Foulées de Noël by Crédit Mutuel a La Talaudière: Yoann Debroucker e Florie Regnart inaugurano la festa sotto le luci di dicembre
Al debutto nel calendario delle gare di fine anno, i 10 km delle Foulées de Noël hanno mantenuto tutte le promesse per le strade di La Talaudière. Percorso veloce, atmosfera festosa e una starting list di livello hanno dato vita a un vero appuntamento di fine stagione, chiuso dalle vittorie di Yoann Debroucker tra gli uomini e Florie Regnart tra le donne, al termine di una serata in cui il cronometro ha convissuto alla perfezione con lo spirito natalizio.
La Talaudière non ha aspettato Babbo Natale per farsi un primo regalo. Sabato 20 dicembre, il comune della Loira, incastonato alle porte di Saint-Étienne e a meno di un’ora da Lione, ha inaugurato la prima edizione delle Foulées de Noël by Crédit Mutuel. Una 10 km urbana, festosa e scorrevole, pensata tanto per chi va a caccia del tempo quanto per chi indossa il pettorale con il sorriso… e magari anche con un berretto rosso in testa.
Dal tardo pomeriggio, place Gambetta ha assunto l’aria di un villaggio di Natale in versione running. DJ set, stand dei partner, punto ristoro, truccabimbi, Babbo Natale in agguato e oltre 1.000 corridori al via, di cui il 40% donne, con 26 dipartimenti rappresentati. Sold out da diversi giorni, l’evento ha confermato in una sola serata ciò che molti già immaginavano: la corsa piace quando è popolare, ben organizzata e calorosa.
Un percorso veloce e ambizioni dichiarate
Due giri da 5 km, lunghi rettilinei, poche curve e un centro cittadino schierato dalla parte delle scarpe da running: il terreno era pronto. Omologato ufficialmente dalla FFA, il tracciato aveva tutto ciò che serviva per far brillare le gambe a fine anno. I pacer da 30, 35, 38 e 40 minuti hanno dettato il ritmo a un gruppo compatto e concentrato, mentre la gara élite si prendeva la scena.
Guillaume Baÿ, regista della gara e volto noto della squadra del Marathon de la Bière, non ne faceva mistero prima del via. Offrire una risposta alla mancanza di occasioni regionali per correre forte sui 10 km faceva parte del progetto. Il verdetto dell’asfalto di Talaudière è stato chiaro: missione compiuta alla grande.
Yoann Debroucker detta legge, Meyssat non delude
Tra gli uomini, la sfida annunciata è andata in scena. E negli ultimi metri ha premiato il talento di Yoann Debroucker. Il junior del Club Athlétique Roannais, campione di Francia 2025 sui 5.000 m e sui 5 km, ha onorato i pronostici imponendosi in 29’49. Una vittoria solida, costruita su un ritmo elevato.
Alle sue spalle, l’altro nome di spicco, Emmanuel Meyssat, non ha mollato nulla. Il portacolori del Coquelicot 42, forte di 22 convocazioni in nazionale francese e di due titoli francesi master di cross, ha chiuso secondo in 29’54, confermando la sua regolarità sulla distanza. Fayçal Doucen, sempre a suo agio sui percorsi veloci, ha completato il podio in 30’50.
➜ Classifica Top 10 – Uomini
1 – Yoann Debroucker – 29’49 (Club Athlétique du Roannais)
2 – Emmanuel Meyssat – 29’54 (Coquelicot 42)
3 – Fayçal Doucen – 30’50 (AS Rispoli Villeurbanne)
4 – Adrien Guillonnet – 31’11
5 – John Batista Diez Ramos – 31’22 (Jogging Club Véranne)
6 – Damien Serre – 31’48 (FAC Andrézieux)
7 – Guillaume Debroucker – 31’55 (Club Athlétique du Roannais)
8 – Corentin Play – 32’13
9 – Florian Beyssac – 32’25
10 – Thibaut Guillot – 32’34 (ASM Saint-Étienne)
Una gara tattica
Yoann Debroucker si è goduto una vittoria tutt’altro che scontata. «Siamo partiti insieme per i primi tre chilometri. Da parte mia, le sensazioni erano buone: ero sciolto, davvero a mio agio. Ho capito subito che anche Emmanuel Meyssat era in forma e che un terzo atleta (Fayçal Doucen) che non conoscevamo restava con noi». Passaggio ai 5 km in 14’45 e il terzetto ha iniziato a sgranarsi. «Il pacer, Samuel Legat, ci ha aiutato davvero tanto fino al sesto chilometro. Poi il terzo ha iniziato a cedere. A quel punto è cominciato davvero il duello con Manu .»
