ASICS lancia l’allarme sui rischi della sedentarietà

LR
Da La rédaction

Pubblicato il gio 1 ottobre 2026

ASICS lancia l’allarme sui rischi della sedentarietà

ASICS lancia l’allarme sulla crescita della sedentarietà. Secondo uno studio condotto su 34.000 persone in 31 Paesi, il 53% degli adulti intervistati non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati.

In vista della Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre, ASICS pubblica un nuovo studio globale sulla sedentarietà e sul suo impatto sul benessere mentale. Condotto nel luglio 2026 su 34.000 persone in 31 Paesi, lo studio «State of Mind» rivela che gli intervistati trascorrono in media l’86% del tempo da svegli senza muoversi.

Secondo il brand di articoli sportivi, il 53% degli adulti intervistati non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati. La quota potrebbe salire al 56% nel 2035, pari a circa 2,3 miliardi di adulti nei mercati analizzati.

© ASICS

Il 23% nella categoria «Critico»

Per misurare questa evoluzione, ASICS ha creato il Movement Conservation Status, un indicatore che classifica le persone in base all’attività fisica settimanale: «Attivo» a partire da 150 minuti, «A rischio» tra 30 e 149 minuti e «Critico» sotto i 30 minuti. Risultato: il 53% dei partecipanti rientra nelle categorie «A rischio» o «Critico», con il 23% direttamente nella fascia «Critico».

Lo studio evidenzia anche un legame tra il livello di attività e il benessere mentale. Il punteggio medio di benessere è pari a 60 su 100 tra le persone «Critiche», contro 71 su 100 tra quelle «Attive». Le prime dichiarano inoltre di sentirsi meno energiche e serene, meno concentrate e più stressate. I giovani adulti sono particolarmente coinvolti: il 57% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni non raggiunge i livelli di attività raccomandati.

Una quotidianità che lascia sempre meno spazio al movimento

Per ASICS, il problema va oltre la pratica sportiva. Il 64% degli intervistati ritiene facile trascorrere un’intera giornata senza muoversi quasi mai.

Lavoro da remoto, acquisti online, intrattenimento domestico, videoconferenze e la proliferazione dei servizi riducono gradualmente gli spostamenti quotidiani. Il 41% dei partecipanti fa regolarmente la spesa online, mentre il 39% sceglie spesso le interazioni a distanza invece degli incontri di persona. «Abbiamo costruito un mondo in cui il movimento è diventato facoltativo», riassume l’antropologo David Raichlen, citato nello studio.

Muoversi, anche solo per 15 minuti

Con il suo Movement Conservation Project, ASICS vuole quindi ampliare il discorso sull’attività fisica: non si tratta soltanto di fare sport, ma di riportare più movimento nelle giornate di tutti i giorni. Il brand giapponese rilancia in particolare l’iniziativa «15 Minutes to Thrive», che invita ciascuno a dedicare almeno 15 minuti al giorno a un’attività fisica.

ASICS accompagna la campagna con Human Nature, un cortometraggio narrato da Sigourney Weaver e ispirato ai documentari naturalistici. Il film osserva con ironia le abitudini dell’essere umano moderno, circondato da schermi, divani e servizi pensati per evitargli qualsiasi spostamento.

Il messaggio del brand è semplice: una sessione di allenamento non basta necessariamente a rendere attiva un’intera giornata. Il movimento passa anche dai piccoli spostamenti e dalle abitudini quotidiane.