numeroso quest’anno, occupava letteralmente ogni incrocio. In questo scenario urbano ideale per fare il tempo, la gara femminile ha acceso il quartiere.

Loréna Meningand, la vittoria della quotidianità

Già protagonista lo scorso anno, Loréna Meningand rimetteva in palio la sua corona… a casa. 34’53, un crono gestito alla perfezione, senza pressione, ma con la gioia sincera di correre nel proprio quartiere. « Ero venuta per fare un allenamento, perché la prossima settimana ho il 10 km de la Tour Eiffel, raccontava la parigina. Però ci tenevo comunque a vincere, perché è proprio sotto casa mia. »

La scena finale, con il primo posto tra le francesi all’ultimo Marathon de Paris, la racconta quasi come si racconta un ricordo d’infanzia: « Gli ultimi 300 metri… passano proprio sotto casa mia. Corro qui tutti i giorni. E l’anno scorso avevo vinto, quindi adoro questa gara. Ho dovuto spingere un po’, ma mi sono divertita tantissimo. » Più gente, più atmosfera e un percorso alla fine molto fluido. « Sinceramente, quest’anno c’era molta più gente. E il percorso è abbastanza scorrevole, a parte l’ultima salita. Dopo si scende e si corre davvero bene. »

A disagio sui 10 km, davvero?

A lungo affiancata da Alix Vermeulen, seconda in 34’58, Loréna Méningand ha raccontato pochi minuti dopo la vittoria il suo piccolo gioco di posizione. Senza peli sulla lingua. « Sono stata tutto il tempo con Alix (Vermeulen) del Racing. Lo ammetto, mi sono un po’ nascosta dietro di lei. Era più veloce di quanto avessi previsto. »

Poi il piano dell’allenatore ha preso il sopravvento: « Dovevo fare l’ultimo chilometro a tutta. Così ho accelerato. Ed è stato fantastico, mi sono divertita tantissimo ». Sarah Hamzaoui ha completato il podio in 35’35. Méningand non lo nasconde mai: i 10 km non sono proprio la sua distanza. « Odio i 10 km! Non ho velocità. Il mio ritmo mezza è il mio ritmo sui 10 km, e quasi anche quello della maratona ». Allora perché tornare a correrli? « Perché è fine stagione, non ci sono più obiettivi e corre tutto il mio club. So che non sarà un grande crono, ma adoro l’atmosfera. »

Per il prosieguo, riposo, riflessioni e motivazione da ricostruire. « In teoria, l’anno prossimo farò una maratona. Forse Barcellona. Vedremo se troverò la motivazione. Probabilmente inizieremo la preparazione a gennaio, se ne avrò voglia ». Un 10 km durante la preparazione? « No! », risponde scoppiando a ridere.

Julien Pallierne detta legge

Pochi minuti prima, un certo Julien Pallierne aveva dominato la gara maschile in 30’10, involandosi in solitaria dalla prima all’ultima battuta. Una volta conquistata la vittoria, il portacolori del Nantes Etudiants Club (NEC) ha fatto doppietta aggiudicandosi anche il Trophée SCUF del chilometro d’oro, riservato al partecipante più veloce sul nono chilometro. Tempo: 2’43. Quentin Cau ha chiuso secondo in 30’15, mentre Lahoucine Douzi è salito infine sul terzo gradino del podio (30’17). Il vincitore del 2022 Luc Montaudon (record di 29’34 nel 2024) ha chiuso all’ottavo posto in 30’45, mentre il detentore del titolo Saad Simani Tlemcani ha concluso dodicesimo (31’09).

Un 10 km in continua crescita

Atmosfera ancora più intensa, percorso rifinito, vincitori splendidi e pubblico onnipresente: il 10 km Onatéra Paris 17 continua a imporsi come uno degli appuntamenti più calorosi e scorrevoli della capitale. Un mix raro di livello competitivo, gara popolare senza compromessi, energia di quartiere e piacere condiviso. Due campioni del 17° arrondissement che vincono in casa, un pubblico che trascina e strade che vibrano: così la 39ª edizione ha lasciato il segno nella sua mattinata.

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