La gara si è trasformata in un vero braccio di ferro. «Dal sesto all’ottavo chilometro siamo rimasti soli. Ho provato a metterlo alla prova sul piano mentale, a portarlo fuori dalla sua zona di comfort. Sentivo che respirava forte; anch’io iniziavo a essere in difficoltà, ma mi sono detto che dovevo tentare qualcosa.»
Lucido, Yoann Debroucker ha infine scelto la pazienza. «Mentalmente iniziava a diventare complicato anche per me. Ho capito che l’opzione migliore era aspettare la fine e puntare su un ultimo chilometro molto forte, o magari sugli ultimi 500 metri. Sono rimasto con lui, cercando di restare fluido e rilassato fino ai 9,5 km.»
Obiettivo cross
Il momento decisivo è arrivato su una salita. «Ho attaccato, l’ho staccato e a quel punto ho dato davvero tutto. Ho mantenuto il ritmo fino al traguardo. Quando ho tagliato la linea ero davvero contento, perché sinceramente non era affatto scontato». Già proiettato verso il 2026, il junior del Club Athlétique Roannais ha obiettivi molto chiari. «Il primo obiettivo è la Prom’Classic di Nizza a inizio gennaio: voglio migliorare il mio record e avvicinarmi ai 29 minuti sui 10 km.»
Il calendario si preannuncia fitto: stagione di cross, 3.000 m indoor con i campionati AURA nel mirino e un sogno dichiarato. «Sui 10 km, il tempo che vorrei davvero correre è 29’15. Sui 3.000 m indoor, invece, proverò ad attaccare il record francese, anche se so che sarà complicato.»
Prima di un anno intenso in pista. «L’obiettivo resta migliorare i miei record sugli 800, 1.500, 3.000 e 5.000 m e soprattutto difendere il titolo di campione di Francia U20 sui 5.000 m». Sullo sfondo, ambizioni internazionali e una direzione ben precisa. «Ottenere delle convocazioni, magari una sfida internazionale sui 10 km e, se possibile, puntare ai campionati del mondo. E poi trovare un accordo con un marchio nel prossimo futuro». Parole pacate, lucide, già molto professionali. E soprattutto una vittoria che dice molto sul futuro.
Florie Regnart illumina la gara femminile
Tra le donne, la gara ha mantenuto tutte le promesse. Florie Regnart ha preso il controllo imponendosi in 35’58 con i colori dell’ASM Saint-Étienne. Una vittoria netta, conquistata con autorità su un percorso che premia tanto la gestione quanto la velocità pura. Alle sue spalle, l’ex ginnasta Grâce Charpy (Coquelicot 42) ha confermato il suo eccellente livello in 36’21, mentre Suzanne Cariant (Lyon Athlétisme) ha completato il podio in 37’42. La profondità del gruppo femminile, valorizzata dai pacer, sottolinea anche il richiamo della gara per le atlete a caccia di riferimenti cronometrici.
➜ Classifica Top 10 – Donne
1 – Florie Regnart – 35’58 (ASM Saint-Étienne)
2 – Grâce Charpy – 36’21 (Coquelicot 42)
3 – Suzanne Cariant – 37’42 (Lyon Athlétisme)
4 – Marion Blanc-Gonnet – 38’01 (ASA Maisons-Alfort)
5 – Coline Philibert – 38’49
6 – Léa Belkhiter – 39’23 (AS Caluire et Cuire)
7 – Margaux Gagnaire – 39’23 (Coquelicot 42)
8 – Albane Giusti – 39’48
9 – Sarah Tchraou – 40’20 (Coquelicot 42)
10 – Anaïs Guichard – 40’25
Una festa per tutti, dai bambini ai buongustai
Le Foulées de Noël non hanno dimenticato l’essenziale: condividere. I più giovani hanno aperto la giornata con due gare a loro misura, da 500 e 1.000 m, medaglia al collo e merenda come ricompensa. Una prima esperienza vissuta come un gioco, sotto gli occhi di genitori già in tenuta sportiva. E poiché a Natale la fatica chiama il conforto, la serata è proseguita con una raclette gigante, su prenotazione, nell’area feste del comune. Un modo semplice ed efficace per trasformare una gara in un vero momento di vita cittadina.
Un nuovo appuntamento di fine anno
Alla vigilia della Corrida de Houilles, La Talaudière ha trovato il suo posto in calendario. Organizzazione fluida, atmosfera calorosa, percorso veloce e una starting list di livello: questo primo capitolo, e probabilmente non sarà l’ultimo, ha centrato molti obiettivi. Tutto lascia pensare che le Foulées de Noël abbiano le carte in regola per diventare stabilmente un appuntamento di fine anno, dove si viene tanto per correre forte quanto per festeggiare insieme. Una 10 km sotto le luci di Natale, tempi da mettere sotto l’albero e una raclette per chiudere la serata… a volte la magia sta nelle cose semplici.
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