Il 10 km HOKA Paris Centre conquista sempre più runner

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Il 10 km HOKA Paris Centre conquista sempre più runner
© 10 km HOKA Paris Centre

Con la nuova partenza in rue de Rivoli, il 10 km HOKA Paris Centre continua ad attirare atleti élite e amatori a caccia di prestazioni su un percorso veloce. Domenica, la gara ha fatto ancora una volta vibrare runner e spettatori nel cuore della capitale, con oltre 16.000 partecipanti al via.

Il 10 km HOKA Paris Centre ha fatto un salto di qualità: dai 12.000 iscritti del 2024 è passato ai 16.000 partecipanti di quest’anno. A contribuire è stata anche la partenza da rue de Rivoli, invece che dall’avenue de l’Opéra, dove si trova ancora il traguardo. Questa nuova configurazione permette di accogliere più partecipanti e contribuisce al successo dell’evento. « Ha portato una ventata di novità. Prima i due flussi si incrociavano all’altezza dell’avenue de l’Opéra. Spostando la partenza, possiamo concentrarci sull’allestimento del traguardo e i runner partono in condizioni migliori. Soprattutto, questo ci ha permesso di ampliare l’area d’arrivo », spiega Johan Mallevre, responsabile tecnico dell’evento per Illuminescences, coinvolto nella gestione logistica. Léopold De Vaucleroy, direttore di Golazo, conferma che questo 10 km « convoglia moltissime persone in uno spazio ristretto, proprio nel centro di Parigi ». Da qui la necessità di ripensare l’organizzazione affinché tutto fili liscio.

Un ricco programma intorno alla gara

Il 10 km è naturalmente l’evento clou del fine settimana dedicato al brand HOKA, che organizza la gara insieme a Golazo, società specializzata nell’organizzazione di numerose corse parigine. Per tre giorni, dal 14 al 16 novembre, il village allestito in place du Palais-Royal ha accolto un pubblico curioso di immergersi nell’atmosfera della gara. Enzo, finisher dell’evento, racconta: « Il giorno prima sono andato al village a ritirare il pettorale e la maglietta. Ne ho approfittato per passare in negozio: c’erano davvero delle ottime vibrazioni, aiutava a entrare nello spirito giusto per il giorno dopo

Alcuni fortunati, più di un centinaio, hanno avuto la possibilità di partecipare sabato mattina a un run insieme agli atleti HOKA, con test gratuito delle scarpe, snack post-run e persino una maglietta esclusiva. Un buon modo per fare il proprio allenamento di attivazione prima del grande appuntamento. Tra le 10:00 e le 11:30, una sessione di yoga con Marion Mada, alla Rotonde de la Galerie Colbert, permetteva inoltre di ricaricare le energie in uno spazio allestito appositamente per dare slancio al weekend, dopo il run. Altre piccole sorprese completavano la preparazione dei partecipanti.

Al Bistrot HOKA, al numero 6 di rue des Petits-Champs, i runner selezionati potevano gustare alcuni dolci, tra cui éclair decorati con il logo HOKA, e approfittare di un massaggio, di un taglio di capelli o di una manicure speciale. Tanti dettagli che hanno distinto l’evento dagli altri, rendendolo unico nel suo genere. Non stupisce che la gara fosse già sold out il 30 settembre. Le magliette nelle tonalità del giallo e del rosa, in contrasto con i precedenti modelli rosa e blu, hanno riscosso grande successo tra i partecipanti.

«È uno dei migliori 10 km, il percorso è eccezionale»

La partenza, scaglionata a ondate, si è svolta senza intoppi grazie ai sette blocchi, compresi quelli Élite e Handisport, distribuiti nell’arco della mattinata: i primi runner hanno lasciato il proprio blocco, in rue des Pyramides, alle 9:00, mentre gli ultimi sono partiti alle 10:35 da rue de l’Oratoire. « Mi aspettavo più gente, una partenza più affollata, invece i blocchi erano organizzati molto bene. Ci si spingeva un po’, ma una volta partiti era tutto fantastico! », racconta Tom, un runner esperto. Le cheer zone hanno sostenuto i partecipanti durante la prova, in particolare al 7° chilometro, quando gli incitamenti hanno aiutato chi iniziava a cedere o a perdere ritmo, a soli tre chilometri dal traguardo.

Il percorso regale ha riscosso grande entusiasmo. Da rue de Rivoli a place de la Concorde, poi place de la Madeleine, prima di attraversare i boulevard Malesherbes e Haussmann, zigzagare tra rue des Capucines e le strade vicine del 2° arrondissement, passare davanti all’Opéra al 5° chilometro, da ammirare per chi ne ha il tempo o le energie, e proseguire sul boulevard des Italiens, in rue Réaumur e rue Étienne-Marcel, nei pressi del vivace quartiere di Châtelet, prima di attraversare place des Victoires e ritrovare rue du 4 Septembre e avenue de l’Opéra per un finale regale.

Mathieu, arrivato insieme al fratello Thomas, non risparmia gli elogi per questo tracciato: « È uno dei migliori 10 km, il percorso è eccezionale». Elise, impegnata nella preparazione della maratona di Valencia, ha inserito il 10 km nel suo programma da 30 km della giornata: « Il percorso è davvero piatto. Sono partita nella prima ondata, c’erano sempre runner da superare o da riprendere e mi è piaciuto tantissimo. »

Un’atmosfera che conquista anche oltre confine

A rendere famosa questa gara non sono solo il tracciato spettacolare e l’arrivo in grande stile. Nonostante il cielo grigio del mattino, a dominare sono stati soprattutto i raggi di luce dei supporter. Tom racconta: « C’era tantissimo pubblico in diversi punti del percorso, coriandoli e zone con un sacco di gente che urlava! Era davvero fantastico. Gli spettatori erano nei punti giusti, proprio quando iniziavi a sentirti peggio. Anche la musica all’altezza della rotonda dava una bella spinta». Autore di un crono di 35’10”, è raggiante. « Sono molto contento, il mio obiettivo era scendere sotto i 36 minuti, ma ci sono riuscito grazie alla folla che mi ha incitato», scherza.

Alice, con un cartello in mano per sostenere il marito, conferma: « Io non corro, ma stare dentro questa atmosfera fa venire voglia di correre anche a me dietro di loro! ». Léonardo, arrivato appositamente dall’Italia, voleva vivere fino in fondo questa esperienza parigina: « Non avevo un obiettivo preciso, volevo solo darmi una spinta e soffrire un po’. Alla fine avevo voglia di vomitare, ma sono proprio questi i momenti che ti fanno capire di aver compiuto qualcosa di grande e di poter essere fiero di te stesso.»

Questa gara è puro divertimento, il risultato di una preparazione meticolosa, come racconta Johan Mallevre, responsabile dell’evento da sei anni, svelandone il dietro le quinte: « Il dietro le quinte significa alzarsi prestissimo per preparare tutto, già dalle 2 di notte. L’intera settimana è dedicata alla preparazione, al village per la consegna dei pettorali, all’organizzazione generale… Bisogna anticipare tutti gli imprevisti che potrebbero verificarsi durante l’evento. Qualche problema interno c’è sempre, ma nulla di insuperabile». Il 10 km HOKA si corre purtroppo una sola volta all’anno. Appuntamento al 2026 per vivere questa gara fenomenale. 

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