I posti migliori dove correre a Parigi
A pensarci bene, tra strade affollate, semafori a ogni angolo e orde di turisti, Parigi non sembrerebbe proprio la città ideale per correre. E invece! Dietro il caos urbano si nascondono autentiche chicche per chi ama il running. Che tu preferisca l’asfalto, i sentieri nel verde o gli angoli più appartati, Parigi e dintorni offrono una varietà sorprendente di percorsi. Marathons.com passa in rassegna i migliori! ✓ Dal jogger della domenica a chi prepara una maratona, da solo o in compagnia, nella capitale c’è sempre un posto nuovo da scoprire o riscoprire.
I quais di Parigi, il paradiso dei corridori su strada
I quais parigini, che costeggiano la Senna per circa 13 chilometri, tra il ponte di Suresnes, a ovest, e il ponte di Tolbiac, a est, sono il terreno ideale per chi ama correre sull’asfalto. I lunghi rettilinei, il fondo perfettamente liscio e la vista impareggiabile sui monumenti simbolo della capitale conquistano tanto chi cerca la prestazione quanto chi vuole semplicemente godersi il paesaggio. Il vero punto di forza è l’assenza di auto, come racconta Julie, studentessa e habituée del posto: « È il massimo, perché non vieni fermato di continuo dalle auto e dai semafori. Non devi pensare a quale strada prendere. Sei all’aria aperta e non ti senti oppresso in stradine strette ».
Dal Louvre alla Tour Eiffel, passando per Notre-Dame, ogni passo unisce sport e patrimonio culturale, in un’atmosfera tutta parigina. Sulla rive droite, i quais iniziano nei pressi del ponte di Sully e arrivano fino al ponte d’Austerlitz, e anche oltre. Sulla rive gauche, invece, si estendono dal ponte di Bir-Hakeim fino al ponte di Tolbiac. Una varietà di paesaggi che conquista anche la finisher di diversi 10 km citata in precedenza, residente nel 15° arrondissement, affezionata al suo solito percorso di 8 km: « Champs de Mars, quais e poi Invalides ».
Che tu stia preparando una maratona e debba macinare chilometri, o che voglia svolgere una sessione più intensa con ripetute e intervalli, queste banchine attrezzate ti permettono di concentrarti soltanto sulla corsa. Un’avvertenza, però: in primavera e in estate, i quais si riempiono di corridori occasionali e turisti che vengono a godersi le chiatte ormeggiate vicino ai ponti parigini.
Un po’ di verde, e perché non immergersi nella natura nel 14° arrondissement?
La prima volta che si scopre l’ingresso della Cité Universitaire, si rimane spesso colpiti dall’imponente edificio che ospita, tra le altre cose, la piscina, il ristorante universitario e il teatro. Superato il primo stupore, una passeggiata nel parco permette di ammirare i diversi padiglioni che rappresentano i Paesi del mondo.
I viali sono animati da numerosi gruppi di corridori che approfittano dello spazio, con qualche leggero dislivello da mettere in conto. Attraversando il ponte si accede alla seconda parte del parco, ideale per allungare l’uscita. Un giro completo, dalla parte bassa del parco, all’altezza dello stadio Charléty, fino all’estremità opposta, misura circa 1,5-2 km.
Per cambiare scenario basta attraversare la strada e raggiungere il parco Montsouris. Molto piacevole, con le sue piccole cascate e il lago, richiede però uno sforzo maggiore rispetto ad altri luoghi a causa delle salite, anche se sembrano meno ripide di quelle delle Buttes-Chaumont, nel 20° arrondissement. Bruno, che si allena allo Stade Charléty e vive nel 14°, apprezza la possibilità di avere vicino due parchi « dove si sale ». Il fatto che ci siano sentieri, e non soltanto strade, è un vero valore aggiunto per questo quartiere parigino.
