E se correre diventasse un gioco? Higow raccoglie la sfida
La forza coinvolgente del gaming al servizio del movimento. È il mantra di Higow, l’app fondata dall’ultratrail runner e grande appassionato di videogiochi Nicolas Sensey. Tra esplorazione, leghe, sfide e ricompense, l’applicazione punta a conquistare principianti ed esperti, offrendo a tutti un nuovo motivo per muoversi.
Bastano pochi clic per preparare il nostro personaggio ad attraversare i sentieri del Monte Bianco o a imboccare i percorsi del Monte Fuji. È sufficiente inserire il proprio indirizzo e-mail, una password, rispondere a qualche domanda e scegliere un nickname. «Coureusestyle» o «Traileuraddict» vanno benissimo. Fatto questo, non resta che scegliere il personaggio che ci rappresenterà e collegare l’app ad Apple Salute, Strava o Garmin Connect. I creatori puntano comunque a integrare altri servizi, come Google, ma anche Suunto e Coros, per permettere agli utenti di collegare dispositivi e app fitness senza dover cambiare ecosistema. Da lì in poi, tocca al giocatore fare propria l’esperienza. Ha a disposizione diversi mondi, con distanze che vanno dalla taglia S, tra 10 e 30 chilometri, alla XL, pari ad almeno 120 km.
Sta a lui partire nella direzione suggerita dalla voglia del momento. Correndo nella realtà, farà avanzare il proprio personaggio nella fiction. Se il primo checkpoint si trova a 6 chilometri dalla partenza, il runner potrà decidere di percorrere la stessa distanza nella realtà per raggiungere la tappa virtuale e conquistare le ricompense. Durante l’uscita non serve tenere il telefono in mano, con gli occhi fissi sull’avanzamento del personaggio nella prova virtuale a cui si sta partecipando. Una volta rientrati, i chilometri compariranno automaticamente nell’app tramite le piattaforme fitness collegate. Divertente, immersiva e innovativa, Higow ha tutte le carte in regola per conquistare il cuore dei runner, principianti ed esperti. Del resto, è nata dall’idea di un appassionato: Nicolas Sensey.
Il running in versione gaming
Si definisce un ultra-gamer e un ultratrail runner. Il fondatore di Higow si è posto l’obiettivo di raggiungere 100.000 utenti entro la fine del 2026, mentre l’app ne conta già 16.000 dal lancio, avvenuto lo scorso giugno. L’idea è che, virtualmente, i personaggi si divertano divorando chilometri di corsa, ma anche personalizzando il proprio aspetto con nuovi outfit da running o con le medaglie esposte nella vetrina. Correre divertendosi: è questo, in fondo, il credo del primo videogioco dedicato al running. E il modo migliore per spingere a muovere i primi passi chi guarda alla corsa con timore.
Attualmente, più della metà degli utenti di Higow rientra nelle categorie dei principianti e degli intermedi. Un segnale del fatto che il gioco può diventare una leva per iniziare a correre. L’idea di usare i codici del gaming per incoraggiare gli utenti a mantenere un’attività fisica sembra funzionare, e i numeri parlano chiaro: tra il 40 e il 45% ha aperto l’app almeno una volta negli ultimi 28 giorni e, soprattutto, tra il 16 e il 20% di chi l’aveva scaricata il 1° agosto era ancora attivo nella settimana del 1° settembre. «È davvero enorme. E soprattutto è questo il dato che dimostra che stiamo creando qualcosa nei giocatori, al punto che restano», commenta Nicolas, impegnato da due anni in questo progetto nato per contrastare la sedentarietà e rendere il running accessibile a tutti.
Tra gaming e trail i legami sono più forti di quanto si possa pensare. Alcune dinamiche dell’ultratrail, del resto, ricordano quelle dei videogiochi. «Superarsi, raggiungere il colle successivo, il prossimo ristoro, sentire di stare migliorando: è qualcosa di molto potente», osserva. Nessun confronto, nessun senso di colpa. Nella vita come nei mondi virtuali, tutto deve avvenire con gradualità, per non arrivare a detestare la corsa e preservare la motivazione nel tempo. «Quello che volevo davvero era che, alla fine di una corsa, le persone provassero una sorta di scarica di dopamina e pensassero: “Sono contento di esserci andato, perché fa bene a me e alla mia salute e in più vengo premiato per il mio sforzo. Vedo che sono migliorato su un percorso, ho ottenuto delle ricompense, avanzo nelle classifiche”. Volevo che si ricordassero quella sensazione di soddisfazione e che questo desse loro voglia di ricominciare il giorno dopo», sorride.
