Montpellier Run Festival, 16.000 runner riuniti in un’atmosfera di festa
Nel weekend del 18 e 19 aprile, il Montpellier Run Festival ha battuto ogni record di partecipazione, con 16.000 runner e 7.000 spettatori. Un appuntamento ormai imperdibile del calendario occitano.
A metà aprile il running non è mai l’unico protagonista. Anche se le diverse prove si susseguono per tutto il weekend, con le gare kids, i 5 km e l’Ekiden al sabato, seguiti da mezza maratona, maratona e 10 km alla domenica, il Montpellier Run Festival si distingue soprattutto come un evento in cui la festa si fonde con lo spirito sportivo.
Sabato sera, 7.000 spettatori hanno raggiunto la promenade du Peyrou per godersi, dalle 18, un programma vario e lasciarsi trascinare dalle sonorità elettroniche mentre le ultime luci del giorno si spegnevano. Gli organizzatori di Playground hanno fatto in modo che questa terza edizione lasciasse il segno. E ci sono riusciti: tra l’accesso gratuito al festival e prezzi piuttosto abbordabili, i partecipanti avevano tutte le ragioni per godersi fino in fondo l’esperienza, incoraggiati da cartelli che lì acquistavano un significato speciale: « Più veloce, il bar sta per chiudere! ».
La novità di quest’anno: i 5 km Matmut #NésPourBouger
Per rendere la corsa ancora più accessibile, a Montpellier è nata una nuova prova: i 5 km Matmut #NésPourBouger. Come suggerisce il nome, questa gara punta semplicemente a riunire le persone per correre, senza obiettivi cronometrici. Perché il running, prima di diventare una questione di tempi, è innanzitutto un’attività alla portata di tutti. Basta mettere un piede davanti all’altro, poi aumentare gradualmente il ritmo per passare dalla camminata alla corsa e scoprire il semplice piacere di muoversi.
Al debutto, questa 5 km a ritmo libero ha registrato il tutto esaurito, con 3.000 partecipanti al via. Un successo per una prova non cronometrata, pensata come un invito a mettere in movimento il proprio corpo e un ottimo modo per restare in forma. « L’obiettivo era non fermarsi e ci siamo riuscite, quindi è questa la cosa più importante! », raccontano due giovani donne dai grandi sorrisi sui social dell’evento.
Un evento quasi paritario
Il 47% di donne e il 53% di uomini ha preso il via in almeno una delle sei prove. Un dato notevole, che si avvicina alla parità e racconta l’accessibilità e la varietà di questo festival sportivo, capace di riunire profili molto diversi, dai principianti ai runner più esperti.
L’evento conferma così il suo innegabile ruolo sociale: la prestazione è ben lontana dall’essere l’unico obiettivo, tanta è la solidarietà che si respira. Molti partecipanti hanno sottolineato l’atmosfera e il sostegno del pubblico, accorso numeroso lungo tutto il percorso. « C’erano volontari dappertutto! », racconta una partecipante. « Una bella atmosfera, tanta gente lì per darci la carica », aggiunge un runner.
Un percorso d’eccezione con un meteo ideale
Quale modo migliore per visitare Montpellier se non correndo per le sue strade chiuse al traffico? Il percorso di questa edizione ha offerto ai partecipanti una panoramica completa dell’identità montpellierana. Nella maratona, i runner hanno vissuto una doppia immersione nella capitale dell’Hérault. Hanno affrontato due giri da 21,1 km attraverso il centro storico, in particolare il quartiere dell’Écusson, ma anche zone più periferiche come Grammont, oltre a tenute alberghiere e vinicole come quella di Verchant, a Castelnau-le-Lez.
Tutti i finisher hanno potuto assaporare l’arrivo sotto l’Arco di Trionfo, in rue Foch. Le due giornate si sono svolte sotto un sole splendido, in condizioni ideali: le temperature del mattino permettevano di correre senza esporsi a un caldo intenso, mentre salivano gradualmente con il passare delle ore, fino a raggiungere i 24 gradi.
Questa terza edizione del Montpellier Run Festival ha trasformato completamente la città dell’Hérault per un intero weekend. Arrivati per allenarsi o superare i propri limiti, i finisher hanno scoperto un altro volto della corsa, quello in cui si celebrano tanto lo sport quanto il piacere di stare insieme, in un’atmosfera profondamente mediterranea.