La Courstache ad Aubière, di corsa per sostenere la lotta contro i tumori maschili
Per la sua nona edizione, disputata domenica 2 novembre, La Courstache di Aubière, a due passi da Clermont-Ferrand (Puy-de-Dôme), ha riunito quasi 6.500 partecipanti. 10 km, 5 km e 5 km non competitivi hanno fatto la gioia di runner esperti e principianti. Un record di partecipazione per questo evento solidale e benefico contro i tumori maschili.
Il cielo è grigio e minaccioso quella mattina ad Aubière. L’aria è mite, l’effervescenza è alle stelle. L’asfalto emana odore di umidità e un assaggio d’inverno. I più appassionati appuntano il pettorale con grande concentrazione, circondati dai loro cari. Altri si sistemano in fretta su una panchina per prepararsi. Qualche goccia di pioggia accoglie i runner con le magliette blu scuro de La Courstache. Alcuni sfoggiano un paio di baffi, veri o disegnati a matita dai volontari truccatori. Raffiche irregolari fanno tremare le foglie autunnali degli alberi.
Si avvicina l’ora della partenza della distanza regina, la prima gara della mattinata. Le moto dell’organizzazione rombano sulla strada, invitando i partecipanti a spostarsi di lato e a raggiungere l’arco bianco e blu. Dietro la linea, la folla cresce, la tensione sale, i volti si fanno seri. Il vento si placa insieme al brusio. I secondi sembrano sospesi fino allo sparo liberatorio e agli applausi del pubblico.
Correre contro la malattia
Dopo Clermont en Rose, organizzata nella capitale dei vulcani in occasione di Ottobre Rosa, La Courstache si è svolta ad Aubière all’inizio di novembre. Questo evento solidale punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e a raccogliere fondi per combattere i tumori maschili. L’intero ricavato delle iscrizioni viene devoluto al Fonds de Dotation omonimo, per finanziare prevenzione, ricerca e cure di supporto. Alla chiamata hanno risposto 6.500 partecipanti, contro i 4.300 dell’anno scorso. Un grande successo per gli organizzatori, che in questa nona edizione hanno stabilito un notevole record di partecipazione.
I tre format, il 10 km, il 5 km (entrambi con certificazione bronze FFA) e il 5 km non cronometrato hanno permesso a tutti di mettersi alla prova su un percorso scorrevole e cittadino. Runner, familiari e amici hanno assistito alle diverse attività di sensibilizzazione organizzate durante la giornata. Erano presenti anche diversi stand di associazioni e negozi partner, pronti ad accogliere il numeroso pubblico.
Louis Michel fa il bis nella 10 km
Il neo-clermontois Louis Michel, originario di Puy-en-Velay (Alta Loira), ha dominato la distanza regina per il secondo anno consecutivo, al termine di una splendida fuga solitaria, chiusa in 30’12”. La giovane promessa, recentemente convocata nella nazionale francese giovanile, non ha lasciato scampo alla concorrenza, prendendo il largo fin dai primi metri di gara.
«L’obiettivo era battere il record della gara, fissato a 29’57”. Purtroppo non avevo le gambe per riuscirci, dopo i Campionati francesi dei 5 km», spiega il vincitore, terzo nella recente rassegna nazionale. «A metà gara ho capito che sarebbe stata dura, ho rallentato e poi ho rilanciato nell’ultimo chilometro. Ho affrontato la competizione come un allenamento, per ripartire con un nuovo ciclo di preparazione sui 10 km». Nel mirino ci sono i «meno di 29 minuti» a Vénissieux o a Nizza nei prossimi mesi. «Essendo una gara benefica, quando corriamo ci sentiamo utili», aggiunge Louis Michel. Jean-François Notebaert (31’31”) e Alban Gleyze (31’38”) completano il podio, racchiuso in pochi secondi.
Tra le donne, la vittoria è andata alla beniamina di casa Audrey Passot, campionessa francese 2023 dei 100 km, con il tempo di 37’20”. Dopo un testa a testa durato diversi chilometri con la compagna di club Louise Chaillou, poi terza in 37’39”, è stata l’atleta clermontoise Laura Barthomeuf (37’34”) a salire sul secondo gradino del podio.
