Kiprun KIPNEXT CONNECT, la prima scarpa da running con sensore d’usura integrato
E se fosse la tua scarpa da running a dirti quando è arrivato il momento di cambiarla? Con la KIPNEXT CONNECT, Kiprun introduce un’innovazione inedita nel mondo della corsa. Più di una semplice novità, il marchio francese rompe gli schemi collaborando con la startup MOVMENTA per integrare un sensore nel suo nuovo modello performance pensato per l’allenamento quotidiano. La tecnologia rileva il livello di usura della scarpa e risponde a un problema ben noto ai runner: capire quando sostituire il paio. L’usura esterna è visibile, ma la perdita di ammortizzazione non lo è. Eppure è un fattore importante per ridurre il rischio di infortuni.
Una grande innovazione sviluppata con MOVMENTA
È il cuore del progetto. Con la KIPNEXT CONNECT, Kiprun collabora con MOVMENTA, azienda franco-britannica specializzata negli oggetti connessi applicati allo sport, per integrare un sensore direttamente nella scarpa. Il suo nome è SOLLO.
Questo sensore ultraleggero, del peso di circa 3 grammi, completamente invisibile e privo di batteria, è in grado di misurare la compressione della schiuma chilometro dopo chilometro. Un dato fondamentale, perché è proprio il deterioramento dell’ammortizzazione a poter influire sulla performance e, potenzialmente, sul rischio di infortunio.
Il funzionamento è semplice quanto innovativo. Basta avvicinare lo smartphone al tallone, come per un pagamento contactless. Il sensore utilizza onde elettromagnetiche per analizzare la struttura della schiuma, quindi trasmette i dati all’app dedicata di Kiprun, PACER, che li converte in una percentuale di usura. Un indicatore chiaro, preciso e oggettivo. Un sogno per i runner appassionati di dati.
Rendere visibile l’invisibile
Oggi la maggior parte dei runner si affida alle proprie sensazioni o allo stato visivo della suola per valutare l’usura di una scarpa. Un riflesso logico, ma non sempre preciso. Una scarpa può sembrare ancora in buone condizioni pur avendo perso gran parte della capacità di ammortizzazione. Ed è proprio in quel momento che possono comparire alcuni dolori.
Questa tecnologia, quindi, non è un semplice gadget: Kiprun offre una risposta concreta a un problema reale. Con la KIPNEXT CONNECT, il runner sa esattamente a che punto è l’usura della scarpa. Può così anticipare la sostituzione del paio seguendo l’indicatore presente nell’app. È semplice, ma probabilmente si tratta di una delle innovazioni più utili viste nel running negli ultimi anni.
Un’innovazione che risponde a un’esigenza reale
Con la KIPNEXT CONNECT, Kiprun non si limita a seguire le tendenze del mercato. Il marchio propone un approccio innovativo per risolvere concretamente un problema comune alla maggior parte dei runner. Mentre tanti brand forniscono stime poco precise sulla durata delle loro scarpe, Kiprun offre una risposta misurabile, accessibile dallo smartphone e personalizzata. Un passo avanti importante, che potrebbe ridefinire il modo in cui i runner gestiscono la propria attrezzatura.
Una super trainer maximalista pensata per macinare chilometri
La KIPNEXT CONNECT, però, non si riduce alla tecnologia SOLLO. È anche una scarpa di alta gamma, progettata per rendere sul campo. Con i suoi 53 mm di altezza al tallone, rientra a pieno titolo nella categoria delle super trainer maximaliste. L’ammortizzazione è abbondante e dichiarata, pensata per offrire il massimo comfort sulle lunghe distanze. Una categoria che negli ultimi mesi sta conquistando sempre più runner.
La schiuma utilizzata, una A-TPU supercritica di nuova generazione, promette un equilibrio interessante tra morbidezza e reattività. Kiprun dichiara inoltre un’ammortizzazione superiore del 20% rispetto alla Kipride Max, un modello che abbiamo avuto modo di testare e che figura tra le migliori daily trainer maximaliste sul mercato (articolo del test).
