10K Montmartre AG2R La Mondiale, debutto da 10.000 corridori
Dopo la 10 km della Tour Eiffel di dicembre, che aveva chiuso l’anno, il 10K Montmartre AG2R La Mondiale ha inaugurato il 18 gennaio la stagione delle gare parigine. In 10.000 hanno preso il via per le strade del 18° arrondissement, nella prima edizione dell’evento. Un percorso esigente e fuori dagli schemi ha incoronato Gabriel Briand e Lorea Irigaray.
Le carrozze della metropolitana vomitano corridori con un sinistro sibilo, traditi dalle loro scarpe dai colori sgargianti. Il display luminoso degli smartwatch non segna ancora le 7:30, ma i partecipanti hanno già invaso i boulevard deserti. Sono tutti diretti verso il municipio del 18° arrondissement della capitale, ancora immerso nel sonno.
Ai piedi dell’edificio, ancora illuminato dalle decorazioni natalizie, i volontari sono in piena attività. L’arco del traguardo si gonfia lentamente, prima di essere issato sopra l’asfalto. L’oscurità resiste. Il rumore delle scarpe con piastra in carbonio che vengono infilate si fa più intenso, la folla si infittisce mentre lo speaker invita gli atleti a raggiungere la partenza. I runner élite prendono posizione, lo sguardo concentrato. L’odore della benzina e il frastuono delle moto annunciano che lo sparo è imminente.
Il debutto di una 10 km urbana fuori dagli schemi
Se alcune gare conquistano per il loro profilo veloce, altre attirano per lo scenario fuori dal comune. Alla sua prima edizione, questa nuova competizione del calendario podistico francese propone un percorso unico, tra impegnativi vicoli lastricati e monumenti iconici.
L’evento, che ha richiamato 10.000 corridori, ha regalato splendide vedute sulla Ville Lumière. Il passaggio ai piedi del Sacré-Cœur è probabilmente il punto più suggestivo del percorso, insieme all’attraversamento dei diversi quartieri del 18° arrondissement. Senza dimenticare gli emblematici tratti lastricati della Butte Montmartre, caratterizzati da una successione di salite e discese. Con 153 metri di dislivello positivo e numerosi passaggi nelle zone più animate, la gara ha conquistato runner di ogni livello.
Gabriel Briand e Lorea Irigaray, in cima... alla Butte Montmartre
Il profilo impegnativo non ha frenato i vincitori. Gabriel Briand ha dominato la gara in 31’16”, precedendo Adrien Guillonnet in 31’59” e Anthony Barrière in 32’23”.
Sono stato sorpreso dalla partenza: mi sono ritrovato dietro e ci ho messo 500 metri per tornare davanti. Poi ho fatto il ritmo, rallentando sui tratti pianeggianti per conservarmi in vista della salita. Adoro questo tipo di salite regolari. Il percorso è magnifico, correre a Parigi è stato un vero piacere.
L’atleta del Pays de Fontainebleau Athlétisme, impegnato nella preparazione della stagione di cross, sarà da seguire con attenzione nelle prossime settimane. Tra le donne, la parigina Lorea Irigaray si è imposta in 36’33”, davanti a Ciara Boyd-Squires Long in 37’08” e Julie Bolo-Jolly in 38’41”. La vincitrice ha poi corso, poche ore più tardi, anche i campionati dipartimentali di cross dell’Île-de-France, chiudendo al 12° posto.
Ero accompagnata dal mio pacer Bastien, con l’obiettivo di partire davanti e restarci. È quello che abbiamo fatto, mantenendo il ritmo e rosicchiando secondi. La parte scorrevole permette di scaldarsi bene prima di affrontare la salita. Il percorso è ben equilibrato ed è positivo poter trovare il proprio ritmo nei primi chilometri, prima delle difficoltà. È divertente: si sale, si scende, ci sono rilanci, non ci si annoia mai, ed è questo che mi piace. Mi alleno qui, quindi conosco tutte le salite del percorso, e questo rende la vittoria ancora più bella.
Tra la folla di appassionati, alla festa ha partecipato anche un volto noto: il campione del mondo di triathlon Vincent Luis (51’48”). Il motivo della sua presenza? Una tappa nel suo caffè, La Chance Café, che si trova proprio in questo arrondissement.
Promuovere la pratica sportiva
Con un percorso che unisce storia, cultura e sport, l’obiettivo dell’evento, organizzato in collaborazione con AG2R La Mondiale, era promuovere una pratica sportiva accessibile, inclusiva e capace di creare legami sociali. Un’ambizione rispecchiata da un gruppo numeroso ed eterogeneo. L’organizzazione ha inoltre sostenuto l’associazione Etendart, permettendo a 21 giovani dell’Etendart Running Club di partecipare a questo appuntamento e alla Semi de Paris del prossimo 8 marzo. Un’iniziativa che punta a rendere il running più accessibile nei quartieri popolari e a favorire diversità e inclusione attraverso lo sport.
La Butte Montmartre e i suoi quartieri si sono animati per una mattinata al passaggio dei corridori. I 10.000 partecipanti alla memorabile prima edizione hanno decretato il successo di un evento popolare e inclusivo, sospeso tra il superamento dei propri limiti e l’immersione nella cultura della città.