Due boschi a meno di 30 minuti dal centro di Parigi
Il Bois de Vincennes, con i suoi 995 ettari, è il terreno di gioco preferito dai corridori parigini. Meno decentrato del Bois de Boulogne, attraversato dal percorso della Marathon de Paris, e facilmente raggiungibile con le linee 1 e 8 della metropolitana, offre un ambiente naturale privilegiato, tra laghi e sentieri ombreggiati. « C’è il lago Daumesnil, nel Bois de Vincennes, che è perfetto per i parigini del sud-est! » spiega Albena, habituée del parco di Choisy, più vicino a casa sua. « Il lago Daumesnil è carino, ma c’è troppa gente, precisa Julien, corridore tesserato per il Paris Université Club. Però nel bosco ci sono tantissimi spazi verdi, tra avenue de Saint-Mandé, avenue Daumesnil, route de la Pyramide e avenue de Gravelle ». Il parigino non è a corto di idee per arricchire le sue uscite e aggiunge subito: « Altrimenti, le rive della Marna o il lago des Minimes! »
Per chi prepara gare di trail, il plateau Gravelle, nella parte sud-orientale del Bois de Vincennes, vicino allo stadio Pershing e all’ippodromo, è una tappa obbligata per allenare le salite. Tra la prima rampa, la «route des Barrières», relativamente dolce con una pendenza media del 5% ma insidiosa per le gambe con i suoi 500 m di lunghezza, e la seconda, più corta, circa 100 m, ma con una pendenza intorno al 7% che mette a dura prova il fiato, ce n’è per tutti i gusti. Che tu sia nel pieno della stagione di cross o semplicemente appassionato di trail, questo luogo unico a due passi da Parigi saprà soddisfare le tue esigenze.
Parchi più piccoli, ma piacevoli per una corsetta
I parchi del Luxembourg e delle Tuileries sono ottimi luoghi per correre in spazi ben curati dal Comune. Con i loro fiori e i viali in ghiaia, talvolta alternati a tratti in terra battuta o lastricati, sono perfetti per una corsa di una trentina di minuti a ritmo moderato.
Questi parchi sono particolarmente amati da chi vive nel centro di Parigi, come Louise, mezzofondista residente a Châtelet, che alterna le uscite lunghe sui quais « perché non ci sono auto » ai giri di circa 1 km nel giardino delle Tuileries, « perché è su sentiero e soprattutto è vicino a casa ». Anche Julie preferisce questi parchi per evitare l’asfalto, sebbene « non siano molto grandi » e non le permettano di « macinare chilometri», mentre a volte le piace arrivare fino a una quindicina di chilometri in un’uscita.
In RER verso foreste tutte da scoprire
Nella regione parigina, anche se il terreno è prevalentemente urbano e pianeggiante, diversi luoghi molto frequentati conquistano gli appassionati di trail e corsa in natura. La foresta di Fontainebleau, a 60 km a sud di Parigi, è una meta imperdibile: sentieri diversi, rocce, dislivelli e paesaggi selvaggi la rendono il terreno ideale per il trail, l’orienteering e persino l’arrampicata. Più vicina, la valle di Chevreuse, 30-50 km a sud-ovest, conquista con i suoi sentieri nel bosco e i dislivelli interessanti. Quest’anno ha festeggiato i suoi 40 anni con i suoi 65.000 ettari e il castello della Madeleine, una fortezza costruita tra l’XI e il XIV secolo e aperta gratuitamente al pubblico.
Meritano una deviazione anche la foresta di Sénart, una delle grandi foreste demaniali della regione Île-de-France, che si estende per 3.000 ettari a sud-est, facilmente raggiungibile e perfetta per le uscite lunghe grazie ai grandi viali cementati e ai numerosi sentieri in cui è facile perdersi; la vasta foresta di Rambouillet, a ovest, piuttosto pianeggiante e con percorsi segnalati per tutti i livelli; e la foresta di Meudon, più vicina a Parigi, a sud-ovest, più piccola ma ideale per le ripetute grazie al suo profilo ondulato.
Infine, il parco naturale regionale del Vexin français, a nord-ovest, è un territorio dell’Île-de-France noto per le sue possibilità di escursionismo: oltre 70 itinerari tra passeggiate, trekking, GR e GRP ne fanno un’area vastissima per gli appassionati di cammino, ma anche di trail. I suoi spazi naturali meritano di essere valorizzati per la loro straordinaria bellezza: paludi, cave, boschi e pendii calcarei compongono un parco assolutamente da scoprire. « È una fortuna vivere in periferia e poter godere ogni giorno di questa vasta distesa di boschi, non mi stanca mai », racconta Baptiste, che vive nell’Essonne, vicino alla foresta di Sénart.
Che sia per una semplice corsa nella natura o per un allenamento impegnativo, spesso basta una RER per evadere nel verde.
Basta con i preconcetti sulla corsa a Parigi: tra i quais, i boschi, le foreste e la ricchezza dei monumenti della Ville Lumière, durante un allenamento c’è tutto il necessario per riempirsi gli occhi e fare un bel pieno di chilometri. Non resta che allacciare le scarpe e partire!
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