È una scarpa pensata per i lunghi, i lenti di endurance e le fasi di preparazione ad alto chilometraggio. Un’alleata ideale per chi ama macinare chilometri e vuole preservare le gambe senza rinunciare del tutto alla reattività.
Scheda tecnica – KIPNEXT CONNECT
Categoria: daily trainer premium (maximalista)
Utilizzo: corsa quotidiana, lungo, tempo run
Ammortizzazione: Fastech+ (schiuma supercritica A-TPU)
Superficie: strada
Livello: tutti i runner
Peso: 265 g (uomo)
Altezza suola: 53 mm / 45 mm
Drop: 8 mm
Prezzo: 225 €
Uscita: fine 2026
Una versatilità notevole… ma a un prezzo elevato
Con queste caratteristiche, la KIPNEXT CONNECT si presenta come una scarpa da allenamento premium, capace di reggere grandi volumi restando abbastanza dinamica per affrontare ritmi più sostenuti, dall’endurance attiva fino al ritmo maratona. Darà il meglio nei lunghi più impegnativi, quando negli ultimi chilometri la fatica muscolare comincia a farsi sentire.
Non è una scarpa da pura velocità né un modello da gara, ma piuttosto una base solida per una rotazione moderna. Un paio da indossare con regolarità per accumulare chilometri in modo efficace e sicuro. Il peso è corretto per quello che offre, 265 g, e il drop di 8 mm dovrebbe adattarsi alla grande maggioranza dei runner.
Il punto critico potrebbe essere il prezzo. Finora Kiprun ci aveva abituati ad alcuni dei migliori rapporti qualità-prezzo sul mercato. Con una Kipride Max a 150 €, era difficile fare meglio. Per la KIPNEXT CONNECT, invece, il marchio annuncia un prezzo di 225 €. Inevitabilmente, la nuova tecnologia e la versatilità del modello hanno un costo. Se consideriamo che questa scarpa compete nella stessa categoria di una Asics Megablast, proposta a 240 €, il prezzo può sembrare corretto. Ma guardando alla gamma Kiprun, la Kipstorm Elite, la scarpa con piastra in carbonio più performante del marchio, viene venduta a 220 €. Con la KIPNEXT CONNECT, Kiprun sarebbe quindi l’unico brand sul mercato a proporre una daily trainer a un prezzo superiore a quello della sua scarpa da gara più performante…
Che posto avrà nella gamma Kiprun?
È un aspetto che ci lascia qualche interrogativo. Da qualche tempo Kiprun aveva reso più chiara la propria gamma, articolata in tre grandi famiglie: Kipride per l’allenamento quotidiano, Kipstorm per la velocità e le gare, e Kipsummit per il trail.
Con la KIPNEXT CONNECT, prevista per la fine del 2026, il marchio introduce un nuovo nome, senza un legame diretto con questi segmenti. Una scelta sorprendente, soprattutto considerando che questa scarpa sembra essere l’evoluzione della Kipride Max… ma in una versione più dinamica e tecnologica.
Questo riposizionamento potrebbe creare una certa confusione nel consumatore. Siamo di fronte all’inizio di una nuova categoria per Kiprun? A una gamma premium dedicata all’innovazione? Oppure semplicemente a un modello indipendente all’interno della collezione? La risposta arriverà probabilmente con le prossime uscite del marchio.
La KIPNEXT CONNECT sarà probabilmente una delle novità più attese della fine dell’anno. Al di là delle sue qualità di super trainer maximalista, è soprattutto la tecnologia integrata a cambiare le carte in tavola. Rendendo visibile l’usura dell’ammortizzazione, Kiprun offre una risposta semplice a un problema complesso. Resta da vedere come i runner accoglieranno questa innovazione. Ma una cosa è certa: con questo modello, Kiprun conferma di non essere più un outsider. Ora punta a stare tra i leader.