Monaco Run Gramaglia, esordio da urlo per Faith Kipyegon sui 10 km
La 16ª edizione della Monaco Run Gramaglia ha riunito ancora una volta grandi nomi e una folla di runner amatoriali, che sabato 14 e domenica 15 febbraio hanno invaso le strade del Principato. La tre volte campionessa olimpica keniota Faith Kipyegon ha festeggiato il suo esordio sui 10 km con un crono di 29’46.
Alle 8.30 di sabato, i primi atleti con la lampada frontale si lanciavano alla conquista delle alture con la seconda edizione del Trail du Mont Agel. Trenta chilometri attorno al Principato, tra sentieri impervi e panorami aperti sulla Riviera: uno scenario spettacolare per inaugurare il fine settimana. Mezz’ora più tardi, alle 9, il City Trail prendeva il testimone nel cuore di Monaco. Dodici chilometri tra vicoli, giardini e luoghi simbolo, sospesi tra patrimonio e modernità, per scoprire da vicino la monarchia in un percorso alla portata di tutti. Nell’arco del weekend, quasi 3000 runner di tutte le età hanno preso parte alle gare di sabato.
Il giorno seguente, spazio alla velocità sotto un sole splendente. I 10 km aprivano la giornata domenicale alle 9.15 su un tracciato scorrevole, pensato per fare il tempo, con un doppio giro tra Port Hercule e Monte-Carlo Bay. Alle 10.50, la partenza dei 5 km, considerati tra i più veloci al mondo, chiudeva il programma. Dalle banchine di Port Hercule ai grandi viali che conducono al Monte-Carlo Bay, i runner attraversavano il Principato a tutta velocità, trascinati dall’energia del weekend.
Al di là delle stelle al via, l’evento conferma il suo forte richiamo popolare, con circa 4500 partecipanti distribuiti sui diversi format proposti: 5 km, 10 km e trail più o meno impegnativi. Per un fine settimana, il Rocher è tornato a pulsare come ogni anno.
Faith Kipyegon sotto i 30 minuti sui 10 km
La stella della pista Faith Kipyegon ha fatto il suo esordio sui 10 km con lo strabiliante crono di 29’46. Agevolata per il debutto sulla distanza, la tre volte campionessa olimpica dei 1500 metri è partita alle 8.40, circondata da lepri, 35 minuti prima del via riservato al grande pubblico, fissato alle 9.15. Si sono messe in luce anche la britannica Maddie Jordan-Lee e la francese Augustine Emeraux-Lombard (Nancy Athlétisme), rispettivamente in 34’24 e 34’50. Sempre tra le élite dei 10 km, il keniano Bernard Soi ha imposto la sua legge in 29’48, davanti all’olandese Yonah Mateiko, accreditato dello stesso tempo, e al trail runner francese Théo Le Boudec (Vésubie Trail), terzo in 31’57.
Diane Van Es a un secondo dal record europeo dei 5 km
I 5 km hanno assunto i contorni di un’arancia meccanica. Tim Verbaandert ha scritto il suo nome nell’albo d’oro della gara in 13’24, davanti al connazionale Juan Zijderlaan (13’28). Il francese Valentin Gondouin ha completato il podio in 13’29, nuovo record personale, precedendo di poco un altro olandese, Stefan Nillessen (13’38). Alle spalle di questo quartetto, Maël Gouyette si è piazzato decimo in 13’45, tallonato da Luc Le Baron in 13’46.
Tra le donne, sul Rocher si è sfiorato l’ennesimo record continentale. L’olandese Diane Van Es, vicecampionessa europea dei 10.000 metri a Roma nel 2024, ha dominato la gara in 14’33. Record nazionale, a un solo secondo dal primato europeo di Nadia Battocletti, stabilito nel 2025 a Tokyo e ancora in attesa di ratifica, e sei secondi meglio del crono fatto segnare a Monaco l’anno scorso (14’39, record europeo omologato). Diane Van Es è stata accompagnata dal francese Arthur Gervais (30º in 14’34).
Seconda in 14’48, la belga Jana Van Lent ha stabilito il nuovo record nazionale dei 5 km su strada. Già detentrice del record europeo dei 10 km in 30’10 a Nizza, a gennaio, un primato poi migliorato da Eilish McColgan in 30’08, l’atleta dell’Excelsior conferma i suoi progressi sulla distanza. Ha cancellato dagli annali il precedente record nazionale di 15’21, appartenuto a Juliette Thomas.
La slovena Klara Lukan ha completato il podio in 15’04, davanti alla britannica Laura Muir, punto di riferimento europeo del mezzofondo, che ha chiuso in 15’12. La specialista francese Alessia Zarbo, primatista nazionale della mezza maratona e dei 10 km, ha terminato settima in 15’26: una prestazione notevole al debutto sui 5 km, davanti alla prima classificata tra le promesse, Deborah Chemutai (15’28). Buone prove anche per le francesi Mélanie Allier (16’05) e Ambre Grasset (16’08).
Gli altri podi della Monaco Run
Nel Trail du Mont Agel, Sébastien Poesy ha conquistato la vittoria in 2h23’36, davanti a Théo Le Boudet e Sylvain Camus. Tra le donne, Amandine Ferrato si è presa il primo posto in 2h48’33, davanti a Eva Lorusso e alla spagnola Noemi Gonzalez Gil. Nel City Trail, Maxime Vallienne (S/L EA Creil) si è imposto in 50’28, davanti a Adrien Janin e Florent Malbec. Al femminile, la master 2 Isabelle Kujawski ha conquistato il successo in 58’45, davanti a Bertille Neut e Jennifer Dicristo-Labbé.
Nel weekend, la Monaco Run ha riunito 4500 appassionati, tra prestazioni di alto livello e sfide personali portate a termine. Un’edizione che conferma ancora una volta il posto dell’evento nel calendario invernale del running.