La gara aveva un sapore particolare per la vincitrice, poiché era una delle ultime prima di un intervento chirurgico che la terrà lontana dalle strade per diversi mesi. Per lei era importante correre insieme agli altri venti compagni di allenamento. «Nonostante un crono inferiore alle mie aspettative, sono felice di questa vittoria e dei progressi compiuti dalla mia partecipazione alla prima edizione, chiusa nel 2017 in 45’38”. I prossimi appuntamenti saranno a fine 2026, con la voglia di tornare sui 100 km.»
Paloma Ferrari in modalità Formula 1
Anche i 5 km non hanno riservato grandi sorprese. Il razzo Paloma Ferrari, fresca campionessa francese juniores dei 3.000 metri dopo uno sprint mozzafiato, ha fatto ancora una volta parlare della sua velocità, chiudendo in 16’39”. Il suo obiettivo era tornare a indossare un pettorale due settimane prima del cross di selezione di Pontcharra per i Campionati europei della specialità.
«Avevo voglia di partecipare a una gara diversa da una competizione in pista, visto che da maggio ho fatto soltanto quello, più recentemente con i Campionati francesi interclub giovanili sui 3.000 metri», racconta l’atleta di Patrick Bringer, che voleva testare la propria condizione su una distanza un po’ più lunga. «Oggi mi sono divertita molto, adoro i 5 km e mi erano mancati. Vorrei migliorare il mio crono e avvicinarmi ai 16’30”, ma prima di tutto si pensa al cross!» Charlène Delhorme è arrivata seconda in 17’11”, mentre Orane Brouillet ha conquistato il bronzo di misura in 17’38”.
Tra gli uomini, Baptiste Coudert, specialista dei 3.000 metri siepi con due convocazioni nella nazionale giovanile francese, ha vinto senza discussioni in 15’09”. Un primo posto particolarmente apprezzato dall’atleta, dopo diverse settimane di allenamento condizionate da un dolore muscolare. La gara gli ha permesso di testare la condizione dopo la recente ripresa dei lavori ad alta intensità. Matthieu Desboudard, promessa dell’atletica, ha chiuso in 15’13”, tallonato dal vichyssois William Missa in 15’14”.
Non volevo partire troppo forte perché non avevo ancora la condizione: ho lasciato che fossero gli altri a fare l’andatura per 2,5 km, prima di dare il cambio e attaccare al terzo chilometro. Ho chiuso da solo, spingendo un po’ di più per mettermi alla prova. È stata un’ottima gara di rientro, ancora lontana dal mio livello abituale ma comunque soddisfacente. È fantastico vedere così tante persone rispondere presente a una gara benefica come questa.
Un evento festoso e popolare
La Courstache non si rivolge soltanto agli amanti della performance. Molti hanno affrontato i percorsi della 10 km e della 5 km per il piacere di correre e provare a portare a termine una gara. Tra amici o colleghi di lavoro, runner di ogni livello hanno preso parte alla festa, come Marie-Christine Duarte, responsabile di servizio presso la CPAM (Cassa primaria dell’assicurazione malattia), in gara per la sua azienda.
Eravamo una decina della nostra squadra a correre la Courstache, mentre due settimane fa eravamo in cento a Clermont en Rose. Era la mia seconda gara ufficiale ed ero accompagnata da mio figlio. L’obiettivo era correre per una buona causa e scendere sotto i trenta minuti nella 5 km, superando più persone possibile: la mia piccola sfida da mamma di 47 anni. C’era tanta gente, incoraggiamenti, musica… È stato un momento di autentica felicità!
Erano 6.500 baffuti a correre per La Courstache lo scorso 2 novembre. Che fosse per cercare la performance o semplicemente per realizzare una sfida personale, tutti hanno contribuito a sostenere la lotta contro i tumori maschili. Un successo pieno per l’evento, accolto da un entusiasmo contagioso.
✔ Tutti i risultati della nona edizione de La Courstache ad Aubière