Run Experience, tre giorni immersi nel salone del running della Maratona di Parigi

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Run Experience, tre giorni immersi nel salone del running della Maratona di Parigi
© ASO

Dal 9 all’11 aprile, il salone Run Experience ha animato Porte de Versailles alla vigilia della mitica Maratona di Parigi, accogliendo futuri maratoneti, appassionati di corsa e curiosi del mondo del running.

Appena usciti dalla metropolitana, i runner arrivano a fiumi. Alcuni indossano già l’abbigliamento da gara: maglietta, pantaloncini tecnici e scarpe ai piedi, pronti ai blocchi di partenza. Altri, come Quentin e Robin, hanno approfittato del salone per fare l’ultimo allenamento a tre giorni dalla gara. « Abbiamo percorso 3 km per arrivare qui, poi torniamo tranquilli », racconta il primo, che ha iniziato a correre quando si è iscritto alla Maratona di Parigi, sette mesi fa. Altri hanno infilato una visita lampo al salone tra una giornata di lavoro e l’altra e sono ancora in completo elegante. È il caso di Dimeo, che ha ritrovato i suoi due amici, arrivati invece in tenuta da corsa.

Come ogni anno, il salone lascia a bocca aperta. I visitatori non sanno quasi più dove guardare. Prima ancora di entrare nell’enorme spazio allestito, uno schermo che mostra nei dettagli il percorso della maratona cattura subito l’attenzione di chi arriva. Poi, superati i controlli di sicurezza, si passa sotto un arco accompagnato da un’installazione sonora. Si ascoltano le testimonianze dei finisher delle edizioni precedenti, su una musica dolce e toccante: « Ho superato i miei limiti! », esclama una voce femminile, mentre un uomo grida: « It’s amazing ».

Una volta ritirati il pettorale, lo zaino da idratazione e la maglia della 49ª edizione, chi vuole può mettersi in coda per cercare il proprio nome sul muro che raccoglie i 60.000 partecipanti. Poi arriva il momento della foto sotto l’arco rosa degli Champs-Élysées, naturalmente di cartone.

Un appuntamento per gli appassionati

La lunga esplorazione del salone è appena iniziata. Anche alcuni finisher delle edizioni precedenti, come Angélique e Adrien, sono tornati a fare un giro quest’anno. « Siamo appassionati di running, sottolinea l’ultratrail runner. Veniamo a vedere i prodotti nuovi. Io sono un grande appassionato di Kiprun, quindi mi interessa seguire i nuovi modelli che escono. » Per la sua compagna, anche lei amante della corsa su strada, l’evento è l’occasione ideale per provare diversi caschi Shokz. « Ho potuto provare un casco perché ero indecisa sulla taglia. Grazie ai consigli ricevuti riuscirò a decidere più facilmente ». Insomma, questo salone è perfetto. Serve persino a « fare scorta di gel, soprattutto perché ci sono delle promozioni ».

Per altri, costretti a rinunciare quest’anno alla Maratona di Parigi per impegni professionali o altri contrattempi, il salone permette di mantenere un legame con l’evento clou della stagione. Una coppia prova perfino a portarsi a casa un pettorale gratuito per l’anno prossimo allo stand Schneider Electric, dove un gioco a tempo richiede di premere il più velocemente possibile i 20 interruttori che illuminano una parte del percorso e realizzare il miglior crono. « Veniamo ogni anno, sorride Dorine. Ci prendiamo il tempo per fare le attività e partecipare ai concorsi. » Ciò che piace loro di Run Experience sono proprio le animazioni. « Speriamo sempre di vincere un premio », aggiunge Titouan.

 Speriamo sempre di vincere un premio.

Titouan, finisher della Maratona di Parigi nelle edizioni precedenti

Più di 150 espositori

Dopo essere passati davanti al palco, dove si susseguono conferenze interessanti con ospiti d’eccezione come Mekdes Woldu, Mélody Julien o Joséphine Bayle (@joggeuse sui social), restano ancora numerosi corridoi da esplorare tra gli stand dei diversi marchi. Non è il momento di cambiare strategia nutrizionale, anche se nulla vieta di informarsi sulle novità dei prodotti. « Ho parlato un po’ con Maurten. Durante la maratona userò i loro gel e non ho intenzione di cambiare adesso, ma chissà, magari più avanti », sorride Robin, finisher di diverse maratone, con un obiettivo di 2h50. Tornare a casa a mani vuote, però, è difficile. Kiana Papin, runner alle prime armi iscritta alla gara solidale di 5 km Paris Run for All, ha comprato per esempio un paio di calze da corsa più traspiranti. « Ho visto i manifesti per strada e sono rimasta davvero impressionata dalle dimensioni del salone », racconta.

Run Experience significa tre giorni di immersione totale nel mondo del running. Le conferenze affrontano temi essenziali come « salute mentale e sport » e « performance nello sport femminile », oppure portano sul palco testimonianze toccanti come quella di Louis Derrien, che ha corso 130 km in 150 giorni per sensibilizzare sul tema della malattia mentale. Più di 150 espositori permettono di scoprire i loro prodotti, mentre numerosi spazi consentono di approfondire diversi aspetti della corsa: Asics, per esempio, propone di analizzare l’appoggio e la falcata di chi lo desidera in cinque minuti; Schneider Electric permette di scattarsi una foto con il pettorale davanti a un’ambientazione che richiama una stanza dorata, oppure di percorrere la distanza più lunga possibile in un tempo limitato su una bicicletta.

Ogni aprile è impossibile mancare: questo salone fa innamorare ancora un po’ di più del running.