Higow in espansione
Parallelamente alla corsa reale, l’obiettivo del gioco è avanzare accumulando monete, così da poter acquistare oggetti nello «shop», esplorare il mondo e accumulare esperienza (XP). «La nostra funzione chiave sono i mondi che sviluppiamo. Partiamo da una traccia esistente e ne riproduciamo in 3D l’ambiente, declinandolo poi in tre dimensioni. Per esempio, per il mondo del Monte Bianco utilizziamo il tracciato dell’UTMB ufficiale», spiega il creatore dell’app. Si possono percorrere gratuitamente circa 200 km, mentre nuovi mondi vengono aggiunti regolarmente. Chi vuole affrontare più chilometri può sottoscrivere l’abbonamento premium per sbloccare nuovi percorsi.
Il piacere di giocare in community, con gli amici o in solitaria, arriva rapidamente. «C’è una modalità che permette di invitare i tuoi amici a fare il tuo stesso percorso, sfidarvi a chi va più forte, superarli e vedere chi è davanti», aggiunge Nicolas. Per chi invece non ha alcuna inclinazione alla competizione, esplorare da solo un universo, seguirne l’evoluzione, arrivare fino in fondo e conquistare la medaglia del mondo è un’opzione più adatta. «Vogliamo che ognuno possa trovarci qualcosa», riassume.
La buona notizia è che Higow è in piena ascesa. Interessa tanto i giocatori quanto gli investitori appassionati di nuovi progetti da sostenere. Tra questi c’è Guillaume Villard, figlio del cofondatore di Hoka, esploratore creativo e specialista di attrezzatura nell’industria dello sport e dell’outdoor. Da questa collaborazione potrebbero quindi nascere progetti con il brand. «Abbiamo costruito l’app perché diventasse un nuovo canale di attivazione per i brand, che possono così raggiungere giocatori coinvolti come i nostri, molto presenti sull’app ogni settimana.» L’idea è riprodurre fedelmente i prodotti dei marchi e renderli disponibili ai giocatori, sbloccandoli attraverso sfide dedicate.
Il principio si estende anche a sponsor, brand e gare. È già successo con la Marathon d’Avignon, in programma il 27 settembre, il primo accordo ufficiale tra Higow e una gara. L’app riprende l’identità visiva dell’evento e propone una sfida semplice: correre 42 chilometri nel mese di settembre. Ogni 10 chilometri vengono distribuite ricompense, tra cui una maglietta da finisher per equipaggiare gli avatar, assegnata al 30° chilometro, e una medaglia ufficiale consegnata al 40°. «È la medaglia che vinceresti se lo facessi davvero, ma in 3D. È una riproduzione fedele della medaglia della Marathon d’Avignon», precisa Nicolas.
Il premio più ricco arriva alla fine: tramite l’app è possibile partecipare anche a una lotteria per vincere scarpe e abbigliamento On Running. Sono in arrivo altre partnership con gare francesi e internazionali. Un’occasione per scoprire a distanza grandi eventi in ogni angolo del mondo. Per ora, però, lasciamo spazio al mistero. C’è anche un’altra novità: da ottobre l’app sarà disponibile in inglese in tutta Europa.
Che cosa potrebbe rendere Higow un’app utile a tutti? Portare i principianti da un’uscita alla settimana a due, oppure da 5 a 8 chilometri per uscita, semplicemente perché l’app li invoglia a correre di più. Senza spingere verso gli eccessi, ma tornando all’essenza stessa di Higow: la corsa.
Da seguire nelle prossime settimane: il team sta valutando un round di finanziamento entro la fine dell’anno per ampliare l’organico, arricchire l’esperienza e accompagnare la diffusione dell’app.
Altri articoli
Ecco la colazione ideale prima di una gara
La colazione pre-gara è l’ultimo rifornimento prima della partenza: ecco cosa mangiare, quando farlo e quali errori evitare.
gio 10 settembre 2026
I 10 migliori documentari sulla corsa
Dieci documentari imperdibili sulla corsa, tra maratona, ultra-trail, avventura e grandi storie di sport.
gio 10 settembre 2026
I diversi tipi di allenamento per preparare una 10 km
Fondo lento, ripetute, salite, ritmo gara e potenziamento: le sedute chiave per preparare una 10 km e arrivare pronto al via.
gio 10 settembre 2026